Arredare camera studenti: come fare in fai da te, consigli e idee

Redazione Controcampus 7 Marzo 2013

Lo studente fuori sede, deve affrontare non poche difficoltà: una nuova città, un nuovo percorso di studi, nuovi amici e una nuova casa!Mura mai viste prima, spesso già arredate diventano improvvisamente la propria stanza, un posto che dovrà accogliere quotidianamente la stanchezza, i momenti di stress e sconforto, ma anche quelli di relax con gli amici per tutta la durata dell’ anno accademico.

La prima cosa da fare quindi è trasformare quelle mura estranee in un ambiente confortevole e familiare, un ambiente che ci faccia sentire a casa propria.

Ma come arredare camera studenti?

Come rendere la vostra casa studenti più accogliente? Eccovi dei consigli ed idee da seguire per rendere la vostra stanza e casa giusta per i vostri gusti.

La prima cosa da fare per arredare camera studenti è accertarsi dello stato delle pareti, molto spesso sono usurate quindi bisogna armarsi di stucco per stuccare i fori, e poi tinteggiare le pareti. I più pigri potrebbero nascondere le crepe semplicemente con poster, mobili , foto. Se le pareti fossero in buono stato allora non conviene cambiare tinta, tuttavia si possono personalizzare le pareti con gli stickers che sono reperibili in qualsiasi negozio di bricolage, o con poster, foto, puzzle.

Una cosa su cui è sicuramente possibile intervenire per arredare camera studenti è la disposizione dei mobili; dato che generalmente le stanze non sono molto ampie, per recuperare spazio disporre i mobili lungo le pareti in modo che rimanga centralmente maggiore spazio. Per creare l’atmosfera bisogna lavorare bene su luci e colori, ciò significa che in primis è importante scegliere un colore che da un lato ci faccia sentire a nostro agio, ma dall’altro valorizzi l’ambiente, quindi è meglio preferire colori non troppo scuri che rendano la stanza più cupa e piccola.

Arredare camera studenti: ecco come fare, consigli e idee per arredarla in fai da te

Eseguita questa scelta , sfruttando anche le diverse sfumature, sarà divertente abbinare tende, copriletto, cuscini ,ed anche le lampade; si perché le lampade non solo sono necessarie per ricreare la giusta atmosfera, ma sono dei veri e propri complementi d’arredo quindi possono essere utilizzate per richiamare i colori della stanza, generando armonia.

Fatto questo bisogna solo aguzzare l’ingegno e aggiungere qualche mobile e accessorio qua e là:

  • Potrebbe servire per esempio una poltroncina per ricevere un amico, ma perché no si potrebbe anche realizzare un angolo soffice di cuscini o pouf per rendere tutto più originale.
  • A proposito di amici, perché non realizzare un piccolo angolo bar, anche con un semplice comodino, dove mettere qualche cioccolatino e dolciume da offrire a chi ci viene a trovare?
  • Uno scacciapensieri sulla porta può servire non solo a decorare la porta stessa ,ma a proteggerci dai brutti pensieri
  • Per chi ama i libri e piace esporli, dato che difficilmente c’è spazio per una libreria, potrebbe sopperire con delle mensole.
  • Infine uno specchio, magari dal design moderno, per specchiarsi ed abbellire la camera.
  • Le ragazze poi hanno una marcia in più perché possono decorare la camera con peluche e fiori.

Arredare camera studenti con uno stile personale: scelta del gusto

Potreste inoltre reinventarvi l’ambiente i cui vivete e arredare camera studenti con più fantasia, ecco alcuni stili per arredare camera studenti:

