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1 ottobre 2012

Simulazione sisma in Grecia: nel team anche un italiano

EMERGENZA SISMICA SIMULATA IN GRECIA: IN CAMPO UN’ESERCITAZIONE INTERNAZIONALE

Stefano Grimaz dell’Università di Udine unico italiano chiamato nel team degli osservatori internazionali

Udine, 1 ottobre 2012 – Partirà domani mattina (2 ottobre) da Udine il direttore del centro Sicurezza e protezione intersettoriale (Sprint) dell’Università di Udine, Stefano Grimaz, unico italiano tra gli osservatori esperti chiamati a partecipare alla esercitazione internazionale attivata dal “Common Emergency Communication and Information System – Cecis” di Bruxelles in seno al Meccanismo europeo di Protezione civile, che ha l’obiettivo di favorire la cooperazione negli interventi assistenziali della protezione civile nel caso di grandi emergenze che possano richiedere una risposta immediata nell’ambito comunitario ed extra comunitario (http://www.step.eu.com/buildsafe/it/home). L’esercitazione è iniziata stamani, 1 ottobre, alle 6.15, con la simulazione di un evento sismico di magnitudo 6.7 Richter nella zona di Patrasso, in Grecia.

L’operazione prevede l’intervento dei “Moduli Buildsafe”, ossia di team di esperti specializzati per intervenire nei luoghi dei disastri, organizzati dal Dipartimento di Protezione Civile Nazionale dal Eucentre di Pavia e dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile nell’ambito del progetto europeo DR HOUSE.

L’esercitazione si svolgerà in uno scenario realistico e sarà organizzata con il supporto delle autorità di protezione civile nazionale e locali, con il coinvolgimento di partecipanti provenienti da diversi Stati membri dell’Unione europea e di un gruppo di osservatori internazionali che valuteranno gli esiti dell’evento. Stefano Grimaz, già impegnato sul campo con ruoli di coordinamento scientifico nei recenti terremoti dell’Aquila e dell’Emilia, è stato chiamato a far parte proprio del gruppo di osservatori esperti internazionali.

«L’esercitazione – spiega Grimaz – permetterà di testare l’efficacia del dispositivo dei Moduli Buildsafe e delle procedure operative tecniche, valutarne i limiti, i possibili miglioramenti e i potenziali sviluppi». La presenza in questa operazione «è un ulteriore, importante riconoscimento – sottolinea il direttore dello Sprint dell’Ateneo di Udine – della qualità dell’attività svolta dai ricercatori dell’Università di Udine sul fronte della protezione civile e della gestione delle emergenze».

L’esercitazione dura 5 giorni. «Il primo giorno (oggi, 1 ottobre) – racconta Grimaz – viene simulato l’evento; il secondo giorno le autorità locali fanno richiesta ufficiale di intervento del Modulo ed il pre-team, la cellula di attivazione del modulo che parte entro 24 ore dalla richiesta, parte alla volta di Patrasso, con l’obiettivo di incontrare le autorità locali, monitorare la situazione, definire logistica e obiettivi dell’intervento. Il terzo giorno arriveranno a Patrasso le squadre operative, verrà montato il campo base ed inizierà l’attività tecnica, che proseguirà per tutto il giorno successivo. La mattina del quinto giorno avrà luogo un de-briefing conclusivo, per la discussione degli esiti dell’evento e la valutazione dell’efficacia delle soluzioni adottate, e dei potenziali margini di miglioramento, anche alla luce delle osservazioni del gruppo di esperti internazionali».

 

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