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20 novembre 2012

Firenze, Lettere volta pagina e riparte da via Capponi

Settemila metri quadrati spalmati su tre piani, più di venti aule per 790 posti a sedere. E’ l’identikit delle nuove aule della Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze inaugurate quindici giorni fa in via Gino Capponi.

Un regalo, quello fatto dall’ateneo fiorentino all’Area Umanistica della Facoltà e al Dipartimento di Storia delle Arti e dello Spettacolo che prenderà casa nella nuova sede, che arriva dopo cinque anni di lavori.

Lavori costati 18 milioni di euro e partiti nel 2007 che oggi rappresentano il primo passo per strappare la Facoltà dalla morsa dell’abbandono che proprio durante l’ultimo lustro ha stretto l’ex chiesa di Santa Maria degli Angeli in via degli Alfani e piazza Brunelleschi, che fino a oggi hanno composto il corpo centrale della facoltà a due passi dal Duomo fiorentino.

Posizione privilegiata che non ha impedito il fermento di una situazione critica dentro e fuori le aule, come lo scorso 19 ottobre quando un’assemblea serale organizzata dal Collettivo Studentesco è degenerata in una festa no stop con decibel a tutto spiano e via vai di alcol fino alle cinque di mattina.

Una goliardata che sembra niente a confronto dell’aggressione subita dal ricercatore Davide Biosa, minacciato e spintonato per aver rifiutato l’elemosina a una famiglia di senzatetto proprio davanti all’ingresso della facoltà lo scorso 12 luglio.

La consegna delle aule – dice il preside della Facoltà, Riccardo Bruscaglirappresenta un traguardo importante . Ora l’obiettivo a lungo termine è trasformare la sede di piazza Brunelleschi in una grande biblioteca a disposizione degli studenti”.

Progetto che Bruscagli, da sempre in prima linea per una lotta ragionata al Far West del Brunelleschi, vuole portare a coronamento attraverso il rinnovamento del tessuto sociale, trasformando la facoltà da “spugna che assorbe il disagio – dice – a luogo sicuro e decoroso per gli studenti”.

Ragazzi che adesso oltre alla nuova sede appena scartata avranno a disposizione quello che finora sembrava solo un sogno: rete wireless, schermi che indicano le aule dove seguire le lezioni e proiettori. Oltre ai 120 metri quadrati destinati ad aree di sosta e sale lettura. Un’occasione che gli studenti sono i primi a non voler buttare al vento.

E’ importante che ci si attivi subito per realizzare una funzione di filtraggio degli accessi – spiega il rappresentante degli studenti in consiglio di Facoltà, Giandomenico Guadagnoevitando che le aule nuove di zecca si trasformino in una nuova piazza Brunelleschi”. Sede, questa, presa di mira da famiglie di “campeggiatori” a caccia di spiccioli.

Una questua che come un virus ha contagiato anche vie e piazze attigue come SS. Annunziata e via del Castellaccio. Un piccolo far west di duemila metri quadri dove degrado e abbandono rubano la scena alla quattrocentesca rotonda del Brunelleschi ‘colpevole’ di attirare con i suoi bagni, le panchine e il via vai di possibili vittime da beffare, una comunità di “almeno dieci persone, tre donne e sette uomini, che lavano i panni in bagno, molestano gli studenti – spiegano gli studenti – che chiedono l’elemosina agli ultimi banchi anche durante la lezione”.

Possiamo comunque dirci soddisfatti – continua Guadagnol’inaugurazione delle aule in via Capponi sono l’ultimo passo di un percorso nato anche grazie alle proposte degli studenti. Per restituire definitivamente la funzione culturale alle aule è necessario ora vigilare sulla loro frequentazione più di quanto si sia fatto in passato in via degli Alfani.”  Una ricetta, quella per la rinascita del polo fiorentino di Lettere e Filosofia, a cui però manca ancora qualche ingrediente.

Ad oggi permangono ancora alcune criticità soprattutto in piazza Brunelleschi – spiega il consigliere – come ad esempio la ristrutturazione dei gradini della Casa del Mutilato a fianco della facoltà, ma il vero male è l’assenza di regole all’esterno dei cancelli di Lettere che lascia passare l’idea che questa piazza sia il paese di Bengodi”.

Un appoggio quello della sicurezza offerta da Palazzo Vecchio, chiesto più volte  anche dai dipendenti del Dipartimento di Costruzioni e Restauro di Architettura, le cui finestre si affacciano sul lato della piazza che la notte viene eletto a dormitorio dai senzatetto. “Questa estate – spiega F. B.abbiamo denunciato più volte la situazione di abbandono, la pericolosità di fiamme libere utilizzate per cuocere cibi e l’odore di urina che col caldo saliva fino al Dipartimento, ma ancora non è stato fatto niente: siamo in attesa di una risposta dal Comune, prima che dalla facoltà.”

Un nodo che potrebbe iniziare a sciogliersi nei prossimi giorni con la comunicazione da parte di Palazzo Vecchio delle date del meeting con i residenti per apportare modifiche al piano di costruzione del parcheggio sotterraneo della piazza. Progetto che nelle logica dell’amministrazione consentirebbe di liberare l’area antistante la facoltà dal groviglio di motorini e auto avviando il progetto di riqualificazione alle spalle della Rotonda.  “In caso di realizzazione dei lavori – conclude Guadagno – occorrerà mantenere alta la guardia sulla sicurezza nella zona, il rischio altrimenti è quello di aggiungere caos al caos”.

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