Pillola del giorno dopo: cos’è la pillola del giorno dopo, come funziona ed effetti collaterali. Consigli del Ginecologo

Redazione Controcampus 14 Aprile 2013

Cos’è la pillola del giorno? Come funziona? Come e quando va assunta? Quali effetti collaterali comporta? Queste le domande più comuni sulla pillola del giorno dopo.

La Pillola del giorno dopo è una preparazione farmaceutica a base di progesterone utile nella contraccezione d’urgenza: può essere assunta in seguito ad un rapporto intimo potenzialmente a rischio di gravidanza.

La donna, previa prescrizione medica non ripetibile, può assumere la pillola del giorno dopo entro e non oltre le 72 ore immediatamente successive ad un rapporto sessuale non protetto.

 

La prima cosa da precisare è che la pillola del giorno dopo non è un metodo abortivo, poiché non ha alcun effetto  sull’impianto dell’embrione e non impedisce l’accesso dello spermatozoo all’interno dell’ovulo. La Pillola, dunque, non interrompe la gravidanza ma la impedisce, di conseguenza, non può essere considerata abortiva.

Qual è la sua composizione? Il timore di molte donne nell’assumere la pillola del giorno dopo è la sua composizione: non si sa cosa si sta per ingerire e la paura che i suoi effetti collaterali possano danneggiarci spesso provoca panico e timore. Per prevenire ciò, eccovi la sua composizione.

Per prima cosa, bisogna precisare che esistono due tipologie di pillola del giorno che si distinguono, appunto, per la loro composizione ed efficacia:

  • Levonorgestrel, composizione ormonale d’eccellenza per la pillola del giorno dopo. È un progestinico utilizzato ad alte dosi: la confezione contiene due pillole, ognuna da 0.75 milligrammi: la prima pillola dovrebbe essere assunta appena possibile, l’altra dopo 12 ore. Per ovviare una possibile dimenticanza, generalmente si consiglia la somministrazione delle due pillole contemporaneamente.
  • Metodo Yuzpe (prende il nome dall’ideatore canadese), immessa sul mercato nel 1974, ad altissima dose di estrogeni e progestinici in duplice dose a 12 ore di intervallo garantisce una relativamente efficace contraccezione d’urgenza (100 microgrammi di etilinestradioloin associazione con 0.5 milligrammi di levonorgestrel per dose). Questa pillola del giorno dopo non è quasi più in uso, vista la scarsa affidabilità ed efficacia, e gli effetti collaterali più gravi rispetto alla pillola del giorno dopo a base di Levonorgestrel.

Come funziona? Il funzionamento della pillola del giorno dopo non è affatto semplice. La pillola del giorno dopo è in grado di arrestare l’ovulazione, nel caso questa non sia ancora avvenuta. Inoltre, questo contraccettivo d’urgenza è in grado di ostacolare il passaggio degli spermatozoi verso l’utero e le tube, alterando la funzionalità degli stessi.  Da ultimo, la pillola del giorno dopo impedisce la fecondazione di un ovulo già rilasciato: in simili frangenti, è negato l’incontro tra lo spermatozoo e la cellula uovo.

Una volta assunta la pillola del giorno troppo tardi (quindi, dopo le 72 ore dal rapporto a rischio), questa non ostacola in alcun modo la crescita ed il corretto sviluppo dell’embrione; non solo, il Levonorgestrel, essendo un progestinico, non genera alcun tipo di malformazione embrionale.

La pillola del giorno dopo è efficace? La risposta a questo dubbio è: si. Bisogna, però, precisare che la sua efficacia è direttamente proporzionale alla tempestività con cui viene somministrata in seguito ad un rapporto sessuale potenzialmente a rischio. Secondo le statistiche la pillola del giorno dopo. Ha massima efficacia (99.5%) nel caso venga assunta entro le 12 ore immediatamente successive al rapporto non protetto, efficacia pari all’85% dopo 24 ore. Se la donna lascia trascorrere più di 24 ore (con un massimo di 72) in seguito al consumo di un rapporto sessuale, la garanzia d’impedire la gravidanza cala drasticamente al 58% (dopo i 3 giorni).

