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Loretta Goggi in Gypsy Musical

Redazione Controcampus 7 Gennaio 2013
R. C.
03/08/2021

Sarà Gypsy, Il musical, la nuova produzione firmata MAS in tournée in Italia da gennaio 2013, con debutto a Milano il 15 gennaio al Teatro Nuovo Gypsy è un musical di Jule Styne con musiche di Stephen Sondheim che ha debuttato per la prima volta a Broadway nel 1959.

Definito da numerosi critici il più grande musical americano di tutti i tempi, la risposta del teatro musicale americano a Re Lear, Gypsy racconta la vera storia di Gypsy Rose Lee “la Regina del Burlesque” nell’America degli anni ’30 e di sua madre Rose, donna forte e pronta a tutto per far diventare le sue figlie delle star.

Il personaggio di Rose, vero protagonista del musical, è complesso, delicato e volubile, uno dei ruoli femminili più ambiti e prestigiosi della storia di Broadway, che ha visto grandissime interpreti come l’originale Ethel Merman nel 1959, Angela Lansbury nell’edizione di Londra del 1973, Bernadette Peters nel revival del 2003, Patti LuPone nel 2008 e Bette Midler nell’omonimo film del ’93. Come da tradizione a Broadway, anche nel nostro Paese il ruolo di Rose è affidato a una protagonista d’eccezione, che necessita di poche presentazioni: la grande attrice e cantante italiana Loretta Goggi.

 IL MUSICAL

Il Musical Gypsy debutta a Broadway nel 1959, è ispirato alla vita di Gypsy Rose Lee, Regina del Burlesque nell’America degli anni ’30 e raccontata nella sua autobiografia “A Memoir”.

Nonostante il titolo, la vera protagonista del musical non è Gypsy Rose Lee, bensì sua madre Rose. Gypsy è la storia di una madre determinata a trasformare le sue due figlie, June e Louise, in star nel mondo dello spettacolo, quando il genere vaudeville era sulla strada del declino e il burlesque stava per nascere. Nonostante la prediletta della madre fosse June, alla fine sarà Louise a diventare, quasi suo malgrado, una delle stelle del burlesque più acclamate negli Stati Uniti degli anni ’30. Le musiche dello spettacolo includono i brani “Let me Entertain You”, “Together Wherever We Go” “You’ll never get away from me” e “Some People”. Dal suo debutto fino al revival del 2008 a Broadway, Gypsy ha vinto numerosissimi Tony Award e Drama Desk Award come miglior Musical, migliore Attrice protagonista e migliore Musical Revival.

“La prima volta che ho sentito parlare di Gypsy è stato nel secolo scorso, esattamente nel 1994/5, ne ebbi una cassetta vhs della versione cinematografica della stupenda Bette Midler.

Il ruolo bello e difficile mi spaventò: non somigliava affatto all’immagine che il pubblico italiano teatral-televisivo aveva ai tempi della Goggi e poi Bette Midler mica una qualsiasi. In seguito le mie informazioni si arricchirono di altri grandi nomi che portarono Gypsy al trionfo: Angela Lansbury, Ethel Merman, Patty Lupone, Bernardette Peters, ah dimenticavo un altro piccolo nome R. Russel. Premi, incassi, definizioni tipo “la versione musicale del Re Lear al femminile”.

“Il più difficile dei ruoli femminili che il musical americano possa offrire”… pensai di prendere tempo. Tanto tempo.

Negli anni vennero le proposte di Sunset Boulevard, Angeli con la Pistola, Mame. Ecco, MAME (Auntie Mame), colpì molto il mio immaginario (una simpatica pazza pronta a trasformarsi per amore, un adorabile nipote, la crisi di Wall Street, la capacità di reinventarsi una vita nelle difficoltà.

Mi misi in testa che dopo le 4 stagioni dei miei 2 one woman show, avrei trovato il modo di portarla in scena. La scomparsa di mio marito, la crisi mondiale che ha coinvolto tutti i continenti in tutti i campi, non ultimo quello teatrale, ha piegato la mia volontà e quella del produttore col quale portavo avanti da mesi il progetto (non si poteva non essere all’altezza delle aspettative dei grandi teatri e del loro pubblico per questo musical, né del nostro buon nome!). Accantonato il progetto, accantonai proprio la voce teatro dai miei impegni.

Affrontai, nonostante il doloroso momento personale che continuavo a vivere e la grossa difficoltà che avevo nel rimettermi in gioco, una partecipazione fissa in tv offertami da Carlo Conti, e un bel ruolo nell’ultimo film di Brizzi, uno dei miei registi/ autori preferiti (Pazze di me).

Nel ricominciare a vivere la mia professione, mi imbatto in Paolo Limiti che mi parla di un grosso produttore (“quello di Priscilla, sai, il successo dell’anno!”) che ha intenzione di fare Gypsy, e che, secondo Paolo stesso e lui, io potevo esserne davvero l’interprete ideale.

Conosco così Daniele Luppino, gli dico che per l’anno in corso, non posso prendere impegni, la Rai mi terrà legata a Roma fino a circa metà novembre (divenuto poi il 30 novembre). Lui mi dice che mi aspetterà e che debutteremo tardi, e che se anche avessimo avuto problemi ad entrare nei cartelloni ormai chiusi dei grandi teatri, per lui l’importante era avere me e intanto debuttare, poi per la prossima stagione si vedrà. Sulla scia dell’entusiasmo accetto, pur stanca dell’anno impegnativo già affrontato, ma ormai galvanizzata.

