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8 ottobre 2012

Liberata dopo 30 ore Yoani Sanchez, blogger cubana dissidente

Adesso è sana e salva, liberata dopo 30 ore, Yoani Sanchez, la blogger dissidente cubana che stava seguendo il processo al giovane politico spagnolo Angel Carromero, che era stata arrestata giovedì scorso dalla polizia castrista.

Yoani Sanchez i stava occupando della vicenda del giovane Angel Carromero, accusato di omicidio della morte dei dissidenti Oswaldo Paya e Harold Cepero, morti in un incidente stradale. Lei voleva seguire il processo e raccontarlo su Twitter.

Carromero, del Partito Popolare spagnolo (PP), guidava l’auto che subì l’incidente stradale il 22 luglio e su cui viaggiavano anche Payà, premio Sakharov per i diritti umani del Parlamento Europeo e un altro dissidente. Vista la presenza di Payà, uno dei più noti esponenti dell’opposizione cubana, Carromero rischia cinque anni di prigione per omicidio colposo.

Dopo l’arresto, la Sanchez, che per 30 ore ha rinunciato a mangiare e bere, ha annunciato la sua liberazione con un messaggio su Twitter: “Siamo stati appena liberati! Trenta ore di arresto e molti aneddoti da raccontare :-(.

La donna, conosciuta nel mondo per il suo blog Generacion Y, tradotto in 20 lingue, dove l’attivista pubblica regolarmente storie di vita cubana, criticando spesso l governo, ha raccontato: “Avevo intenzioni unicamente giornalistiche. Volevo assistere al processo di Angel Carromero e raccontarlo su Twitter“. Non pochi sostenitori del regime la considerano una finta dissidente finanziata dagli Stati Uniti per diffondere il pensiero anticastrista.

Per il suo blog ha ricevuto il premio Ortega y Gasset istituito dal quotidiano spagnolo El Pais ed è stata selezionata dalla rivista Time come una delle 100 persone più influenti del 2008. Il 27 novembre 2008, la televisione tedesca Deutsche Welle le ha assegnato il premio The Bobs 2008 al meglior weblog internazionale.

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