  • Stile etnico: per le pareti bisogna scegliere colori caldi (rosso, giallo,arancio,ocra, pesco). La stanza va arredata con un letto di legno o di bambù decorato con cuscini colorati. Anche i mobili devono essere di legno scuro, intarsiati, cosi come gli oggetti di arredamento devono evocare Paesi lontani, quindi soprammobili, maschere, vasi che ricordino le atmosfere africane e indiane. Come sempre l’ambiente va arricchito con tende e cuscini colorati e riscaldato con candele,lampade e incensi.
  • Stile zen: lo stile zen come quello giapponese è uno stile che richiama all’armonia, all’ordine e all’equilibrio psichico, per questo richiede un arredamento minimale, con materiali semplici come bambù, giunco, legno, carta, paglia di riso pressata. Il letto infatti va scelto basso e con la testata imbottita di tessuto, l’armadio invece deve essere in legno e con ante scorrevoli. I tessuti per tende, lenzuola e cuscini, sono cotone  o seta, con colori come rosso, arancione, pesco, marrone per richiamare le pareti; queste infatti  dovranno presentare tonalità calde o neutre. Come sempre non bisogna dimenticare di arredare la stanza con vasi e oggetti che richiamano l’oriente, senza tralasciare l’importanza di luce e profumi, per questo sono essenziali le lampade preferibilmente costituite sempre da materiali poveri come supporto in bambù, in ferro , e involucro di carta di riso, e candele profumate ed incensi.
  • Stile romantico: lo stile romantico si identifica con lo stile provenzale, caratterizzato da mobili dall’aspetto antico e rovinato ottenuti con la tecnica del “decapaggio”. L’effetto si ottiene stendendo due colori diversi sul mobile che si vuole modificare, quindi prima si passa la prima tonalità, poi si passa il secondo colore che viene immediatamente rimosso per evidenziare il contrasto di colore. I colori indicati sia per i mobili che per le pareti sono tenui quindi lilla, avorio, giallo chiaro, rosa, verde,azzurrino. Per quanto riguarda i mobili invece per ricreare la giusta atmosfera bisogna scegliere letti ampi, armadi, comodini, comò antichi magari con i piedi lavorati.  La stanza va completata con qualche porcellana, dei fiori, e qualche stampa retrò.
  • Stile New-York : Per realizzare lo stile di New York bisogna ricreare l’atmosfera degli appartamenti della Grande Mela con stickers per pareti che riproducono i classici mattoni rossi di terracotta. Le pareti vanno poi arricchite con poster e foto che richiamano le caratteristiche della City. Il letto va arredato con lenzuola beige, e cuscini di diverse dimensioni di colore rosso,nero ,argento.

Consigli su come arredare camera studenti: idee di studenti fuorisede

Dopo avervi dato qualche idea e spunto su come  arredare camera studenti, vi faremo ascoltare Fabio, studente fuori sede fuori sede di Catania che ci racconta la sua esperienza e ci dice come arredare camera studenti:

E’ risaputo che i fuorisede  nel corso dei loro studi generalmente cambiano abitazione più volte. Come fare ad ambientarsi rapidamente?

La prima cosa che farei, che purtroppo però non sono mai riuscito a fare è quella di tinteggiare le pareti, che quasi sempre sono sporche e con la carta, ma con qualche trucchetto si riesce tranquillamente a superare questo problema. Le finanze degli universitari come ben saprai sono abbastanza limitate, dunque bisogna riuscire nell’obiettivo di spendere poco, ma nello stesso tempo avere un risultato soddisfacente.

Quello che consiglio è di scegliere un colore, e da quel colore cominciare ad abbinare tende, copri letto. A questo poi si aggiungono le decorazioni (meglio se a tema) sui muri.

Per le tende bastano pochi euro, ricordo di averle prese al mercato della mia città con soli 10 euro, ed è veramente incredibile come una tenda possa cambiare l’aspetto di una camera. Per i muri invece ho speso 20 euro, ho preso dei grandissimi poster cinematografici e praticamente sono riuscito ad occupare 3/4 delle pareti. Un’altra bellissima idea è quella di fare una bacheca dove si chiede agli amici di scrivere qualcosa in dei post-it colorati.

Importanti sono anche le luci rilassanti per lo studio, luci colorate per riscaldare l’atmosfera. Nella mia stanza inoltre ho messo delle comodissime luci da parete ( si trovano a pochi euro) da lettura.

Stesso discorso va fatto per il copriletto, io ne ho preso uno double face, delle quali uno lo utilizzo per gli appuntamenti di studio e le normali giornate studentesche, l’altro invece per gli appuntamenti, come dire, un po’ più chic.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto