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28 ottobre 2012

Dibattito a Lettere si trasforma in rave all’Università di Firenze

Concerto di San Giovanni a Firenze
Dibattito a Lettere si trasforma in rave all'Università di Firenze

Dibattito a Lettere si trasforma in rave all’Università di Firenze

Dibattito a Lettere si trasforma in rave in piazza Brunelleschi al posto del dibattito.

Doveva essere l’occasione per discutere dalle 18 alle una di notte dell’ “università italiana nel sistema liberista”, come si legge nella richiesta del Collettivo Studentesco inviata al preside della facoltà di Lettere Riccardo Bruscagli il 9 ottobre.

Ma dopo il dibattito a Lettere qualcosa è andato storto è il forum si è spostato fuori dai cancelli della facoltà trasformandosi in un vero e proprio festino con decibel a tutto spiano e via vai di alcol fino alle cinque di mattina.

Risultato? Una piazza lastricata di lattine di birra, cicche e cocci di bottiglia e tanta rabbia per chi, dietro le finestre che si affacciano sulla facoltà fiorentina di Lettere, all’alba dello scorso 19 ottobre ancora non riusciva a chiudere occhio.

E’ il bilancio della notte brava dopo il dibattito a Lettere dove l’assemblea organizzata dal Collettivo è degenerata in un rave dal tramonto all’alba condito pure da una scazzottata, tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. L’ennesimo pugno nello stomaco però è stato quello incassato da piazza Brunelleschi, gioiello incastonato fra la rotonda di Santa Maria degli Angeli e il Duomo, da tempo ostaggio del degrado che gravita intorno alla facoltà fiorentina.

Uno scenario fatto di bivacchi, furti e richieste di elemosina martellanti ad opera dei vagabondi che di giorno popolano la facoltà e la notte usano la piazza come dormitorio. E così con la luce vietato lasciare oggetti incustoditi su banchi e tavoli mentre col buio coprifuoco davanti alla facoltà.

Tanto da portare il preside a chiudere tutti i bagni al primo piano, ormai trasformati dai “gitani” in lavanderia privata.

Quello che serve – spiega a Controcampus il preside Riccardo Bruscagliè un progetto di rinnovamento del tessuto sociale della zona, la nostra facoltà oltre a rischiare di essere una spugna che assorbe il disagio della piazza è anche l’ultimo baluardo per il suo mantenimento.”

Una situazione che ha spinto gli studenti di Lista Aperta a chiedere l’aiuto di Palazzo Vecchio per restituire la facoltà agli studenti, soprattutto la sera. L’adagio è lo stesso sostenuto dal preside : “meglio vivere la piazza che farci un presidio permanente di Polizia”, che tradotto significa costruire un tessuto di iniziative sociali per dare un nuovo volto alla facoltà.

La proposta avanzata in commissione urbanistica dagli studenti è stata quella del finanziamento di un bando per iniziative studentesche serali che mantengano aperta la facoltà anche in notturna, magari spalancando le porte della biblioteca dopo le 21. Della stessa opinione anche la presidenza, unico freno per ora il costo dell’iniziativa: tenere aperta la struttura oltre il normale orario è troppo per le tasche della facoltà.

Prospettiva a cui, oltre i cancelli del polo, fa capolino la proposta di Firenze Parcheggi avanzata questa estate di costruire un parcheggio interrato da 190 posti per dare maggior ossigeno al lastricato di piazza Brunellschi ricoperto da un tetris di motorini e automobili.

Il parcheggio interrato – dice Bruscagli costituisce un buon inizio per liberare la piazza dal groviglio di auto ma senza ulteriori interventi per sicurezza e rinnovamento rischia di diventare un arma a doppio taglio. A questo si aggiungono le attese opere di risistemazione della Casa del Mutilato, edificio abbandonato a fianco dell’università, i cui gradini sono il magnete di situazioni marginali.”

Sull’opera frena invece il rappresentante universitario del Carroccio, Giandomenico Guadagno. “E’ necessario chiedersi – commenta – quali sacrifici saranno richiesti agli studenti durante la costruzione del parcheggio e chi penserà alla sicurezza durante i lavori”. La soluzione ai mali di Lettere potrebbe essere infatti lo spostamento delle aule in via Gino Capponi dove recentemente sono state inaugurate 15 nuove aule a poco meno di un chilometro dalle sede Brunelleschi.

In questa maniera – conclude – nella vecchia sede resterebbe la biblioteca mentre le lezioni si terrebbero in un luogo più sicuro e decoroso per gli studenti.”

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