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26 febbraio 2013

Elezioni 2013 Risultati in Diretta e Definitivi – Elezioni 2013 vince un’Italia ingovernabile e terrorizzata

I risultati delle elezioni 2013 ormai chiari. Il voto disgiunto ha vinto. Gli italiani preoccupati e delusi per i risultati delle elezioni 2013.

Elezioni 2013

Elezioni 2013

26 Febbraio 2013:  Il giorno dopo lo spoglio delle politiche italiane. Arrivano i risultati elettorali. Giunge la verità sotto gli occhi degli italiani tutti.

Risultati delle elezioni 2013  forse inediti, o forse, un risultato atteso, un esito che è sintomatico di una verità, l’unica, inconfutabile.

L’Italia si è tripartita, si è divisa come non mai. Ci troviamo chiaramente davanti un paese terrorizzato, vulnerabile, che ha paura del domani, che alle urne è sceso a compromessi con ideologie e colori pur di sovvertire lo status quo di questo sistema chiamato Italia ormai sull’orlo del collasso da mesi e mesi. Ormai non si trattava più di scegliere per il meglio, o per il migliore: davanti a quella scheda elettorale una sola direzione, un solo pensiero: salviamo il salvabile, scegliamo per il male minore, portiamo a casa meno danni possibili.

Il risultato di questa crisi sociale e politica non è tardato ad arrivare: l’Italia non si è mai mostrata così poco compatta nel decidere per le sorti politiche del paese. Su Facebook una notte ribelle: migliaia di utenti in protesta e che aspramente hanno criticato e protestato per questo governo che a breve andrà a costituirsi. Ma soprattutto per il seguito che ancora certi leader sono riusciti a conquistarsi o per i parziali successi delle nuove “leve”. Delusione, tanta, soprattutto nei giovani. I giovani che con fiducia avevano creduto possibile l’ipotesi di un sovvertimento di questo stato di impasse,  nella possibilità di promuovere una “rivoluzione dal basso”, di svecchiare un regime politico italiano obsoleto e che pigro si reitera di fiducia in fiducia. Gli stessi giovani che da più parti d’Italia avevano creduto nella possibilità di “un grillo parlante”. In un vero Governo che li rappresentasse e li guidasse con valide proposizioni e importanti alternative. Insomma, che salvasse soprattutto il futuro del paese: i giovani.

La domanda sulla bocca dei più, soprattutto un dubbio che più di tutti oggi affligge gli italiani emerge unico e unisono: ma che futuro potrà mai esserci per questo governo che parte già in svantaggio? Un governo che porta in sé un’anima disgiunta, un elettorato complesso e confuso, una totale assenza di leadership che emerge da queste elezioni 2013 ?

Una situazione davvero eterogenea si è consolidata ieri in Italia.  Un’unica verità c’è stata però, ed è emersa prepotentemente e gli italiani l’hanno ammessa senza riserve, attraverso una semplice X: siamo preoccupati, siamo esausti, sentiamo dentro di noi forte il bisogno e la necessità di cambiamento. Ma è immediatamente dopo, nel dopo spoglio e nel vedere percentuali crescere e diminuire, che subito è emersa una nuova e ancora più temibile paura: le sorti del nostro paese, per come si sta già delineando la situazione, per il Governo che è ormai evidente, andrà a costituirsi, non cambieranno.

26 Febbraio 2013. Il dopo elezioni 2013nessuno ha vinto, siamo tutti perdenti. Nulla cambierà.

Avviamoci sereni a un possibile ed ulteriore tracollo. Ad una crisi probabile e immediata del nostro nuovo Governo sul suo nascere. Ad un nuovo e possibile Governo tecnico contro cui poter poi sferrare tutte le accuse per i mali nazionali e i malesseri che affliggono la nostra nazione.

Oggi non ci rimane che sperare che il mondo politico italiano, ineditamente, ci stupisca (in bene?).

Nel frattempo, nel mondo, la derisione per l’Italia e gli Italiani che non sono stati in grado di essere unanimi in questa fase decisiva dove il collasso sociale e il declino economico ormai la fanno da padroni. Nel frattempo lo spread ci ricorda che siamo ben lontani da una rivincita tutta italiana.

I risultati delle elezioni 2013 per chi ancora avesse dubbi su quanto avverrà nei prossimi mesi

1. Bersani 29,5% (340 seggi)

2. Berlusconi 29,1% (124)

3. Grillo 25,5% (108)

4. Monti 10,5% (45)

5. Ingroia 2,2% (-)

6. Giannino 1,1% (-)

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