Ora però, c’è un “però”: per il testo e le canzoni ho rivisto e risentito le varie interpretazioni delle grandi star delle quali vi accennavo e sono sotto choc dalla paura di questo “simpantipatico” personaggio. Tremo, mi sudano le mani, la temperatura corporea è la tipica del panico che mi prende ogni volta che mi innamoro di un progetto! Non prometto niente sulla mia riuscita, ma in Gypsy ci sarò! Eccome se ci sarò: sto tremando, ho le mani gelate, perciò vuol dire che ci sarò! Hai voglia se ci sarò!”

NOTE DI REGIA

Gypsy è una grande prova. Per tutti quelli che gli daranno vita.

È prima di tutto una prova d’attrice. E su questo mi sento tranquillo perché la sig.ra Goggi è perfetta, e forse al momento l’unica, a poter interpretare il difficile ruolo che è stato delle più grandi interpreti di Broadway, da Ethel Merman ad Angela Lansbury, da Bernadette Peters a Patti Lupone.

Per non parlare delle versioni cinematografiche di Rosalind Russel nel 1962 e di Bette Midler nel 1993. Un ruolo, quello di Rose, che i critici newyorkesi hanno descritto come uno dei più complessi del teatro musicale americano, arrivando a definire Gypsy la risposta di Broadway a Re Lear.

È una prova di Regia perché l’intreccio è complesso e si snoda nell’arco di quindici anni durante i quali i personaggi crescono, si formano e si trasformano, cambiano gli equilibri tra di loro. Un modo di raccontare le storie a cui ci ha abituato Cechov, quasi mai usato dal teatro musicale, che mette gli attori di fronte al difficile compito di entrare totalmente nel personaggio, vivendo la complessità di un’intera vita.

Il tutto raccontato in una commedia che fa molto ridere ma che non rinuncia ad andare a fondo in quei momenti della vita che mettono i nostri protagonisti continuamente alla prova. Una commedia i cui numeri musicali, a differenza del musical tradizionale, sono dentro la storia, ovvero sono i numeri che la compagnia di Vaudeville mette in scena durante la propria decennale tournée.

E così non abbiamo un corpo di ballo uniforme che semplicemente arricchisce lo spettacolo, ma ognuno dei venti interpreti è un personaggio che ha la propria storia e la propria funzione nella vicenda. Una commedia dove le canzoni raccontano ed amplificano quei sentimenti che smuovono le azioni e indirizzano le scelte, a volte molto difficili, dei protagonisti.

È una prova per la Messa in Scena del testo il quale, raccontando la storia di una compagnia teatrale in perenne tournée, si snoda in un lungo viaggio attraverso gli Stati Uniti, in una quindicina di luoghi diversi. Da qui ne deriva la prova per l’immagine dello spettacolo, scene e costumi, ambientato tra gli anni ’20 e gli anni ’30, in quell’America a cavallo tra il frivolo charleston del mondo del varietà e la povertà della Grande Crisi che arriva, con un continuo dialogo tra il mondo reale e quello più naif degli spettacoli di Vaudeville. Lo spettacolo nello spettacolo, appunto.

Stefano Genovese

DATE TOURNÉE 2013

MILANO 15 gennaio – 3 febbraio TEATRO NUOVO

CASSANO MAGNAGO 5 e 6 febbraio TEATRO AUDITORIO

TORINO 12 – 17 febbraio TEATRO ALFIERI

BOLOGNA 22 – 24 febbraio TEATRO EUROPA

BARI 23-24 marzo TEATROTEAM

NAPOLI 5-14 aprile TEATRO AUGUSTEO

FIRENZE 18-21 aprile TEATRO VERDI

TRIESTE 23 -28 aprile TEATRO ROSSETTI

Cristiana Cozzi

Press Office MAS Music, Arts & Show

Via Meucci, 83 – 20128 Milano

Tel: +39 02.27225 Cell:+39 333.4036773

[email protected] –www.mas.it

Orari spettacolo: dal martedì al sabato ore 20.45 domenica ore 16.00

Prezzi spettacolo prezzi comprensivi di prevendita:

martedì, mercoledì e giovedì

INTERO RIDOTTO1 CRAL GREEN2

€ 59,00 € 50,00 € 41,00 € 29,50

€ 49,00 € 42,00 € 34,00 € 24,50

€ 39,00 € 33,00 € 27,00 € 21,50

€ 39,00 € 25,00 € 20,00 € 20,00

venerdì, sabato e domenica

INTERO RIDOTTO1 CRAL GREEN2

€ 69,00 € 59,00 € 48,00 € 34,50

€ 59,00 € 50,00 € 41,00 € 29,50

€ 49,00 € 42,00 € 34,00 € 24,50

€ 39,00 € 33,00 € 27,00 € 19,50

1) OVER 60 e ABBONATI TEATRO NUOVO

2) UNDER 30

Biglietteria (per informazioni e prenotazioni):

Piazza San Babila – Milano INFOLINE: 02.794026

Dal Lunedì al Sabato dalle 10.00 alle 19:00
Domenica dalle 14.00 alle 17.00 MAIL:[email protected]

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto