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19 dicembre 2012

Giuseppe Scognamiglio con i suoi versi “Natale in…Arte”

Salerno – Esce in libreria “T’ ‘o ddico accussì”, opera prima del poeta napoletano Giuseppe Scognamiglio, che vuole essere, come scrive l’autore nell’introduzione al libro pubblicato dalla Terra del Sole edizioni, un modo per rappresentare, in forma poetica, momenti di riflessione e donare, ove riesce, qualche emozione.

La raccolta di versi viene presentata al Punto di Porta Rotese di Salerno giovedì 20 dicembre alle ore 19.30, nell’ambito della seconda edizione della collettiva “Natale in…Arte”, promossa da Giuseppe Carabetta.

Ne parla con l’autore il giornalista e scrittore Alfonso Bottone.

E di emozioni le pagine di “T’ ‘o ddico accussì” ce ne riserva davvero molte. Il lettore che vi si approccerà sarà avvinto dalla  semplicità del linguaggio con cui i versi vengono chiamati a descrivere momenti, situazioni, stati d’animo di una realtà, in una cornice di romanticismo talvolta delicato e passionale, in cui si realizza un rapporto di comunicazione e sentimento.

Versi che si snodano in un vernacolo più vicino all’espressione corrente, pur facendo rivivere alcune vecchie terminologie ormai lontane, in disuso e relative al tempo dell’infanzia del poeta e al linguaggio antico dei nonni, alle quali nessun’altra parola avrebbe dato la stessa colorazione nel suo significato. Espressioni comunque accessibili al lettore, che riescono a colorare tutto ciò che si vuole rappresentare.

Perché, a dirlo con Scognamiglio: “I’ t’ ’o ddico accussì, ausànne sti pparole, mentre c’ ’o tiemp passa e ’a vita se ne vola. Si ’o ssaje sentì, è bbene…si no, va bbuon’ ’o stesso! I’ t’ ’o ddico accussì: …sta a tte, si ’o vvuo’ capì!”.

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