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9 settembre 2013

Annullato Bonus Maturità: il governo cancella il bonus maturità: approvato decreto scuola

Il Consiglio dei Ministri ha stabilito oggi, 9 settembre, di abolire il noto Bonus Maturità in base al quale per la valutazione dei test a numero programmato si sarebbe preso in considerazione anche il punteggio relativo al percorso scolastico fino ad un massimo di 10 punti.

Bonus Maturità

Bonus Maturità

L’introduzione del bonus maturità è stato fin dall’inizio contestato perché creava forti disparità tra gli studenti, andando poi ad incidere in maniera decisiva sul risultato dei test di accesso, infatti, il bonus prevedeva un “premio” per gli studenti che avevano conseguito un punteggio pari o superiore ad 80. Il Consiglio dei ministri ha deciso oggi, 9 settembre, di abolire il bonus maturità, ad annunciarlo il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza: 

“L’abbiamo guardato da tutte le parti, ho insediato una commissione tecnica apposta, abbiamo capito che è difficile introdurre un premio che garantisca giustizia. Sono giunta alla conclusione che sia impossibile. Abbiamo provato a cambiare il bonus a giugno, a renderlo più equo, adesso è ora di fermarci“.

Il ministro Carrozza ha dichiarato però che troverà un altro modo per poter premiare gli studenti meritevoli.

Già da quest’anno quindi verrà presso in considerazione il solo risultato dei test di accesso, infatti, il Consiglio dei Ministri già da quest’anno ha deciso di prendere in considerazione solo il risultato dei test. Ricordiamo che oggi oltre 80 mila studenti si sono cimentati nei complicati test di medicina, dove la possibilità di entrare è calata fino ad arrivare ad un candidato su sette.

Protesta Studenti

Protesta Studenti

Il tormentato iter del bonus maturità. Il bonus maturità era stato introdotto da poco, ideato nel 2007 dall’allora ministro Fioroni ma doveva entrare in vigore quest’anno. L’ex ministro Profumo lo aveva introdotto tramite un decreto ministeriale ed era così entrato in vigore ad aprile. Una delle ultime decisioni prese dal governo Monti.

Il provvedimento era stato contestato nella forma e nella sostanza. Si trattava di un bonus che avrebbe inciso fortemente nella carriera universitaria e quindi in quella lavorativa.

I motivi delle proteste relative al bonus maturità. Il bonus avrebbe rappresentato un ulteriore fonte di iniquità, come più volte dichiarato dall’UDU, e come ammesso, infine, dal Ministro stesso, in un sistema universitario già macchiato da altre forme poco chiare di accesso.

L’Unione degli Universitari è riuscita ad ottenere l’abolizione del bonus maturità dopo aver ribadito l’intenzione di procedere con un maxi ricorso al TAR del Lazio in caso di applicazione del bonus maturità e del sistema dei percentili, e forse proprio grazie a questa dichiarazione, la misura è stata abolita a partire già da quest’anno.

“Un’altra grande vittoria, quindi, per l’Unione degli Universitari, che non ha però intenzione di fermarsi. La lotta per l’abolizione delle forme di accesso programmato rimane una priorità, affinchè l’Università possa finalmente essere accessibile a tutti” ha dichiarato Marco tra i più ferventi sostenitori della protesta.

Il deputato del MoVimento 5 Stelle Francesco D’Uva, membro della commissione Cultura, Scienza, Istruzione, ha dichiarato sull’annullamento del bonus maturità: Sono lieto che oggi il Consiglio dei Ministri abbia deciso di abolire il bonus maturità. È bene ricordare ai cittadini che, quando ancora una misura del genere non era all’ordine del giorno da parte della maggioranza, il MoVimento 5 Stelle aveva già presentato un’interpellanza in data 1º agosto 2013 di cui mi ero fatto promotore”.

“Nonostante le nostre interrogazioni e interpellanze non ricevano mai una risposta sulla questione – spiega D’Uva – , è chiaro che il Governo non è insensibile alla forte pressione che un’opposizione come la nostra sta esercitando sul suo operato. La mia interpellanza sulla possibilità di eliminare il bonus maturità, inserito sia dal precedente che dall’attuale Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, non ha ancora ricevuto una risposta (e probabilmente non l’avrà mai), ma ritengo sia comunque servita per un ravvedimento improvviso (si ricorda che è stato riapprovato nemmeno qualche mese fa) quanto necessario.”

Enrico Letta

Enrico Letta

Le dichiarazioni di Letta: “Ci interessa ricominciare a investire sulla scuola e l’istruzione dopo anni di tagli, perché sono il centro per il rilancio del nostro Paese. Abbiamo messo a punto alcune prime risposte, ne verranno altre”, è quanto affermato dal Presidente del Consiglio Enrico Letta dopo l’approvazione del decreto. Letta oltre al bonus maturità ha parlato anche della necessità di intervenire per far gravare meno sulle famiglie il peso dei libri di testo. “Ridurre il peso del costo dei libri di testo a carico delle famiglie e degli studenti – così Letta – è uno dei temi più gravosi e più complessi”.

Oltre il bonus maturità stop alle sigarette elettroniche a scuola. Tra le regole presenti nel decreto legge c’è una nota che vieta le sigarette elettroniche in tutti gli edifici. Per i trasgressori sono previste sanzioni pecuniarie. I proventi saranno riassegnati al ministero della Salute “per il potenziamento dell’attività di monitoraggio sugli effetti derivanti dall’uso di sigarette elettroniche, nonché per la realizzazione di attività informative finalizzate alla prevenzione del rischio di induzione al tabagismo”. 

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