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15 ottobre 2012

Il Federalismo all’italiana dall’incompiuto all’involuto

Il Federalismo
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Ecco cos’è il Federalismo all’Italiano per Sandro Staiano.

Staiano ordinario di diritto costituzionale, commenta l’assetto delle economie locali come una “diseconomia da eliminare con le decisioni radicali necessarie a fronteggiare l’emergenza”.

In questa fase particolarmente sfavorevole del ciclo economico, che sembra destinata a perdurare per il prolungarsi della distanza temporale tra stagnazione/recessione e ripresa, ritornano in campo temi quali la irrazionalità dimensionale, l’eccesso quantitativo e la frammentazione dei Comuni, la disutilità dell’ente intermedio per come si è venuto conformando nell’esperienza.
Quanto alle funzioni degli enti locali, se ne è compiuta un’individuazione provvisoria, in attesa della legge statale intesa a provvedervi nell’esercizio della competenza di cui all’art. 117 (mai intervenuta, dopo il mancato esercizio della delega contenuta nella Legge 131/ 2003).

Con l’ attuale dibattito sul federalismo che intende con esso riferirsi all’ aspetto di federalismo economico che conferisce parziale autonomia finanziaria agli enti locali, si ripropone da un lato la problematica della non attuazione della legge costituzionale n.3 del 2001 recante riforma del titolo V della Costituzione italiana, dall’ altra disvelare la sua radicale disorganicità in quanto non preceduta da opportune valutazioni in merito all’ assetto delle istituzioni.

Quello che un altro costituzionalista dai cospicui contributi d’opinione sul federalismo poneva come allerta era il già dato per certo federalismo all’italiana che delle riforme striscianti della XIII legislatura fosse uno dei più mostruosi esiti. Essa innanzitutto era denunciata come una legge che vacillava confusamente tra federalismo e autonomismo avanzato o forte.

Il federalismo è sempre collegato al concetto di sovranità e ai meccanismi di distribuzione di esso all’ interno delle istituzioni di uno Stato. Nello stato delle autonomie agli enti territoriali spettano esclusivamente le attribuzioni che lo Stato centrale assegna loro. Quindi nel federalismo opera la devoluzione, nell’ autonomismo il trasferimento che può essere revocato. Il federalismo all’ italiana appare come la terza via che ponga in essere un assetto di autonomie molto forti ma senza uno scheletro portante ossia senza che siano fissati i principi conduttori di una vera e propria forma di stato federale.

Proprio i cardini del federalismo italiano che ad oggi risulta ancora incompiuto sono l’ oggetto di una messa in discussione che è la risultante diretta di una politica economica al di sopra delle possibilità e politica di assenza totale del rispetto di competenze legali e legittime.

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