E’ necessario fare un’ulteriore precisazione: la pillola del giorno dopo può essere assunta solo sotto prescrizione con ricetta non ripetibile: per quest’ultima è opportuno rivolgersi al medico o ad un consultorio il prima possibile (anche al pronto soccorso), in questo modo la si potrà assumere in sicurezza e il prima possibile, garantendo una buona riuscita della contraccezione.

Quali sono le sue controindicazioni e gli effetti collaterali? Innanzitutto va detto che la Pillola del giorno dopo non va assunta spesso e con leggerezza: la dose di somministrazione del Levonorgestrel, ad esempio, è particolarmente elevata, di conseguenza l’utilizzo ripetuto del farmaco potrebbe sovraccaricare il metabolismo epatico, aumentando il rischio d’intossicazione a carico del fegato. Ma vediamo insieme i suoi effetti collaterali:

  • Acne, cefalea, debolezza, nausea (effetti collaterali più noti)
  • Vomito (effetto collaterale sporadico; in caso di vomito prima di 2 ore dalla prima somministrazione: assumere un’altra compressa);
  • Flusso mestruale più abbondante (ipermenorrea);
  • Mestruazioni in anticipo (polimenorrea);
  • Spotting intermestruale;
  • Leucorrea (fuoriuscita di abbondanti secrezioni vaginali, più o meno vischiose, di colore biancastro-trasparente ed odore sottile);
  • Tossicità epatica (solo in seguito all’utilizzo frequente della pillola del giorno dopo);

Per avere una visione più chiara abbiamo fatto alcune domande al Dottor Antonio Conte, specialista in Ginecologia e Ostetricia a proposito della pillola del giorno dopo.

Esistono altri tipi di pillola del giorno dopo?

“Si, è in commercio la “pillola dei 5 giorni dopo”che può essere presa, appunto, fino a 5 giorni dopo dal rapporto non protetto. Questa nuova pillola richiede l’esecuzione di un test di gravidanza preliminare. E’ preferibile farlo attraverso un prelievo poiché da maggiori certezze.”

Può darci delle indicazioni utili?

“La pillola del giorno dopo non può essere usata abitualmente ma solo in casi precisi: una ragazza vittima di violenza sessuale o che assumeva un anticoncezionale classico ma che ha dimenticato di assumere alcune compresse”.

Con quanta frequenza viene richiesta?

“In quanto consultorio abbiamo a che fare con molti adolescenti, dunque, abbiamo una media di richieste di 5 a settimana. Queste prescrizioni vengono fatte anche dal medico di base, dal pronto soccorso ostetrico, dalla guardia medica e presso di loro le prescrizioni risultano sicuramente maggiori”.

Che percentuale di efficacia ha?

“Non ha un’efficacia del 100%. La pillola del giorno dopo è maggiormente efficace quanto prima la si assume.”

I medici ne sconsigliano l’utilizzo?

“Un medico non prescrive la pillola del giorno dopo se non ha fatto un anamnesi accurata della paziente per valutare non ci siano controindicazioni mediche all’assunzione. La scelta di assumerla è, ovviamente, personale; noi non siamo nella posizione di consigliarla oppure no, il nostro ruolo è informarli su cosa comporta la sua assunzione. Nell’ambito del consultorio esiste la figura dello psicologo: nel caso in cui si tratta di una adolescente questa può consultarlo e farsi indirizzare nella sua scelta”.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni?

“Gli effetti collaterali più comuni sono vomito e mal di testa ma, fortunatamente, sono minimi. Gli effetti collaterali più gravi capitano davvero molto di rado”.

Quale fascia di età femminile la richiede maggiormente?

“In quanto consultorio, spesso sono le adolescenti a farcene richiesta. La pillola del giorno dopo, infatti, può essere prescritta ad una minore senza bisogno del consenso dei genitori. Il nostro compito per prevenire casi come questi è informare gli adolescenti, anche grazie alla collaborazione delle scuole. Svolgiamo, infatti, corsi di Educazione socio-affettiva sessuale nelle classi del terzo liceo, proprio per informare ragazze e ragazzi sul sesso e sui metodi contraccettivi.”

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto