Tirocinio Professionale. Parte il tirocinio universitario: tirocinio prima della laurea per l’accesso alla professione

Redazione Controcampus 19 Agosto 2013

Sottoscritta la convenzione che ammette il tirocinio universitario prima della laurea.

Ce ne parla la Dott.ssa Marina Calderone, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro

Tirocinio Universitario prima della laurea. Grazie ad un recente accordo, sarà possibile effettuare il tirocinio universitario prima della laurea. In tal modo, si assisterà ad una perfetta e proficua osmosi tra studio e lavoro.

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, il Miur ed il Ministero del Lavoro hanno sottoscritto la prima convenzione relativa alla regolamentazione del tirocinio per l’accesso alla professione.

Si tratta dell’ultimo atto del processo di riforma inerente al tirocinio professionale avviato nel 2008: un accordo, corredato di un’importanza storica e simbolica, che tenderà a velocizzare l’entrata dei giovani nel mondo del lavoro, anticipando la pratica professionale ed, al contempo, abilitando al tirocinio i laureandi. In tal modo, grazie all’attivazione della convenzione, sarà possibile iniziare il tirocinio prima del conseguimento della laurea, durante il periodo universitario, e precisamente per un lasso di tempo di tempo corrispondente ad un terzo della durata complessiva prevista.

In sintesi, l’accordo stipulato avrà il pregio di produrre un effetto a dir poco proficuo: velocizzerà l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

La riduzione delle barriere temporali che separano i giovani studenti dal mondo del lavoro simboleggia, senza ombra di dubbio, un emblematico traguardo destinato, tra l’altro, a dar vita a provvidenziali interventi emulativi.

Nel 2012, infatti, il governo italiano affrontò la questione tirocini con l’emanazione del Decreto “Cresci-Italia”. Il D.L. 1/2012 previde la necessità, sociale ed economica, di anticipare ed estendere il tirocinio professionale a tutte le professioni ordinistiche (escluse quelle sanitarie). Al di là di tale antecedente storico, bisogna dire che la recente convenzione ha il merito di far assurgere i consulenti del lavoro al rango di pionieri “ordinistici”. Pionieri di una filosofia chiara, lampante, motivata da un contesto storico a dir poco deleterio: l’Università deve garantire l’accesso diretto al mondo del lavoro e delle libere professioni, rendere edotte le giovani leve in merito alle complessità della vita di tutti i giorni, aiutandole a divenire tasselli nevralgici della società del futuro.

Presidente Marina Calderone

Presidente Marina Calderone

Al fin di comprendere nel migliore dei modi il nucleo nevralgico dell’accordo e, al contempo, di far luce sull’importanza del tirocinio universitario, abbiamo deciso di intervistare la Dott.ssa Marina Calderone, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e del Comitato Permanente degli Ordini e Collegi Professionali (Cup).

Presidente Calderone, qual è la Sua opinione in merito all’accordo raggiunto?

“La Convenzione quadro sottoscritta con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è solo un ulteriore passo per l’ammodernamento del sistema professionale italiano, un passo che guarda alla scelta che ogni anno molti giovani prendono di intraprendere la professione.

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro è stato il primo a sottoscrivere la Convenzione quadro ma a breve anche gli altri Ordini professionali stipuleranno gli accordi, anche per rispettare gli obblighi di legge e di principio inseriti nel D.P.R. n. 137 del 7 agosto 2012 (G.U. Serie Generale n. 186 del 14/08/2012).

Il mondo delle professioni vede da tempo la creazione del network con le Università italiane, e del mondo accademico in generale, un’opportunità importante, soprattutto per iniziare a formare i giovani studenti già durante il percorso di studi. Formazione e specializzazione sono di sicuro il modo migliore per i neo-iscritti agli Albi professionali di affrontare il mercato a volte iper-competitivo”.

Potrebbe renderci edotti in merito all’importanza del tirocinio universitario professionale?

Esame Avvocato

Esame Avvocato

“Il tirocinio professionale è un momento fondamentale di formazione per la preparazione dei giovani praticanti che hanno deciso di investire il proprio capitale di conoscenze nella professione. L’affiancamento al professionista dante pratica ha proprio lo scopo di farli entrare in contatto con la praticità della professione, cosa di certo non fornita dagli studi universitari che si basano sul nozionismo”.

