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20 settembre 2012

Il Centro Universitario Teatrale di Trieste presenta “La Cucina”

Il Centro Universitario Teatrale dell’Università di Trieste presenta lo spettacolo “La Cucina” con i giovani universitari del corso CUT 2012 coadiuvati da Aldo Vivoda e Valentina Milan. La rappresentazione si terrà mercoledì 26 settembre alle ore 21presso il Teatrino Franco e Franca Basaglia, nel comprensorio del Parco di San Giovanni, a Trieste. L’evento è inserito nel programma “Teatri a Teatro – aspettando Next” curato dalla Provincia di Trieste.

Lo spettacolo

“La cucina” è uno spettacolo liberamente tratto dal testo di Arnold Wesher.
Un grande ristorante che sforna ogni giorno 4.000 portate. Una cucina che diventa luogo di passioni umane, conflitti, ossessioni, amori e lavoro: lavoro precario, da schiavi, meccanico, alienante. Esiste una via d’uscita? Dagli anni 60 a oggi nulla è cambiato?
Questo spettacolo con la sua lucida attualità spiazza tutti gli Studenti dal futuro incerto e tutti gli Adulti, immersi nella crisi del mercato del lavoro, affamati da contratti a progetto, prestazioni occasionali o mutui variabili.
Tra un piatto e l’altro, tra i sogni di Peter, qualche piatto che vola e le isteriche comande dell’ora di punta, gli attori si chiediamo insieme agli spettatori se valga ancora la pena esigere umanità, sicurezza e stabilità sul posto di lavoro.
Anche se bisogna produrre sempre di più, anche se il profitto è dogma inviolabile, anche oggi che di lavoro sembra essercene cosi poco.Programma di Sala
Come ogni mattina il ristorante Tivoli viene lentamente risvegliato dall’accensione dei fornelli; ma quasi subito il torpore della cucina, di Max il macellaio, di Bertha addetta alle verdure e di Magi lo sguattero viene scosso dall’ingresso di Paul e Raymond, i pasticceri e soprattutto da Anne, addetta al caffè e ai pettegolezzi. È lei ad anticipare che, al solito, non sarà una giornata tranquilla: “Ma sapete cosa è successo ieri tra Peter e Gaston?”
La tranquillità iniziale è solo il preludio di ciò che è realmente una giornata al Tivoli: lavoro frenetico, ossessivo, sotto il pungolo dello Chef e del proprietario Marango, come sfondo portante delle umane vicende: amicizie, meschinità, storie, tragedie e farse amorose, strisciante razzismo e infelicità di vivere. A uno a uno fanno ingresso i cuochi: Hans il tedesco, il vecchio Alfredo, Micheal il giovanotto, Frank chef in seconda, i ciprioti Nicholas e Gaston. Arriva anche Kevin, cuoco nuovo al suo primo giorno di lavoro, che non immagina ancora cosa l’aspetti; lui tra l’altro dovrà lavorare con Peter, cuoco tedesco prepotente e insoddisfatto, inviso quasi a tutti, l’ultimo ad arrivare trafelato. E finalmente comincia la vera giornata di lavoro: un’orgia di ordinazioni, spadellamenti, cameriere inviperite. Ha ragione Dimitri il lavapiatti “Cosa hai da borbottare contro questa cucina?”, così va il mondo? Ma è possibile accettare fino in fondo una realtà come questa rimanendo uomini? “Per me è finita, io ormai lavoro solo per i soldi” dice il vecchio Alfredo… Cosa potrebbe essere di uno come Peter, senza prospettive, odiato, sfruttato, quando anche scoprisse che è solo, che una vita assieme alla sua Monique è anch’essa illusione, sogno?CUT
Il CUT (Centro Universitario Teatrale) di Trieste, è un’associazione studentesca nata negli anni ‘80 che propone laboratori e stages con artisti professionisti italiani e internazionali. Le attività offerte, rivolte a tutti i giovani universitari e non, nascono nelle strutture dell’ateneo triestino per diffondersi spesso in modo capillare ai differenti luoghi e contesti sociali della città.
Lo scopo dell’associazione è creare uno“spazio” per vivere il teatro attraverso la sperimentazione dei suoi linguaggi, in una visione contemporanea che sia aperta anche alla discussione e al confronto, e quindi a un’aggregazione profonda e non banale.
Quindi un luogo che permetta a tutti di avvicinarsi alla comprensione del teatro, con impegno, professionalità e divertimento.
Storicamente dopo la fondazione nell’ottobre del 1987 il CUT cresce e si sviluppa in periodi alterni di differenti intensità; alla fervida attività dei primi anni si sussegue, nella seconda metà degli anni ‘90, un nuovo brillante gruppo che sotto la guida dell’attrice Luisa Vermiglio consolida e rilancia quella che diviene una delle più preziose e vitali realtà culturali universitarie. Negli anni successi si aggregano e si alternano alla conduzione del CUT gli allora studenti Alessandro Marinuzzi e Fernanda Hrelia, la scenografa Donata Martinelli, Vanessa Florit, gli attori Andrea Orel e Francesca Piazzi e l’attrice e regista Marcela Serli.
Nel 2010 il CUT rinasce con lo spirito di sempre incarnato da Vanessa Florit e Paolo Carnieri e le energie fresche del nuovo direttivo, Marco Palazzoni e Federico Brogi.
Il CUT nella sua storia ha collaborato con le manifestazioni Teatralmente Intrecci (Teatro Miela), Mittelfest, Teatro Stabile Rossetti partecipando anche con spettacoli e mise en espaceTra i diversi lavori, ricordiamo le collaborazioni con Marise Flash, Living theatre, Medhi Kraiem, Alessandro Marinuzzi, Aldo Vivoda, Marcela Serli, la comp. Dell’Impasto e con gli attori e registi internazionali Janez Veivez, Mamadou Dioume, Matjaz Pograic, Hector Malamud, Carlos Alsina.

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