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23 ottobre 2012

Fornero dixit: “I giovani? sono tutti Choosy”. I giovani indignati respondunt: “Magari!”

Il 22 ottobre 2012 è stato il “choosy day”. Per chi non conosce bene l’inglese, riportiamo la traduzione più adeguata di questo simpatico aggettivo anglosassone: “schizzinoso”.

Così, ieri, il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Elsa Maria Fornero durante un convegno Assolombarda ha etichettato i giovani italiani in cerca di lavoro.

«I giovani escono dalla scuola e devono trovare un’occupazione. Devono anche non essere troppo “choosy»: insomma, accettiamo la prima occupazione che capita poi, una volta inseriti nel mondo del lavoro, cerchiamo di intraprendere la strada dei nostri sogni.

Questo, all’incirca, il messaggio della Fornero. Una caterva di polemiche si è scagliata contro questa dichiarazione pronunciata, forse, un po’ troppo superficialmente tanto da spingere lo stesso Ministro a fare marcia indietro ritrattando completamente quanto detto.

In un periodo  storico in cui già trovare un lavoro è un’utopia, nessuno si permette il lusso di poter essere “schizzinoso”.

Abbiamo chiesto a due giovanissimi italiani  cosa hanno provato nell’ascoltare le parole della Fornero.

Emanuele, 24 anni, tecnico Telecom con contratto a tempo indeterminato, lavoratore “non schizzinoso” ormai da 5 anni, con molta onestà, ci dice che non si ritrova a fare il lavoro dei suoi sogni ma neppure ha lottato per ottenerlo. Il suo discreto stipendio mensile gli sta bene ma «pensare di fare un discorso simile ad una persona che ha studiato una vita intera per raggiungere un obiettivo è  da pazzi». Chi sono per Emanuele i veri schizzinosi? Quei giovani che, pur non avendo  «la minima competenza si rifiutano di fare i lavori più umili», i cosiddetti “mestieri manuali”.

Ciro, 27 anni, neo laureato in ingegneria informatica, dinanzi alle parole della Fornero ride: il massimo che gli è stato proposto, fin ora, è stato un contratto a stage. «A quel punto devi adattarti per forza!» A Ciro hanno proposto un corso di 5/6 settimane retribuito con un buono pasto! Solo coloro che sono “particolarmente meritevoli” possono sperare di ricevere un pagamento che somigli vagamente ad uno stipendio.  «Secondo me i veri schizzinosi sono loro  (scil. le aziende)! Perché? Perché vogliono un laureato in 5 anni con 2 anni di esperienza alla modica età di 25 anni

Un giovane che ha studiato sodo nella sua vita per poter realizzare il proprio sogno dovrebbe avere la possibilità di essere schizzinoso, dovrebbe essere il Paese in cui vive a urlargli “be choosy”, a dovergli offrire tutti gli strumenti necessari per incanalare le proprie abilità nel mestiere più adatto a lui, così che anche il Paese stesso possa trarre vantaggio da lavoratori qualificati.

Invece l’Italia ci chiede, anzi ci impone, di adattarci, di cogliere al volo qualsiasi opportunità lavorativa come se si trattasse di un regalo, di una gentile concessione che lo Stato ci sta dando,  e non di ciò che ha il dovere di fornire.

Magari potessimo essere schizzinosi!!

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