Presidente Calderone, secondo Lei è corretto affermare che tale tipologia di convenzione dovrebbe essere estesa a tutti gli ordini professionali? Quanto incide nel percorso formativo di un giovane aspirante professionista l’anticipazione del tirocinio? 

“Le convenzioni con le Università verranno stipulate da tutti gli Ordini Professionali italiani. In qualità anche di Presidente del CUP (Comitato Unitario Permanente degli Ordini e Collegi Professionali), posso affermare che la creazione di un collegamento stabile e strutturato con le università ed il mondo della formazione è un principio cardine che tutti gli Ordini professionali si sono posti.

In qualità di Consulenti del Lavoro, professionisti del lavoro, abbiamo sentito per primi la necessità di stipulare la Convenzione quadro con il MIUR e il Ministero del Lavoro perché quotidianamente affianchiamo lavoratori ed imprese per la migliore gestione dei rapporti di lavoro. Ed oggi, con la disoccupazione giovanile che sfiora il 40%, è importante essere da supporto ai giovani affiancandoli nelle scelte del futuro”.

I Consulenti del Lavoro, grazie al Consiglio Nazionale da Lei egregiamente rappresentato, sono gli antesignani di un sintomatico connubio fra il mondo universitario e quello del lavoro. Potrebbe parlarci dei punti focali della convenzione.

Giovane Professionista

Giovane Professionista

“I punti centrali della Convenzione sono:

  • l’individuazione degli studenti che possono accedere allo specifico tirocinio;
  • la perimetrazione delle classi di laurea, delle materie e dei crediti formativi necessari;
  • l’obbligo di confermare la propria volontà di accedere alla professione, perfezionando il tirocinio con il tradizionale periodo di frequentazione di uno studio, entro sei mesi dal conseguimento della laurea.

Definita la cornice viene demandata ora ai Consigli provinciali la stipula a livello territoriale delle specifiche intese con le Università in modo da stabilire preventivamente:

  • Il numero di studenti e studi professionali da coinvolgere
  • La collaborazione didattica e formativa.

 Inoltre, la Convenzione consentirà di formalizzare, entro un percorso giuridico predeterminato, tutte quelle iniziative già in atto sul territorio che vedranno i Consigli Provinciali dell’Ordine protagonisti delle attività di orientamento e formazione per i giovani intenzionati a diventare consulenti del lavoro”.

Qual è la Sua opinione in merito al Sistema Universitario Italiano?

“La Corte dei Conti ha bocciato la riforma universitaria del 3+2 perché non ha saputo rispondere alla reale esigenza di creare una rete tra mondo accademico e mondo del lavoro. Il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha posto come uno degli obiettivi da raggiungere proprio quello di creare un rapporto reale e specialistico tra le università italiane e l’accesso alla professione.

Questa riflessione andrebbe fatta a livello nazionale perché i dati che descrivono l’accesso dei giovani laureati al mondo del lavoro sono ancora molto preoccupanti e non in linea con le medie europee. La riforma del mondo del lavoro deve avere al centro della discussione proprio le politiche rivolte ai giovani che devono entrare nel mondo del lavoro come protagonisti di un mercato sempre più caratterizzato dalla specializzazione e dalla forte concorrenza.

Inoltre, andrebbero rivisti, anche urgentemente, le limitazione agli accessi ad alcune facoltà universitarie imposte dal sistema ma che non tengono però conto delle reali esigenze del mercato. Un esempio: perché mettere i blocchi alle facoltà infermieristiche quando poi negli ospedali c’è carenza di infermieri e siamo costretti ad utilizzare lavoratori specializzati stranieri?”.

Il tirocinio professionale (prima della laurea) è indirizzato ai seguenti corsi di laurea:

  • Scienze economico-aziendali
  • Scienze delle pubbliche amministrazioni
  • Scienze della politica
  • Scienze dell’economia
  • Scienze delle pubbliche amministrazioni
  • Lauree Magistrali in giurisprudenza
  • Laurea in scienze dei servizi giuridici
  • Laurea in scienze politiche delle relazioni internazionali
  • Laurea in scienze dell’economia e della gestione aziendale
  • Scienze dell’amministrazione
  • Scienze economiche
  • Scienze giuridiche
  • Lauree specialistiche in giurisprudenza, scienze dell’economia, scienze della politica, scienze delle pubbliche amministrazioni, teoria e tecnica della formazione e dell’informazione giuridica
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto