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30 novembre 2012

“Confesso che ho stonato. Una vita da Pooh”: Stefano d’Orazio alla Fnac di Napoli

Giovedì 29 novembre, alle ore 18:00, c’è stato l’incontro con Stefano D’Orazio presso la sede della Fnac di Napoli, in via Luca Giordano.

In occasione dell’uscita del suo libro “Confesso che ho stonato. Una vita da Pooh”, l’ex batterista e voce di uno dei gruppi musicali italiani più famosi, ha conosciuto i suoi fans partenopei che non si sono lasciati sfuggire l’occasione.

D’Orazio, classe 1948, ha fatto parte dei Pooh dal 1971 al 2009, divenendone anche responsabile amministrativo e direttore della produzione. Appassionato sin da piccolo dalle percussioni, è diventato con gli anni un abile polistrumentista poiché, oltre alle stesse, nella sua lunga carriera ha dimostrato di saper suonare anche tubolar bells, vibrafono, armonica e flauto traverso.

Per quanto riguarda l’aspetto vocale, invece, segno distintivo della sua capacità è sempre stato il falsetto, armonicamente inserito nel cantato corale del gruppo in cui ora, dopo la sua dipartita, è quasi del tutto assente. La carriera di Stefano D’Orazio con i Pooh è segnata da innumerevoli riconoscimenti ma, nonostante questo, nell’aprile del 2009, mentre esce il singolo “Ancora una notte insieme”, egli annuncia la decisione di lasciare la band e di voler mettere alla prova se stesso in altre sfide artistiche.

Il 30 settembre 2009, alla fine di un tour che ha visto il tutto esaurito per ciascuno dei 38 concerti che lo componevano, l’artista saluta il suo pubblico presso il Forum di Assago a Milano.

Dopo aver chiuso l’esperienza con i Pooh, si mette subito al lavoro per realizzare “Pinocchio il Grande Musical”, che arriva anche a Brodway, e “Aladin”, per il quale richiede la collaborazione dei suoi tre ex colleghi storici (Red Canzian, Dodi Battaglia, Roby Facchinetti). Il musical, ispirato alla storia del ladruncolo arabo, è stato accolto con ben 12 minuti di applausi, segno chiarissimo del successo riscosso. Tra il 2010 e il 2011 va in scena “Mamma mia” di cui è autore delle liriche per diretta richiesta degli ABBA.

Il suo ultimo progetto è proprio il libro presentato ieri alla Fnac di Napoli in cui racconta la sua vita e quella dei Pooh attraverso le stonature, gli sbagli e le imperfezioni di una vita privata che si intreccia indissolubilmente alla storia comune dell’Italia. L’artista ha saputo presentarsi in modo schietto e sincero, parlando liberamente di sé come si farebbe tra amici. Non sono mancate simpatiche battute, una delle quali sulla scarpetta che indossava “ Mi hanno consigliato di metterla, mi hanno detto che mi avrebbe dato un’aria intellettuale!”.

Inutile dire quanto entusiasmo abbia suscitato la presenza di Stefano D’Orazio per chi, sin da ragazzo, è stato fan suo e della band. Poter incontrare vis à vis l’artista, per chi ha trascorso la propria vita al suon dei brani del gruppo, è stata un’esperienza imperdibile. Non a caso, nonostante i giovani, molti componenti del pubblico sono stati uomini e donne di una certa maturità.

Abbiamo conosciuto il signor Filippo, che è riuscito a dirci, nella confusione comprensibilmente scatenata da un incontro di tale portata, di avere tutti gli LP e i CD dei Pooh, di essere stato ai loro concerti, di averli sempre sostenuti, anche dopo l’addio del batterista e che, quindi, non avrebbe potuto mancare a questo appuntamento.
Fans di ieri e di oggi si sono incontrati per rendere omaggio ad un’icona della musica italiana.

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