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22 giugno 2018

Risultati esami avvocato 2017 al 23 giugno 2018: elenco ammessi

Risultati esami avvocato 2017 al 23 giugno 2018
Risultati esami avvocato 2017 al 23 giugno 2018

Risultati esami avvocato 2017 al 23 giugno 2018

Ultime news risultati esami avvocato 2017 al 23 giugno 2018 di ogni corte d’appello: ecco quali sono i candidati ammessi alle prove orali 2018, esiti ed elenco nomi PDF.

Pubblicati anche gli esiti dei candidati che hanno sostenuto l’esame avvocato 2017 a Roma. I praticanti possono verificare l’ammissione all’orale nella propria area personale. Al momento non sono stati ancora pubblicati i nomi dei promossi.

Non mancano novità sugli esiti esame avvocato 2017/2018. I nomi degli ammessi sono diffusi dalla corte di appello di appartenenza.

Le ultime novità riguardano i risultati esami avvocato 2017 al 23 giugno 2018 di Milano. Infatti nel pomeriggio sono stati pubblicati i nomi dei candidati ammessi. Secondo le indiscrezioni, a superare le prove scritte sarebbe stata più della metà dei candidati. Su 2978 aspiranti toghe, ad essere ammessi all’orale sono stati 1501.

Non resta che prepararsi per il colloquio orale che si terrà in preappello a partire dal 23 luglio. I candidati che hanno sostenuto le prove scritte lo scorso dicembre presso la Corte di appello di Milano, possono verificare l’esito della propria prova direttamente dall’area utente.

Al momento l’elenco nomi dei candidati ammessi all’orale dell’esame avvocato 2018 non è stato ancora reso noto. Le altre novità sui risultati esami avvocato 2017 al 23 giugno 2018 riguardano la corte di appello di Salerno. Secondo una recente comunicazione, le segreterie salernitane pubblicheranno i nomi dei candidati ammessi all’orale solamente durante la prima settimana del mese di luglio. Invece già dalla prossima settimana potrebbero essere noti i nomi dei candidati promossi  presso la corte di appello di Palermo. Infatti l’ammissione dei praticanti può essere verificata dal 25 giugno direttamente presso la propria area personale.

Ricordiamo che dal prossimo anno l’accesso alla professione forense subirà delle modifiche. Cosa cambia rispetto agli anni passati? Le novità introdotte riguardano l’obbligo di utilizzo per le prove scritte dei soli testi di legge privi di commenti o citazioni giurisprudenziali. Inoltre è prevista anche una riduzione del tempo effettivo a disposizione per la prova scritta che da sette ore dovrà essere redatta in sei ore. Inoltre sono aumentate le materie da preparare all’orale che da cinque sono diventate sette.

Risultati esami avvocato 2017 al 23 giugno 2018: candidati ammessi, elenco nomi PDF

Il sito della Corte di appello di Milano sono state pubblicate due comunicazioni che riguardano tutti i candidati che hanno sostenuto le prove scritte. Una comunicazione riguarda il modello di richiesta copie e del regolamento accesso atti ed estrazione di copie. La prossima comunicazione potrebbe riguardare l’inserimento dei risultati nell’area utente personale.

I risultati esami avvocato 2017 al 23 giugno 2018 sono stati resi noti anche presso la corte di appello di Brescia, dove hanno partecipato allo svolgimento delle prove scritte 476 praticanti. Ad aver superato lo scritto sono stati 266. La percentuale di ammissione in questo caso è stata del 55%. Anche in questo caso i nomi dei candidati ammessi all’orale possono essere verificati presso  la propria area personale.

Dopo Bari, Trieste e Catanzaro, le prossime novità sui risultati esami avvocato potrebbero riguardare la corte di appello di Trieste e Venezia che hanno annunciato la pubblicazione degli esiti a breve. Ancora nessuna novità da Campobasso, Potenza e Perugia. Si resta in attesa anche di news che riguardino le prove scritte svolte a Messina e a L’Aquila. Entro la fine di giugno potrebbero essere noti anche i nomi dei candidati ammessi a Firenze e Bologna.

Le nuove modalità in cui si terranno gli svolgimenti degli esami di stato hanno subito non poche critiche. Tra le novità più contestate c’è la decisione di eliminare i codici commentati, che impone ai candidati di imparare a memoria orientamenti dottrinali e giurisprudenziali di ogni materia. Vietare l’uso dei codici commentati all’esame avvocato 2018 complica di molto lo svolgimento delle prove scritte. Una decisione che rischia di premiare la memoria dei candidati e non la loro capacità di ragionamento. I numerosi copia-incolla segnalati durante la correzione delle prove scritte ha spinto il Ministero a vietare l’uso dei codici commentati.

Prova orale esame avvocato, cosa ambia dal prossimo anno

Dal prossimo anno, una volta terminate le operazioni di correzione, viene stilato da parte delle commissioni e sottocommissioni distrettuali, il calendario delle prove orali. In genere le commissioni sono tenute a darne comunicazione ai candidati ammessi mediante pubblicazione nella sezione dedicata sul sito internet del Ministero della Giustizia. I candidati, presa visione dei risultati esami avvocato 2017 al 23 giugno 2018, possono anche ricevere un’e-mail attraverso posta elettronica ordinaria dal segretario della commissione e della sottocommissione. Le prove orali in genere iniziano tra il 20° ed il 30º giorno successivo alla procedure di correzione. La lettera estratta in maniera casuale andrà a scandire l’ordine con il quale si terranno gli esami orali.

Terminato il primo appello, si procede immediatamente al secondo. Chi non si presenta né al primo e né al secondo appello, perde il diritto all’esame. La prova orale è pubblica e deve durare non meno di 45 e non più di 60 minuti per ciascun candidato. Lo svolgimento degli orali prevede inizialmente una succinta illustrazione delle prove scritte. Dal prossimo anno le domande dei candidati verranno individuate mediante estrazione informatica tra quelle contenute in un apposito del database. La valutazione del candidato avviene al termine del colloquio in maniera distinta per ogni materia. Il segretario della commissione registra il punteggio del candidato per ogni materia, oltre che la valutazione numerica di ciascun commissario. Nel caso in cui non venga superato l’esame orale, la commissione è tenuta a motivare il suo giudizio negativo.

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