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8 dicembre 2012

Unisono – Rock progressivo dal sud al nord

Si sa: la musica ha una certa magia (o almeno ad alcuni, come me, piace vederla in questo modo). Così  puo’ capitare che con la musica si riesca anche a creare una nuova “famiglia”,  che lontano da casa ti fa sentire comunque bene.

Per chi vive nel sud Italia, andare via per lavoro o per studio, è ormai routine; e non tutti lo fanno a cuor leggero, e  molto spesso obbligati dalla mancanza di alternative. In ogni caso è sempre difficile lasciare “casa”, che sia una scelta spontanea o meno.

Fa piacere (e ha un sapore romantico in questa “glaciale” società)  allora, raccontare la storia di un gruppo di ragazzi, tutti del sud ma trapiantati a Torino,  incontratisi quasi per caso e che poi la musica, in particolare il rock progressivo, ha accomunato:“Per caso siamo tutti del sud: io e il batterista siamo di Grammichele (Catania), il chitarrista e il batterista sono pugliesi (Leverano) e il cantante calabrese (Cariati), mi racconta Andrea Novello”.

Nascono gli Unisono (oltre ad Andrea al basso, gli altri componenti della band sono: Carlo Peluso – Tastiere, Giovanni PelusoChitarra, Giuseppe Pani – Batteria,Andrea Lettieri – Voce). “Il primo giorno che sono arrivato a Torino – continua Andrea – senza nessun contatto, mi ritrovo a sorpresa, all’uscita dell’ascensore, il batterista, anche lui di Grammichele; non sapevo  fosse anche lui a Torino. La prima cosa che gli ho detto è stata: “dobbiamo fare un gruppo!”…

E così poi man mano abbiamo provato persone diverse, fino a quando il tastierista che è collega universitario del batterista, ha iniziato a suonare con noi. Poco dopo anche il chitarrista (fratello del tastierista) si è unito al gruppo. Alla fine abbiamo visto questo cantante, era bravo, e lo abbiamo coinvolto. Ed eccoci qua!”

Una band che ripropone il grande rock progressivo italiano (PFM, Area, Banco del mutuo soccorso,ecc..),

“sia in modo fedele, cercando di ricreare le splendide atmosfere sonore di quell’epoca ma anche con personali rivisitazioni”;  per non far perdere una grande tradizione  durata troppo poco, da molti sconosciuta e da altri (che gioiscono nel vedere rivivere grazie a band come gli Unisono, certe sonorità) invece amata.

Tra lavoro e studio, la band si incontra per provare e suonare live: “Adesso io lavoro, gli altri studiano (chi al politecnico, chi all’Università di Torino), e ci incontriamo una volta a settimana mediamente per le prove. Abbiamo fatto qualche serata in qualche locale e ne abbiamo in programma di altre.”

E per gli Unisono stanno anche arrivando i primi riconoscimenti come  il 1° Premio alla 4° edizione del Mensana Music Festival e il 1° Premio al Peppersound di Carmagnola (To): “Abbiamo anche partecipato ad un programma su Rai Gulp come ospiti, perchè eravamo arrivati primi ad un concorso universitario.”

 

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