Riapre tra arte e benessere lo SpazioMa

Redazione Controcampus 20 Settembre 2012

Le discipline orientali e il pensiero taoista del Tai Chi e Qigong incontrano le opere di Bianca Perrucci, le creazioni de "le picotte" e il gusto macrobiotico.

 Sabato 22 Vernissage sul tema della Natura per presentare l’attività 2012-2013. Al via le iscrizioni per i nuovi corsi di Tai Chi Chuan e Qi Gong

Per curiosi e neofiti appuntamento anche al Parco del Mercatello: le ultime due domeniche di settembre pratica gratuita all’aperto.

Salerno, 20 settembre 2012 Riparte all’insegna del connubio arte e benessere l’attività dello SpazioMa, punto d’incontro e di espressione gestito dall’omonima Associazione culturale a Salerno, in via Musandino (zona Carmine). Il loft esperienziale, “casa” su misura per la pratica delle più antiche discipline orientali e galleria alternativa per l’esposizione temporanea di diverse espressioni creative, riapre i battenti dopo la pausa estiva con un vernissage in programma per sabato 22 alle ore 19. Filo conduttore della serata sarà la natura quale fonte d’ispirazione per le più svariate manifestazioni artistiche, dal pensiero taoista al centro della pratica delle discipline orientali all’installazione video e l’eco design, passando per la visione olistica del gusto.

A fare gli onori di casa la curatrice dello Spazio Ulla Scuccimarra che presenterà la filosofia legata alla location, incentrata sull’armonia tra l’uomo e il suo ambiente, e le attività proposte attraverso una dimostrazione pratica delle discipline del benessere Tai Chi e Qigong fondate sul il dialogo tra corpo, mente e respiro.

Il vernissage sarà arricchito dalla presentazione delle opere di alcuni artisti salernitani.

Tecnologie e materiali diversi per recuperare il rapporto con la natura sono gli strumenti a cui si affidano le installazioni di Bianca Perrucci la cui produzione pittorica si fonda sulla ricerca visiva e la capacità di inglobare nelle opere disparati materiali, dal video ai frame metallici.

Lo spago grezzo a chilometro zero è invece il punto di partenza delle creazioni di eco design messi in mostra da “le picotte” alias Ester Napoli e Carla Scuoppo : lampade, ornamenti e bijou gli oggetti che prendono forma dalle mani di queste artiste con l’utilizzo del materiale naturale. Correderà la serata un gioco tra equilibrio e gusto con la degustazione a cura del punto macrobiotico di Giffoni Valle Piana.

PROSSIME ATTIVITA’ – LA PRATICA ALL’APERTO A seguire, per divulgare le discipline proposte nei corsi, lo SpazioMa organizza due incontri pubblici all’aperto presso il Parco Mercatello nelle ultime due domeniche di settembre. Per curiosi e amanti delle antiche arti orientali l’appuntamento – gratuito e patrocinato dal Comune di Salerno – è per domenica 23 e domenica 30 dalle ore 10 alle ore 13.

A partire dal 2 ottobre lo Spazio ospiterà i corsi dedicati rispettivamente al Tai Chi Chuan e al Qigong. Le lezioni si svolgeranno ogni martedì e giovedì dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 22 con durata di 60 minuti per disciplina ed un intervallo di 15 minuti tra le lezioni. Per chi si volesse avvicinare alla pratica, la prima lezione è gratuita. Previste esercitazioni facoltative all’aperto la domenica mattina in diversi luoghi della città.

Il Tai Chi Chuan è un’antica arte marziale cinese “interna” che riconosce il libero fluire dell’energia vitale nel corpo (Qi) come un aspetto fondamentale per il benessere psico-fisico dell’essere umano. La pratica costante rende il corpo più elastico e, più in generale, accresce il profondo rapporto corpo-mente migliorando lo stile di vita. Il Qigong è una disciplina antichissima che affonda le sue radici nella Medicina Tradizionale Cinese e si base sul sistema della circolazione energetica, con il duplice scopo di prevenire e sciogliere i blocchi energetici che causano le patologie e migliorare le prestazioni nell’ambito delle arti marziali. La pratica di entrambe è accessibile a tutte le età e non richiede particolari livelli di forma fisica.

LA CURATRICE A tenere i corsi la stessa curatrice dello Spazio. Diplomata all’ISEF e con una lunga esperienza di performer di danza contemporanea, Ulla Scuccimarra si è dedicata all’esplorazione e allo studio del corpo nelle sue diverse espressioni per poi soffermarsi sullo studio delle discipline orientali, conseguendo il titolo di Operatrice tuina-qigong presso l’Istituto Superiore di Medicina Tradizionale Cinese FISQT di Roma e di Insegnante in Tai Chi Chuan, stile yang presso l’associazione Itcca-Europa (International Tai Chi Chuan Association), diretta dal Gran Maestro CHU-KING-HUNG.

IL QIGONG PER KOMEN Tra i prossimi impegni della Scuccimarra, la partecipazione ad una delle giornate (3-4 ottobre 2012) della prevenzione organizzate a Salerno dalla Komen Italia, un’organizzazione senza scopo di lucro basata sul volontariato che opera dal 2000 nella lotta ai tumori del seno, offrendo una dimostrazione pratica di Qigong come una delle discipline e tecniche che possono rappresentare un valido supporto al trattamento della sintomatologia ansiosa correlata a malattie neoplastiche, in particolare nella gestione delle reazioni emotive conseguenti alla diagnosi e al trattamento e in tutte quelle situazioni in cui l’ansia genera risposte disadattive che possono compromettere il percorso di cura.

 

INFO UTILI Le adesioni all’Associazione culturale dello SpazioMA sono sempre aperte e danno la possibilità di frequentare tutte le attività, le mostre e iniziative ospitate.

Per informazioni: SpazioMA, via Musandino 18, telefono 089 796568, 340 4959672; spazio.ma@gmail.com; http://www.facebook.com/pages/Spazio-MA/124650887592944.

Fonte foto comunicato stampa

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto