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3 settembre 2012

Tanti auguri Erasmus!

Con 230 mila studenti beneficiari di borse di studio all’estero, l’ Erasmus festeggia i suoi primi 25 annidi attività! L’ acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students, nasce nel 1987 per opera della Comunità Europea e sancisce la possibilità di uno studente universitario europeo di effettuare in una Università straniera un periodo di studio legalmente riconosciuto dalla propria università.

Tanto per dare qualche curiosità storica, il nome del programma deriva dall’umanista e teologo olandese Erasmo da Roterdam (XV secolo) che viaggiò diversi anni in tutta Europa per comprenderne le differenti culture. Proprio dal 1987, 2,5 milioni di studenti hanno potuto usufruire di fondi per studiare in università estere oppure per trovare un lavoro in imprese straniere.

Tornando al nostro discorso, secondo i dati ufficiali del programma Erasmus, i più propensi alla mobilità internazionale sono stati gli spagnoli (36.183), i francesi (31.747) e i tedeschi (30.274), mentre le tre destinazioni più ambite sono Spagna (con più di 37mila studenti in entrata), Francia (27mila) e Germania (quasi 25mila). Al contrario, gli studenti in entrata in Italia, invece, l’università maggiormente preferita è stata Bologna, ma molti hanno optato anche per la Sapienza di Roma o per l’ Università di Firenze.

Dato anche l’ottimo risultato che registra, rispetto all’anno scorso, un aumento dell’8,5 per cento nelle borse erogate in favore di studenti universitari e che sottolinea quanto i ragazzi considerino importante una formazione internazionale, la Commissione Europea ha messo a disposizione 19 miliardi di euro per finanziare il programma Erasmus for All nel periodo 2014-2020, con un aumento del 70 per cento rispetto ai fondi attualmente stanziati. Da fonti del Censis e della Repubblica, gli studenti universitari europei che scelgono di trascorrere un periodo di tempo all’estero sono circa il 10 per cento!

Questo grazie a borse Erasmus o ad altri contributi erogati da enti pubblici o privati. Gli obiettivi che si propone Erasmus for All sono davvero molto interessanti, infatti vorrebbe raggiungere il 20 per cento di mobilità studentesca totale entro la fine del decennio e con questi risultati già ottenuti ha tutte le carte vincenti per poterlo fare, quindi non ci resta che dire Tanti Auguri e in Bocca al Lupo!

 

Fonte foto  http://www.corriereuniv.it/

 

 

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