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1 ottobre 2012

Ottobre caldo mese di scioperi

Annunciati numerosi scioperi e manifestazioni in questo caldo mese d’Ottobre. Le associazioni degli studenti, così come le organizzazioni sindacali, i dipendenti delle Poste, i lavoratori nel campo delle telecomunicazione scendono in piazza ad Ottobre per protestare contro le scelte del governo tecnico. In calendario, nell’ultima settimana del mese, il No Monti Day

“Voi non mi avrete mai come volete voi” recita lo spot dell’Uds (unione degli studenti),  parafrasando un celebre brano dei 99 Posse . La grande manifestazione nazionale attesa per il 12 ottobre, vedrà scendere in piazza studenti al fianco d’associazioni e sindacati. Gli studenti in piazza contro le nuove riforme d’Austerity. L’unione degli studenti sciopera contro la spending review, e la legge Aprea la quale consente l’accesso alle fondazioni private nelle scuole e riduce le rappresentanze studentesche.

Burrasca anche nei trasporti. Il mancato rinnovo del contratto collettivo scaduto nel 2007 il motivo scatenante dello sciopero di 24 ore indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti e Faisa Cisal.

Stop ad autobus, metropolitana e tram. La Cotral Spa ha illustrato le modalità di sciopero in un comunicato diffuso sabato scorso: «Il personale addetto alla verifica e alle biglietterie, sciopererà con le stesse modalità del personale di movimento. Sono esclusi gli addetti ai centralini telefonici, ai servizi di sicurezza, i guardiani, gli addetti alla portineria, i capi tecnici centrali, i capi di movimento centrali, gli ingegneri centrali».

Venerdì 5 Ottobre convocata mobilitazione nazionale degli studenti scuole superiori. Manifestazioni in tutta Italia degli alunni italiani in risposta alle riforme d’Austerity. «In un quadro di trasformazione politica, in cui nei fatti l’iniziale fiducia nei confronti del governo Monti è completamente svanita e la crisi si fa sempre più sentire sulle spalle della gente, la scuola ancora una volta resta luogo di costruzione e progettazione, di opposizione e conflitto, contro un sistema economico e sociale che tenta di riprodursi a scapito di chi già sta pagando questa crisi – si apprende dalla convocazione del corteo – Con la parola d’ordine “meritocrazia” si vuole nascondere di fatti un progetto che ha come obbiettivo quello di far accedere ad un’istruzione di qualità soltanto chi dispone di un certo livello di reddito, al fine di preservare una società giá soggiogata dalle logiche di mercato, nella quale non c’e spazio per la libera scelta. In quest’ ottica lanciamo la prima data di mobilitazione studentesca nazionale». (Fonte La Repubblica)

No Monti Day, manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma il prossimo 27 ottobre. «Vogliamo manifestare per mostrare che, nonostante la censura del regime informativo montiano, c’è un’altra Italia che rifiuta l’austerità ed il rigore nel nome dell’eguaglianza, dei diritti e dello stato sociale, dei beni comuni e della democrazia per tutte e tutti, nativi e migranti.-si apprende dal comunicato stampa diffuso dall’Usb (Unione Sindacale di Base) che aderisce allo sciopero- Un’Italia che vuole e lotta per un’altra Europa rispetto a quella sottoposta ai diktat del grande capitale e della finanza internazionale.»

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