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17 ottobre 2012

Il “Concorsone”: la parola a Valeria Bruccola di ADIDA

In riferimento al sistema scolastico sono molteplici i segnali della confusione presente al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dove le contraddizioni che si riscontrano nascono evidentemente da presupposti teorici, pur esatti in parte, non messi tuttavia in pratica adeguatamente.

È quanto sottolinea personalmente Valeria Bruccola, insigne membro del direttivo nazionale Adida, la quale si schiera a difesa degli insegnanti, il perno – unitamente agli alunni – del sistema scolastico, palesando la totale inadeguatezza, a suo dire, del Decreto del Direttore Generale per il personale scolastico, n. 82 del 24 settembre 2012, sia della stessa formula, il famigerato “concorsone”, ma ancor di più del momento scelto per proporlo.

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Infatti, i c.d. precari della scuola, come ribadisce nell’intervista la stessa Coordinatrice Adida, si trovano a fare le spese di una riforma, voluta e avviata da l’On. Gelmini, che eleva i Tirocini Formativi Attivi a doveri irrinunciabili e, in parte, priva i “non abilitati” della possibilità di fruire degli stessi ideali insiti nella professione di insegnante, ovvero la saggezza, la profondità del sapere, l’esperienza.

La Bruccola , con una vena di amarezza, sottolinea la delusione per il fatto che i suddetti valori aggiunti non siano stati riconosciuti in alcun modo dalla Gelmini: «credevamo, che anche lei lo avesse in qualche modo riconosciuto, ritenendo inevitabile che le nuove leve nell’ambito dell’insegnamento si formassero proprio respirando la polvere del gesso.»

È chiaro che la qualità e il merito dovrebbero riguardare tutti. A tal riguardo, in conclusione, Valeria Bruccola asserisce: «qualità e merito diventano parole vuote quando si susseguono azioni che mirano a scalzare via qualificati e meritevoli docenti, se pure con qualche capello bianco

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