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25 gennaio 2013

Contraccettivo e Sensibilità: il contraccettivo salvalavita pischelli riduce il piacere?

amore per la prima volta

Contraccettivo e Sensibilità: protegge da molte malattie e non riduce il piacere.

Contraccettivo

Contraccettivo

Checché se ne dica, salva la vita. Certo, bisogna saperlo usare. Bisogna capirne l’importanza. Un’importanza assoluta, specialmente per i giovani. Il “salvalavita pischelli”, così ribattezzato dal simpaticissimo Fiorello, infatti, svolge una funzione fondamentale soprattutto per la categoria più a rischio, la più immacolata e pura, cioè quella dei giovani. Il “salvalavita pischelli” è importante perché protegge da una sfilza incredibile di malattie veneree. Quindi, citando il Fiorello Nazionale: “Chiamatelo come vi pare, l’importante è che lo usiate”.

Fare l’amore  non è più un tabù. Ogni uomo ha delle dipendenze. C’è chi ha un debole per i libri e per la nicotina e chi, invece, non è in grado di desistere dal bere; c’è chi si omologa alla massa, chi si droga e chi, infine, ha una dipendenza dal fare l’amore. Il XX secolo ha fatto da sfondo ad una delle più piacevoli ed, al contempo, bizzarre metamorfosi della storia umana: la trasformazione dell’idealtipo erotico. Oggi giorno, fare l’more non è più considerato un tabù. Esso è assurto al rango di totem, di fine primo ed ultimo dell’esistenza umana. Venerato, idolatrato, ricercato disperatamente in ogni dove, fare l’amore condiziona e regola, in maniera non del tutto palpabile, gli afflati teleologici ed eziologici umani. Talvolta, far l’amore può tramutarsi in una vera e propria dipendenza capace di inibire ed erodere l’anima e la coscienza dell’individuo che ne è affetto.

“Nessun piacere è di per sé stesso un male: ma i mezzi per procurarsi certi piaceri arrecano molti più tormenti che piaceri” Epicuro, Massime Capitali.

Contraccettivo e Sensibilità: Giovani ed educazione sessuale. Non tutti i giovani sanno che l’utilizzo del salvalavita pischelli contribuisce a ridurre il rischio di contrarre moltissime malattie. Malattie che, nella maggior parte dei casi, nascono in silenzio, senza alcun preavviso, provocando la morte soltanto dopo qualche anno dall’insorgenza dell’infezione. Il pericolo numero uno si chiama AIDS ed è sempre dietro l’angolo. L’Aids è una sindrome caratterizzata dal deterioramento del sistema immunitario causato dal virus Hiv. Il virus Hiv è un’infezione che si trasmette tramite trasfusioni di sangue infetto, rapporti sessuali senza contraccettivo, scambio di siringhe, rasoi spazzolini ed altri oggetti contaminati dal sangue infetto. In pratica, il virus Hiv, che colpisce i linfociti cd4, normalmente è presente nel sangue, nello sperma, nel latte materno e nelle secrezioni vaginali delle persone sieropositive, cioè già contaminate dall’infezione. Pertanto, l’utilizzo del “salvalavita pischelli” è fondamentale, soprattutto per quel che concerne i rapporti occasionali. Ad ogni modo, la contraccezione protegge anche da altre malattie sessualmente trasmissibili: Condilomi, clamidia, epatiti, linfogranuloma venereo, sifilide, gonorrea, pediculosi, donovanosi, herpes, tricomoniasi e scabbia. Tra l’altro, bisogna ricordare che molte scuole italiane, animate dall’esigenza di sensibilizzare i giovani, hanno deciso di introdurre nei corridoi dei distributori di contraccettivi.

Una ricerca americana rivela importanti novità in merito al binomio tra contraccettivo e sensibilità. Di recente, uno studio condotto da un team di ricercatori della School of Public Health dell’Università dell’indiana ha evidenziato l’importanza dei contraccettivi cercando di sfatarne uno dei miti più atavici, cioè la capacità di ridurre il piacere. Secondo i ricercatori, l’utilizzo del contraccettivo, infatti, non riduce il piacere e, soprattutto, non è causa d’impotenza né di mancata erezione nell’uomo. Lo studio, pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, si basa su un’indagine condotta su di un campione di intervistati (uomini e donne) di età compresa tra i 18 e 60 anni. Attraverso questo studio, i ricercatori hanno voluto dimostrare che l’impiego dei metodi contraccettivi non altera la percezione del piacere. Quindi, non è vero che il contraccettivo riduce il piacere. Tuttavia, dallo studio emerge anche un altro dato. Soltanto il 28% degli uomini ed il 23% delle donne hanno dichiarato di usarli regolarmente.

Al fin di comprendere al meglio i dati relativi allo studio dell’Università dell’Indiana ed, al contempo, l’importanza del binomio, abbiamo deciso di contattare la dott.ssa Sabina Garofalo, psicologa clinica, docente a contratto di psicologia del lavoro presso l’Università di Roma “Tor Vergata” e redattrice della rivista on-line Altraetà.it

Dott.ssa Garofalo, qual è la Sua opinione in merito all’utilizzo del “salvalavita pischelli”?

L’importanza del suo utilizzo è un dato, a dir poco, evidente. Se usato correttamente è in grado di proteggere la propria salute dalle malattie sessualmente trasmissibili. Tuttavia, nonostante siamo nel 2013, sembra che questo dato non sia del tutto chiaro, soprattutto per i giovani. In realtà, da un punto di vista razionale, i giovani sono in grado di comprendere l’importanza del contraccettivo. Ad ogni modo, spesso accade che i giovani scelgano di non utilizzarlo a causa di difficoltà di natura emotiva. Difficoltà che nascono dal desiderio di non offendere il partner ed, al contempo, dall’assenza di una condivisione emotiva. Dunque, da un lato, è accettato sotto un profilo cognitivo e razionale, e, dall’altro, non è accettato dal punto di vista emotivo, perché considerato (erroneamente) come un segnale della mancanza di fiducia nei confronti del partner.

Che cosa ne pensa della ricerca indiana: secondo Lei, è vero che il “salvalavita pischelli” non riduce il piacere? Che cosa ne pensa del binomio ?

Se in un rapporto di coppia c’è condivisione emotiva, credo di poter confermare la ricerca indiana. Tra l’altro, sulla base di indagini cliniche, ho potuto constatare che la donna con l’uso del contraccettivo si sente rispettata ed al contempo, che il piacere è ridotto se il rapporto è vissuto in maniera ambivalente. In genere, quando c’è riduzione del piacere si va incontro ad un disagio psicologico. Un disagio che trae origine, ovviamente, dall’assenza di una condivisione emotiva della contraccezione. Pertanto, credo che se si potesse sottolineare, ancora di più, l’approvazione sociale, il valore e l’importanza del profilattico, probabilmente i giovani inizierebbero ad accettarlo in maniera a dir poco emblematica.

Ad ogni modo, il “salvalavita pischelli” rappresenta un’ancora di salvataggio per chi pratica rapporti occasionali ed a rischio. Ne consegue, dunque, che due giovani sposati, uniti dal desiderio della procreazione, non avranno alcun motivo di ricorrere alla contraccezione.

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