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22 novembre 2012

Alla Fnac di Napoli si esibisce il Concerto Musicale Speranza

A partire dalle ore 18.00 di lunedì 19 novembre, la Fnac di Napoli, sita in via Luca Giordano presso il quartiere Vomero, ha dato spazio a Pino Ciccarelli, anima e direttore del Concerto Musicale Speranza, che ha presentato La Questua dei Musici Ambulanti. Durante lo show case è intervenuto anche Michelangelo Iossa, critico musicale di origini aquilane ma che vive e lavora a Napoli.

Pino Ciccarelli è un sassofonista, clarinettista, polistrumentista e autore di brani e musiche per teatro e cinema. E’ un insegnante di musica per le scuole medie ed è originario di Marianella dove, in gioventù, amava ascoltare le esecuzioni della banda del paese diretta dal padre Nataluccio, a cui successivamente si aggiunse, chiamata, non a caso, Concerto Musicale Speranza.

Il suo primo lavoro prende il nome di Processione d’ammore, in cui il bouzouki– tipico strumento musicale di origine greca- e la fisarmonica si fondono sino ad attraversare l’Atlantico e a comporre una milonga, genere musicale caratteristico del folklore dell’Argentina e dell’Uruguay, tinta di echi jazz, tango, rock, pop, latin e progressive.

La Questua dei Musici Ambulanti è, invece, il nome del secondo progetto di Ciccarelli. Qui recupera parte del repertorio della banda musicale di Marianella riproponendo la stessa in toni più intimi e fruibili,richiamando la tradizione bandistica dei brani tipici dei riti e delle processioni popolari del nostro territorio e rimescolando gli intrecci sonori tra attualità e tradizione di cui si sottolinea la malinconia attraverso l’uso di strumenti bandistici e di arrangiamenti originali.

Gli esecutori, nonché interpreti, di questa musica carica e intensa, sono oltre al già citato Ciccarelli: Marco Caligiuri, Roberto Giangrande, Fabrizio Fedele, Mario Nappi, Massimo Capocotta, Ciccio Iacolare, Antonio Di Somma, Mauro Seraponte, Davide De Gregorio, Carmine Di Guida e Mirko Esposito.  Di base, il progetto, però, è composto da  un ensemble di 9 musicisti divisi in due sezioni, ritmica e a fiato: basso, batteria, fisarmonica e pianoforte per la prima; trombe, trombone, sassofono e clarinetto per la seconda.

Tanta l’affluenza del pubblico che ha saputo partecipare ed interagire con le performances musicali e cabarettistiche. Le note si sono alternate alle parole, alle battute di spirito e alle risate divertite dei presenti. Anche chi si trovava alla Fnac per fare i propri acquisti, ignorando quindi la presenza di un tale evento, non ha potuto non fermarsi e ascoltare ciò che culturalmente fa parte delle nostre origini partenopee. E’ stato un momento di aggregazione totale, un attimo in cui la frenesia moderna si eclissava pian piano a favore di una lenta degustazione di suoni tradizionali.

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