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19 luglio 2013

Concorso Magistratura 2013: in autunno bando del concorso magistratura

Concorso Magistratura 2014-2015
Concorso Magistratura 2013

Concorso Magistratura 2013

In Autunno il Nuovo Concorso Magistratura 2013: Intervista alla Dott.ssa Maura Stassano, Presidente della Sezione Lavoro della Corte d’Appello di Potenza.

Concorso Magistratura 2013, a breve il nuovo bando.

Nel corso di una riunione con il Plenum del Csm, il Ministro Guardasigilli Annamaria Cancellieri ha annunciato che, in autunno, varerà una nuova procedura per il concorso magistratura finalizzata al reclutamento di 350 magistrati.

Gli aspiranti magistrati italiani sono già in fermento per il Concorso Magistratura 2013. Il Csm, invece, manifesta lievi segnali di disagio rispetto al nuovo concorso magistratura.

Le questioni irrisolte sono ancora tante, forse troppe. Il settore della giustizia merita maggiori attenzioni politiche; ed è questo il fulcro nevralgico delle pretese dell’Organo di autogoverno dei giudici. Della medesima opinione sembra essere il Ministro Cancellieri, la quale, nel corso del suo intervento, ha avuto il pregio di porre l’accento sulla necessità di perpetrare alcuni nevralgici obiettivi: dall’auspicio relativo alla riduzione dei tempi per l’assegnazione dei nuovi magistrati nelle sedi vacanti, all’impegno per la copertura e l’aumento degli impianti organici, da effettuare in ottemperanza alla legge del 2008, che dovrebbe dar vita ad un lieve incremento del numero di toghe italiane, dagli attuali 9.605 a 10.151.

Ed al di là degli interventi istituzionali, non bisogna dimenticare, altresì, la querelle che lo scorso anno paventò il blocco del concorso magistratura, fomentando non poche diatribe. Adesso, la situazione politica sembra essersi stabilizzata, e pertanto, l’Organo di autogoverno dei giudici (Csm) ha ritenuto opportuna la scelta di emettere la tanto agognata delibera favorevole all’eventuale emanazione del nuovo bando.

Concorso Magistratura 2013: intervista al Magistrato Maura Stassano

Al fin di rendere edotti i nostri lettori in merito all’importanza del Concorso Magistratura 2013 e, al contempo, del ruolo ricoperto dai giudici nella Repubblica Italiana, abbiamo deciso d’intervistare la Dott.ssa Maura Stassano, Presidente della Sezione lavoro della Corte D’Appello di Potenza.

Dott.ssa Stassano, Lei è un Magistrato della Corte d’Appello di Potenza. Che cosa significa, oggi, essere magistrati in Italia?

“Ognuno di noi è magistrato a modo suo, come è un uomo o donna, diverso ed irripetibile; posso dire cosa significa per me : io faccio il magistrato, non sono un magistrato, nel senso che il lavoro per me costituisce un impegno personale ma non si identifica con la mia vita; in Italia le vicende politiche hanno portato, in un’ottica di contrapposizione strumentale perché lontana dalla realtà in cui operiamo, ad identificare la magistratura soprattutto come potere dimenticandone la dimensione di servizio che, a mio avviso, va invece valorizzata”.

Di recente, il Ministro Guardasigilli Cancellieri ha annunciato che in autunno varerà una nuova procedura di reclutamento per 350 aspiranti magistrati con un nuovo Concorso Magistratura 2013. Potrebbe renderci edotti sull’importanza e sui modi di svolgimento del concorso Magistratura ed, al contempo, sui Corsi di preparazione? Ci parli del Suo Cursus Honorum.

“Il concorso magistratura è ancora lo strumento migliore di reclutamento, soprattutto ora che è preceduto dalla partecipazione a corsi di preparazione che consentono ai neolaureati di approfondire lo studio del diritto civile, penale ed amministrativo, di acquisire una capacità culturale, cioè di intendere il diritto come sistema, e soprattutto di esercitarsi nella scrittura; la riforma del 2011 ha fortemente modificato il sistema di reclutamento, consentendo la partecipazione al concorso solo a chi abbia già maturato una esperienza professionale nel pubblico impiego o nell’avvocatura o come giudice onorario, ed ai laureati in possesso di una seconda laurea di un dottorato, di un diploma di specializzazione in branca giuridica o del diploma rilasciato dalla scuola di specializzazione per le professioni legali al scuola. Le prove scritte sono tre mentre la prova orale si estende a tutte le materie oggetto di preparazione universitaria; certo è cambiato molto, rispetto a trenta anni fa, si è introdotta l’informatica giuridica, il colloquio in lingua straniera, il diritto comunitario, cambiamenti credo doverosi anzi semplicemente necessari.

Il mio cursus honorum, davvero può interessare a qualcuno?

Ho studiato duro, ma non ho mai fatto clausura assoluta, per vincere il concorso basta studiare con metodo e regolarità e dedicarvi almeno due anni; certo lo studio “ al buio”, ovverosia senza una prospettiva concreta e con il rischio di non farcela, in alcuni momenti è scoraggiante, ma ripeto, per vincere il concorso basta aver studiati seriamente”.

Consigli sul nuovo concorso magistratura 2013: come prepararsi

Quali consigli darebbe ad un giovane aspirante magistrato rispetto al Concorso Magistratura 2013?

“Ripeto, per vincere il concorso magistratura, basta studiare, per essere un buon magistrato ovviamente non basta aver studiato, ma è necessario continuare a studiare e chiedersi continuamente il senso del proprio ruolo”.

Nel mese di Giugno, presso la suggestiva Biblioteca della Camera, è andato in scena un importantissimo evento. L’Associazione l’Oro delle Donne ha dato vita ad una tavola rotonda finalizzata alla celebrazione del cinquantesimo anno della legge che eliminò il divieto di partecipazione delle donne al servizio in magistratura e alle funzioni pubbliche. Secondo recenti statistiche, in Italia, le donne-magistrato rappresentano il 48% del totale. Qual è la Sua opinione in merito all’importanza della legge del ’65 ed, al contempo, del ruolo delle donne in magistratura?

“Le rispondo con una esperienza diretta il collegio da me presieduto è composto da una collega mentre il terzo posto è stato di recente coperto; avevano partecipato al concorso una collega ed un collega, entrambi bravi ,simpatici e seri; ho sperato che il posto fosse assegnato al collega e non alla collega perché credo nel valore del confronto tra sensibilità diverse, credo che le donne abbiano arricchito con il loro apporto l’evoluzione della giurisprudenza, ma non in quanto donne, ma in quanto “ non uomini “.

L’opinione espressa dal Magistrato Stassano ha il pregio di renderci edotti sulle regole relative allo svolgimento del Concorso in Magistratura e sulla sintomatica funzione svolta dai giudici italiani. Al di là dell’importanza dei corsi (ordinari ed avanzati) che, ricordiamolo, non sono più facoltativi, ma necessari, secondo la Dott.ssa Stassano, per vincere il Concorso in Magistratura basta studiare. Per essere un buon magistrato, invece, è necessario continuare a studiare e chiedersi continuamente il senso del proprio ruolo.

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