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20 febbraio 2013

Elezioni 2013 – Coalizioni e Programmi elezioni 2013 – Sondaggi e Opinioni, gli studenti sulle elezioni 2013

Le elezioni 2013 rinnovano, la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica.

La data delle consultazioni elettorali è stata fissata per domenica 24 febbraio e lunedì 25 febbraio 2013.

Sono previste agevolazioni per chi deve recarsi a votare per le elezioni 2013

Si tratta di elezioni anticipate: le Camere, infatti, sono state sciolte con quattro mesi di anticipo rispetto al mese di aprile, naturale conclusione della XVI Legislatura,  in seguito alle dimissioni del premier Mario Monti.

Il sistema elettorale in Italia, si basa sulla legge “porcellum”.

La legge prevede liste bloccate, così che il cittadino debba esprimere la preferenza solo per il partito, e non per i  candidati. Essa prevede una soglia di sbarramento: per ottenere seggi alla Camera o al Senato devono superare una percentuale minima di voti (rispettivamente 4% e 8%). Fiore all’occhiello della legge il premio di maggioranza: alla coalizione,  che otterrà una maggioranza relativa di voti vengono assegnati almeno  340 seggi alla Camere.

Partiti, Coalizioni e programmi Elezioni 2013 in breve

Coalizioni:

La coalizione di centro-sinistra, chiamata “Italia. Bene Comune” include il Partito Democratico, , Sinistra Ecologia Libertà, e il Partito Socialista Italiano. Il candidato premier è Pier Luigi Bersani.

  • proseguire nell’azione di recupero pieno del ruolo di prestigio europeo;
  • sistema parlamentare semplificato, con un ruolo incisivo del governo e la tutela della funzione di equilibrio affidata al Presidente della Repubblica; federalismo responsabile;
  • ridisegno profondo del sistema fiscale che alleggerisca il peso sul lavoro e sull’impresa, attingendo alla rendita dei grandi patrimoni finanziari e immobiliari; contrastare la precarietà; mettere in campo politiche fiscali a sostegno dell’occupazione femminile;
  • potenziare gli ambiti della ricerca e della formazione;
  • politica industriale “integralmente ecologica”;
  •  rendere un bambino, figlio d’immigrati, nato e cresciuto in Italia, a tutti gli effetti  un cittadino italiano; una coppia omosessuale ha diritto a vivere la propria unione ottenendone il riconoscimento giuridico; legge contro l’omofobia; contrasto alla violenza sulle donne.

La coalizione di centro-destra vede come incontrastato protagonista  Silvio Berlusconi, leader del Popolo delle Libertà. Oltre al Pdl, la coalizione consta di un accordo con la Lega Nord, con La Destra e con Fratelli d’Italia.

  • piena attuazione della riforma federale come da Legge 42 del 2009; elezione diretta e popolare del Presidente della Repubblica; rafforzamento dei poteri del Governo.
  • un fisco favorevole alla famiglia: a parità di reddito paghino meno tasse le famiglie più numerose; bonus bebè;
  • buono-dote o credito di imposta per la libera scelta nei servizi del welfare; stabilizzazione e raddoppio del 5 per mille;
  • eliminazione dell’IMU sulla prima casa; no alla patrimoniale; no all’aumento Iva
  • tendenziale azzeramento (in 5 anni) dell’Irap;
  • separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti; carriera dei magistrati basata più sul merito che sulla anzianità; divieto di pubblicazione delle intercettazioni; inappellabilità delle sentenze di assoluzione.

La coalizione di centro, ha come leader il premier uscente Mario Monti. Denominata “Con Monti per l’Italia”, composta da: Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC) e Futuro e Libertà per l’Italia (FLI).

  •  costruire un’Europa più integrata e solidale, contro ogni populismo.
  • riduzione e riequilibrio dei carichi fiscali; eliminare gli sprechi, valorizzare gli investimenti produttivi; una pubblica amministrazione più agile, più efficiente, più trasparente. Usare meglio i fondi strutturali europei;
  •  la crescita non nasce dal debito pubblico; finanze pubbliche sane, a tutti i livelli; continuare la stagione delle liberalizzazioni; rivitalizzare la vocazione industriale dell’Italia;
  • fruttare il potenziale dell’economia verde;
  • la riforma delle pensioni e il nuovo mercato del lavoro; lavoro: incrementare i tassi di occupazione giovanile e dei lavoratori anziani;
  • riformare le istituzioni; federalismo e autonomie responsabili; meno casta, meno costi; riduzione finanziamenti a partiti; tolleranza zero per corruzione, evasione fiscale e economia sommersa; giustizia, sicurezza, criminalità organizzata e mafie.

Partiti

Rivoluzione Civile, il cui leader è Antonio Ingroia

  • legalità e la solidarietà cemento per la ricostruzione del Paese; Stato laico;
  • scuola pubblica che valorizzi gli insegnanti e gli studenti con l’università e la ricerca scientifica pubbliche non sottoposte al potere economico dei privati;
  • politica antimafia nuova che abbia come obiettivo ultimo non solo il contenimento, ma l’eliminazione della mafia, e la colpisca nella sua struttura finanziaria e nelle sue relazioni con gli altri poteri, a cominciare dal potere politico;
  • imprenditori possano sviluppare progetti, ricerca e prodotti senza essere soffocati dalla finanza, dalla burocrazia e dalle tasse;
  • democrazia nei luoghi di lavoro e la centralità della contrattazione collettiva nazionale;
  • selezionare i candidati alle prossime elezioni con il criterio della competenza, del merito e del cambiamento.

