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8 ottobre 2012

Paesaggi sonori tra Sicilia e Spagna

Ars Nova e l’associazione Antitesi in collaborazione con l’Instituto Cervantes, con Italia Nostra e con la Rete Siciliana per il Paesaggio Sonoro, organizzano un incontro aperto al pubblico con la partecipazione dei musicisti (soundscape composero)  Francisco López e Domenico Sciajno.

L’incontro che sarà ospitato nella suggestiva Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani – sede dell’Instituto Cervantes a Palermo – sarà l’occasione per presentare l’opera di Francisco López ed il progetto in corso di realizzazione che vede i due artisti collaborare sui paesaggi sonori dell’Etna.
Francisco López è universalmente riconosciuto come una delle figure di spicco della musica sperimentale contemporanea.

Nel corso degli ultimi 25 anni ha sviluppato un affascinante universo sonoro, personale ed iconoclasta, basato su un profondo ascolto del mondo

. Abbattendo i confini tra i suoni del mondo industriale e quelli delle zone più selvagge del pianeta, muovendosi con passione dai limiti della percezione ai più terrificanti abissi della potenza sonica, López propone un ascolto ‘cieco’, profondo e trascendentale,  tanto libero dagli imperativi della consapevolezza quanto aperto alla sensorialità più intima e all’espansione spirituale.

López ha realizzato centinaia di concerti, progetti con field recordings e installazioni sonore in 50 paesi di 5 continenti. La sua estesa discografia è stata pubblicata da più di 140 etichette discografiche, e per due volte le sue produzioni sono state premiate all’Ars Electronica Festival.

Mosso dal desiderio di esplorare minuziosamente “l’universo dei rumori broad-band  provenienti dal mondo reale”, López crea una musica totale che sorge dall’elaborazione (concettuale e sonora) di registrazioni ambientali. In profondo contrasto con gli assiomi classici dei “paesaggisti sonori” (nonostante il paradossale passato che l’ha visto coinvolto in relazioni con organizzazioni quali l’Environmental Tape Exchange, il World Forum for Acoustic Ecology e il Nature Sounds Society), pur avendo registrato i suoni di tutto il mondo (50 paesi in 5 continenti) López non ha mai avuto come meta il documentario o la mera rappresentazione, ma una prospettiva sonora oggettivamente e drammaticamente opposta.

L’evoluzione della sua estetica (e la base concettuale di essa) è un processo continuo di raffinazione verso un estremo purismo musicale, con un volontario e forzato rifiuto di ogni elemento visuale, procedurale, relazionale, semantico, funzionale o virtuosistico. E’pura essenza musicale capace di sintetizzare i più profondi e  terribili abissi della potenza  – sonora – della natura con suoni ai limiti dell’udibile: un territorio dove la percezione acustica e il potere della musica – qui messa a nudo – possono essere  riscoperti. Il mondo sonoro che López propone è fatto di figure irrisolte: obbliga a immergersi e cercare, esaltando l’idea creativa di una “belle confusion”.
(http://www.franciscolopez.net/)
Domenico Sciajno, compositore di musica elettronica e strumentale ed anche contrabbassista. Dal 1992 è presente come esecutore o compositore nelle principali manifestazioni europee nel campo della nuova musica e suoi lavori sono stati pubblicati da etichette di musica elettronica e sperimentale (Leo Records – UK, Fringes, Bowindo, Takla – ITA, Ersthwhile – USA). Dal 1994 è assistente e collaboratore del compositore americano di musica elettro-acustica Alvin Curran. Dal 1999 risiede a Palermo.

Il suo interesse per l’improvvisazione e l’educazione accademica del Conservatorio trovano un concreto campo di confronto nella interazione tra strumenti acustici ed il loro “live-processing” tramite computer. Esperto di musica elettronica e di programmazione di attrezzature audio visive digitali, oltre alla sua attività di compositore e musicista, realizza installazioni sonore interattive presso gallerie e spazi espositivi (tra queste la notevole Espiral non è ancora mai stata allestita pubblicamente).

L’interesse per esperienze che coinvolgono diverse discipline artistiche si concretizza in lavori assai vicini al concetto di performance dove ricorre all’uso coreografico dello spazio scenico ed alla proiezione di visuals da lui stesso realizzati. Nel 2002 gli è stata commissionata attraverso un ‘composition residency’ una composizione di musica elettronica per sistema di spazializzazione multicanale dallo Steim (Centro per lo sviluppo di sistemi interattivi nella performance) di Amsterdam in Olanda.

Impegnato nella diffusione della sperimentazione artistica: nel 1995 ha fondato l’associazione Antitesi, dal 1995 al 1998 ha organizzato rassegne musicali (Antitesi in musica O95/O96, Folk it out! O97, i(n)terazioni O98, Inaudito! O99); nel 1997 ha collaborato alla nascita dell’etichetta discografica Fringes; nel 2003 ha avviato assieme ad altri musicisti l’etichetta Bowindo ed ha fondato il collettivo nazionale iXem (Italian Experimental Electronic Music).
Nell’edizione 2004 del Prix Ars Elettronica il suo lavoro OUR UR in collaborazione con Alvin Curran ha ricevuto la menzione speciale.

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