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26 novembre 2012

Nasce il Comitato Scientifico Internazionale del Comune di Milano

E’ nato il Comitato Scientifico Internazionale del Comune di Milano, per promuovere il dibattito sui temi di Expo 2015. Il Comitato ha il compito di stabilire un processo di eventi culturali che, rappresentano la società civile dal punto di vista scientifico, tecnologico e culturale con la collaborazione di associazioni, enti, fondazioni, comunità straniere, esperti e professionisti.

Il Protocollo per la costituzione del “Comitato Scientifico Internazionale” per l’Expo 2015, è stato firmato in data 18 ottobre 2012 dal Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e da sette Rettori delle Università milanesi. All’evento erano presenti: Enrico Decleva ( Università degli Studi di Milano); Marcello Fontanesi ( Università degli Studi di Milano Bicocca); il protettore vicario Franco Anelli (Università del Sacro Cuore); Giovanni Puglisi ( IULM, Libera Università di Lingue ); Giovanni Azzone ( Politecnico di Milano); Andrea Sironi ( Università Commerciale Luigi Bocconi); il preside Antonio Scala (Università Vita e Salute Sa Raffaele).

Abbiamo intervistato la coordinatrice del Comitato la Professoressa Claudia Sorlini. Vediamo cosa ne pensa:

1) Perchè è nato il Comitato Scientifico Internazionale del Comune di Milano?

Il Comitato Scientifico per l’Expo 2015 è stato istituito dal Sindaco di Milano con il compito di approfondire e divulgare i temi dell’evento universale che si terrà a Milano nel 2015; esprime la volontà di trasmettere il messaggio che Expo non è solo tecnologie e servizi e infrastrutture, ma rappresenta anche l’opportunità per affrontare i grandi problemi dell’umanità. Il tema di Expo, Nutrire il pianeta-energia per la vita, fa riflettere sugli squilibri esistenti nel mondo, sul milardo di persone che soffrono la fame e sul miliardo di persone affette da sovrappeso e obesità, sugli enormi sprechi di cibo, sul consumo di risorse , dall’acqua all’energia, su come l’agricoltura potrà nutrire in futuro l’umanità in crscita. In altri termini è l’occasione per progettare uno sviluppo sostenibile non solo sul piano economico, ma anche ecologico e sociale“.

2) Uno dei compiti del Comitato è quello di creare eventi culturali. Che tipo di eventi culturali saranno messi in atto dal Comitato?

Saranno eventi che toccheranno i vari temi di Expo. Oltre a quelli già elencati, si tratterranno anche temi della scienza, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico per migliorare la produzione agro-alimentare, dello sviluppo sostenibile, quelli della biodiversità e dell’agro-biodiversità, della sicurezza alimentare, dell’alimentazione nella cultura dei popoli e delle etnie, della nutrizione umana, dell’educazione e degli stili di vita, dell’economia e della cooperazione internazionale. Questi argomenti saranno trattati in eventi all’interno delle università e trasferiti al di fuori ad un pubblico più vasto. Pensiamo di coinvolgere anche gli studenti in queste iniziative. S’intende collaboratore, ovviamente attraverso accordi con i rappresentanti delle istituzioni e della società civile dedicati al tema, con le reti nazionali e internazionali di ONG, del settore agro alimentare, delle donne, dell’ambientalismo, delle fondazioni culturali, affrontando quindi da varie angolature i temi dell’Expo. Si sta infatti elaborando un programma di eventi da tenersi nelle principali città d’Italia e in altri paesi del mondo oltre che a Milano“.

3) Qual’è il rapporto che si è istaurato e che si svilupperà in futuro tra il Comitato e le Università?

Il rapporto con le Università sarà certamente stretto, in quanto il Comitato scientifico è composto da delegati dei rettori delle sette università milanesi, oltre che da alcuni dirigenti del Comune di Milano designati da Sindaco. Le università milanesi possono contare nel loro complesso su circa 180.000 studenti e 10.000 docenti ( di ruolo e non ) e dispongono di reti create dalle collaborazioni internazionali con altre università nel campo della ricerca, dell’alta formazione, della cooperazione, senza contare i numerosi scambi di studenti che avvengono grazie agli strumenti offerti dalla UE e da altre istituzioni internazionali pubbliche e private. Infatti ogni anno migliaia di studenti e di docenti si recano per scambi, soggiorni, congressi, progetti in un gran numero di paesi del pianeta. Sarà l’occasione per presentare in questi paesi l’evento universale di Expo con i suoi contenuti e i suoi valori e anche per invitare i giovani a visitare l’esposizione nel 2015, dove potranno trovare ospitalità a basso prezzo nei collegi universitari“.

4) Cosa si aspetta da questo progetto?

Il nostro obiettivo è di dare un contributo e che l’Expo, stabilendo nuovi rapporti internazionali, divulgando le innovazioni scientifiche della ricerca, favorendo i contatti tra la piccola e media impresa ed i paesi in via di sviluppo assetati di tecnologie solide, da un lato aiuti l’economia a entrare in un percorso virtuoso e basato sulla sostenibilità e dall’altro faccia crescere la coscienza che tutti devono partecipare, ognuno secondo le proprie possibilità, a far si che per tutta la popolazione del mondo siano garantiti i diritti al cibo, alla pace, all’istruzione e alla salute“.

Ringraziamo la Coordinatrice del Comitato Scientifico per averci dato la sua disponibilità all’intervista e speriamo quindi, che questo progetto, riesca a portare un importante cambiamento per il futuro dell’umanità e del mondo, cercando in qualche modo, di modificare il modo di pensare della popolazione.

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