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4 febbraio 2013

Sanremo 2013 – Festival Sanremo sordo alla musica indipendente italiana

Festival Sanremo 2014
Sanremo 2013

Sanremo 2013

Per il Sanremo 2013, Francesco Fiore lancia una provocazione.

Elenca numeri e dati schiaccianti Francesco Fiore, direttore della Med Free Orkestra e promotore di un grande progetto sulle Band Multietniche in Italia: sono i numeri di un successo sul territorio della realtà delle bande multietniche italiane, sempre più numerose. Ma soprattutto capaci di raccontare una fetta importantissima e trasversale della musica italiana.

Con questi dati Fiore indirizza una duplice lettera a Fabio Fazio, prossimo conduttore di Sanremo 2013, e a Marco Godano, direttore artistico del Primo Maggio. Quello rivolto a Fazio è più che altro un suggerimento, a lui a cui riconosce la capacità di proporre al grande pubblico per la prima volta “(…) la musica che rappresenta per davvero i ragazzi di oggi, la gente comune, la cosiddetta musica indipendente che tanti successi anella in Italia e nel mondo.

” Sarebbe opportuno fare un piccolo passo e “ospitare una di queste orchestre al festival, di far conoscere agli Italiani che anche nel nostro Paese, persone che provengono dalle più disparate aree del mondo crea lavoro ed economie di scala dal basso senza alcuna sovvenzione statale o privata, crea ottima musica che si rivolge al mondo nelle diverse lingue e nei diversi modi di rappresentare ognuna  di loro la musica.”

Più serrato l’attacco a Marco Godano ed anche ai Segretari di CGIL CISL UIL titolari del concertone: il Primo Maggio, infatti, “(…) più del Festival di Sanremo dovrebbe rivolgersi al sociale” e, tuttavia, “(…) non ha mai invitato una delle venti orchestre multietniche (…)”.

La sordità, quasi selettiva, nei confronti della realtà della musica indipendente italiana, che pure su quel palco dovrebbe essere la prima ad avere voce, è testimoniata platealmente dal calo vistoso dei numeri degli iscritti al Primo Maggio Tutto l’Anno, il festival parallelo rivolto espressamente a questa realtà. Un calo per il festival 2013 che sembra essere straordinariamente sostenuto da Godano che ha stabilito due sole sedi per le selezioni, in collaborazione peraltro con Puglia Sound: Lecce e Milano.

Mentre il progetto dovrebbe prevedere democraticamente una sede per provincia o più province distribuite sul territorio, proprio per raccogliere quanto più possibile le proposte emergenti da tutta Italia. sei delle quali, lo ricordiamo, accedono poi al Primo Maggio vero e proprio. Una scelta feroce per realtà che si autofinanziano totalmente e che non si possono permettere di investire tanto in trasferte senza grandi speranze di arrivare alla meta.

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