Movimento 5 stelle, il cui leader è Beppe Grillo

  • l’organizzazione attuale dello Stato è burocratica, costosa, inefficiente. Si propone di abolire: province, rimborsi elettorali; eliminare i privilegi dei parlamentari.
  • riduzione di almeno il 10 per cento in cinque anni dei consumi energetici del patrimonio edilizio degli enti pubblici;
  • eliminazione dei contributi pubblici per il finanziamento delle testate giornalistiche; nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcuno soggetto privato; abolizione dell’Ordine dei giornalisti;
  • introduzione della class action. Abolizione delle scatole cinesi in Borsa. Abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di società quotate;
  • garantire l’accesso alle prestazioni essenziali del Servizio Sanitario Nazionale universale e gratuito; ticket proporzionali al reddito per le prestazioni non essenziali;
  • abolizione della legge Gelmini. Diffusione obbligatoria di Internet nelle scuole con l’accesso per gli studenti.

Fare per fermare il declino, il cui leader è Oscar Giannino

  • ridurre l’ammontare del debito pubblico; ridurre la spesa pubblica di almeno 6 punti percentuali del PIL nell’arco di 5 anni; ridurre la pressione fiscale complessiva di almeno 5 punti in 5 anni;
  • liberalizzare rapidamente i settori ancora non pienamente concorrenziali Lavoro – Sostenere i livelli di reddito di chi momentaneamente perde il lavoro anziché tutelare il posto di lavoro esistente o le imprese inefficienti; liberare le potenzialità di crescita, lavoro e creatività dei giovani e delle donne;
  • adottare immediatamente una legislazione organica sui conflitti d’interesse;
  • ridare alla scuola e all’università il ruolo, perso da tempo, di volani dell’emancipazione socio-economica delle nuove generazioni;

Modalità di voto per le elezioni 2013

ORARIO DI VOTAZIONE: Si potrà votare dalle ore 8 alle ore 22 del 24 febbraio e dalle ore 7 alle ore 15 del 25.

MODALITA’ DI VOTO: Sia per l’elezione della Camera dei deputati (SCHEDA ROSA, 18 anni per andare alle urne) che per quella del Senato della Repubblica (SCHEDA GIALLA, 25 anni per votare) l’elettore esprime il voto tracciando un solo segno (una X o un semplice tratto) sul solo contrassegno della lista prescelta.

Non si può esprimere “voto di preferenza”; la lista di candidati è, infatti, “bloccata”, ovvero i nominativi sono presentati in un ordine prestabilito al momento del deposito della lista stessa.

Nel caso specifico di liste collegate in coalizione, il segno va  posto sul solo contrassegno della lista che si vuole votare e non sull’intera coalizione.

Se il segno dovesse invadere altri simboli, il voto si intende riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso ed è dunque valido. È vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione.

Totopremier fra i giovani sulle elezioni 2013

L’iniziativa “Io voto” di Mtv ha fatto una ricerca su oltre mille giovani italiani, e dopo averli intervistati a novembre, li ha di nuovo interpellati pochi  giorni fa. E ne è risultato  che la campagna elettorale li ha allontanati ancora di più dalla politica.

Interessante il ritratto del  leader ideale, che dovrebbe essere soprattutto onesto , trasparente , affidabile, diretto e innovativo . Beppe Grillo,riscuote i maggiori consensi perché considerato diretto, innovativo e appassionato, ma inesperto ed inaffidabile. Mario Monti descritto come onesto e  pragmatico. Di Bersani viene apprezzata l’esperienza, invece Berlusconi  colpire solo per il suo mito di “salf made man”.

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Vediamo qualche opinione dei giovani e studenti sulle elezioni 2013:

R.S. giovane venticinquenne lavoratore ci ha confidato:” io sono di destra…ma ultimamente non credo più in nulla…non voterò…!”

G.L, studente di Scienze politiche all’Università degli Studi di Salerno ha dichiarato: “io non credo più in nessuno, ma andrò a votare chi per me è il meno peggio…Bersani”.

A.V, studentessa e volontaria di numerose iniziative cattoliche, ha detto:” Io per ora non voterò nessuno, annullerò la scheda perchè nessuno dei candidati mi rappresenta!”

G.N, uno studente  laureando di Farmacia ha spiegato:” allora io odio Silvio Berlusconi, poi odio Bersani e se voto Casini mi auguro mi cada la cabina addosso…voto il movimento 5 stelle!”

V.V, studente-lavoratore di Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Salerno, il quale ha dichiarato: “voterò  Movimento 5 stelle, perché spero si occuperanno  di questioni che possono sembrare meno importanti, come il risparmio energetico , il riciclaggio e denunceranno (anche se difficile) le cose storte in parlamento!”

V.M, giovane scrittrice ha espresso la sua opinione:” Non so se andrò a votare visto che mi troverei a scegliere “il meno peggio”… Se deciderò darò il cosiddetto voto di protesta, scegliendo Grillo.

U.N, ventenne barista, ha affermato”non credo in nessuno, Monti pensa alle Banche, Bersani non è per nulla carismatico, Grillo in parte mi piace, ma non so se ciò che predica è realizzabile, Berlusconi non lo considero proprio più, quindi la conclusione?Non so se andrò a votare!”

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