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21 luglio 2013

La prima volta. Ecco come farlo e cosa sapere sulla prima volta

La prima volta

Sei fidanzato ormai da qualche mese, sei innamorata del tuo fidanzato, state bene insieme. Fin qui tutto fila liscio, fin quando gli ormoni non cominciano a scalciare e a far sognare ad occhi aperti la tanto sospirata prima volta.

La prima volta

La prima volta

Cosa si deve assolutamente sapere sulla prima volta?

Ecco i consigli della Redazione.

Innanzitutto è bene sottolineare come non ci sia “un’età giusta” per dare inizio alla propria vita intima. Ognuno matura diversamente e in tempi differenti ma il comune denominatore per affrontare la prima volta deve essere la consapevolezza di quello che si sta facendo. Sono diverse le motivazioni che spingono un adolescente a compiere questo importante passo, nella maggior parte dei casi si è spinti dall’amore per il partner. L’amore, infatti, almeno per quanto riguarda la prima volta, dovrebbe essere il primo elemento alla base di questa scelta.

È bene informarsi in consultori o anche dal proprio medico su quali sono i metodi contraccettivi migliori, perché la prima volta non è immune dal rischio gravidanza o malattie trasmissibili.

La prima volta in sicurazza: Quali sono i contraccettivi più sicuri?

La pillola anticoncezionale, se assunta correttamente, ha una sicurezza pari quasi del 100% e inoltre giova alla regolarità del ciclo mestruale e di problemi ad esso collegati. La pillola è un metodo anticoncezionale ormonale alla stregua dell’anello e del cerotto. Ricordiamo che per questo tipo di anticoncezionali c’è bisogno della prescrizione medica.

Nessuna prescrizione medica, invece, per il contraccettivo maschile che ancora oggi resta l’unico metodo per evitare di contrarre malattie trasmissibili (MST). È quindi una sorta di “doppia protezione” che sarà efficace solo se il contraccettivo è utilizzato nel modo giusto. Ricordate di controllare la data di scadenza, di non esporlo a fonti di luce e di calore e di fare attenzione a non romperlo quando aprite la confezione.

I preliminari

I preliminari

Uno degli elementi che non dovrebbe mai mancare durante la prima volta sono i cosiddetti “preliminari”.

Proprio lo scambio di baci e di carezze deve essere il primo atto che permetta la nascita di un’intimità tra i partner e di conoscere cioè che piace di più all’altro. A questo proposito si sente spesso parlare di “zone erogene”, cerchiamo di capirci qualcosa di più.

Le zone erogene sono le parti del corpo che generano reazioni e sensazioni particolarmente piacevoli ed eccitanti, esse sono diverse da persona a persona. Attraverso i preliminari è possibile capire quali sono le zone erogene proprie e del partner, aumentando così l’intesa e l’intimità. Scoprire reciprocamente le parti del corpo che danno piacere, potrebbe essere un ottimo modo di portare avanti i preliminari cercando di dare sempre maggior piacere al partner.

Spesso la cosa che più spaventa, parlando della prima volta, è la possibile perdita di sangue dovuta alla rottura dell’imene. Precisiamo che nella gran parte dei casi la perdita è di lieve entità ma onde evitare ulteriori fonti di ansie potrete evitare il problema di macchie imbarazzanti utilizzando un asciugamano.

Dopo aver consumato il rapporto intimo, soprattutto se si tratta della prima volta, sarebbe il caso di coccolare il partner e di farlo sentire davvero importante. Le coccole e le attenzioni post rapporto, giovano al rapporto tra i due partner.

Vediamo un po’ da vicino i ricordi legati alla prima volta. A questo proposito riportiamo le dichiarazioni di due studenti che ricordano la loro prima volta con esperienze completamente diverse.

La prima volta

La prima volta

Carmen: “La mia prima volta è stata non convenzionale, nel senso che, anche confrontandomi con le mie amiche, a differenza loro io non ero per niente nervosa, forse perché nel mio caso si è trattato di avere un rapporto intimo con il ragazzo con cui ero fidanzata già da due anni. Ovviamente lo ricordo come se fosse ieri: il mio fidanzato è un ragazzo tuttora molto timido, allora lo era ancora di più, e quando ci trovammo in intimità sono stata io a doverlo tranquillizzare e a prendere l’iniziativa. È andata molto bene, almeno per me. Spero sia stato lo stesso anche per lui. L’imbarazzo era solo relativo, dato che dopo due anni non avevamo più tanti segreti l’uno per l’altra.”

Michele: “Tutti sanno, o immaginano, che la prima volta può avere risvolti sia positivi che negativi. Positivi perché, tanto per dire qualche ovvietà, si scopre il piacere del rapporto intimo, si raggiunge il più alto livello d’intimità possibile con il partner, insomma, a tutti gli effetti si cresce; però quel momento può anche avere caratteri drammatici, la famosa ansia da prestazione, per capirci. Che è quella che ha colpito me: ricordo che fui disastroso. Forse perché ero troppo piccolo, avevo 15 anni, e non me ne rendevo conto, sta di fatto che da un momento all’altro sono passato dal massimo dell’eccitazione al nulla più totale. Forse anche perché avevamo paura di essere scoperti, dato che eravamo a casa mia, comunque non riuscimmo andare oltre i famigerati preliminari. Quel momento mi segnò profondamente ed è dovuto passare del tempo prima che ci riprovassi, questa volta con successo, ma non con la stessa persona.”

Passiamo la parola al Dottor Pier Luigi Cacciottoli, psicologo e psicoterapeuta per chiarirci gli ultimi dubbi ormai rimasti sulla prima volta.

Dottor Cacciottoli, cosa si sente di consigliare agli adolescenti che decidono di avvicinarsi ad una tappa così importante nella vita di relazione come la prima volta?

“Secondo alcune ricerche, ciò che spinge le ragazze alla prima volta è nella maggior parte delle volte l’amore, altre volte una componente fondamentale giocano anche la curiosità e l’insistenza del partner. Per prima cosa voglio precisare che non è importante quale sia la ragione che spinge a questa scelta ma la consapevolezza della scelta stessa. Mi rivolgo a ragazzi e ragazze indifferentemente, cercate di arrivare a questo passo consapevoli e con la maggiore tranquillità possibile.”

Come si può vivere un momento così importante come la prima volta in maniera naturale?

“Una delle cose essenziali da fare per scongiurare che ansie e pensieri rovinino la prima volta è la ricerca di un luogo tranquillo, in cui i partner si sentano “al sicuro” da sguardi indiscreti e da improvvise incursioni. Fare l’amore, soprattutto la prima volta, significa dedicare tempo al proprio partner cercando di prepararlo al meglio all’atto vero e proprio e soprattutto mettendolo quando più possibile a suo agio.”

Non siate ansiosi la prima volta e tutte le altre, quindi, o se proprio lo siete cercate di tranquillizzarvi, magari con l’aiuto del partner tenendo bene a mente che state facendo una delle esperienze che si provano una sola volta nella vita. Ricordate che quel momento speciale resterà tale per sempre e che non vorrete ripensarci anni dopo come a una brutta esperienza. E se va male? Se va male non vi disperate, avete tutta la vita per recuperare.

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