Ordine Giornalisti. Tutto sugli ordini giornalisti: Costi, Retribuzioni e Requisiti OdG

Redazione Controcampus 14 Ottobre 2013

L'Ordine giornalisti, nato nel 1925, è un ente pubblico italiano non profit a struttura associativa.

L’iscrizione è obbligatoria per poter svolgere l’attività giornalistica.

L’Ordine giornalisti è sorto durante il regime fascista per ispirazione del Ministro di Grazia e Giustizia Alfredo Rocco. L’ordine viene organizzato a livello territoriale su base regionale ed interregionale.

Ogni Ordine Regionale ha un proprio consiglio che si compone da 6 giornalisti professionisti e 3 pubblicisti.

Il sistema viene coordinato dal Consiglio Nazionale, i cui compiti riguardano principalmente l’attività ricognitiva dei requisiti di appartenenza all’albo, l’aggiornamento dello stesso e  la tutela degli iscritti.

Qui di seguito vi indichiamo un rapido elenco, regione per regione, di tutti i costi, numero di articolo richiesti e remunerazione minima previsti dai diversi Ordini per il conferimento del titolo di pubblicista:

Ordine Giornalisti Abbruzzo

  • [Pubblicisti iscritti: 1.321; pubblicisti in pensione: 218; popolazione: 1 milione 338.164; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 9,8]
  • Costi: 300,62 euro (carta da bollo da 14,62 euro, tassa di concessione governativa da 168 euro, 118 euro per diritti di segreteria)
  • Articoli richiesti: Per i giornali quotidiani, le agenzie di stampa e i giornali telematici quotidiani un minimo di 60 articoli. Per i settimanali 40. Per i periodici 20.
  • Retribuzione minima nel biennio: 1.500 euro da attestare con modello riepilogativo di fine anno o ricevute (minimo 3-4 per ciascun anno)
  • Basilicata
  • [Pubblicisti iscritti: 500; pubblicisti in pensione: 55; popolazione: 589.449; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 8,5]
  • Costi: 362,62 euro (80 euro per diritti di segreteria, 100 euro per quota annuale di iscrizione, 168 euro di tassa di concessione governativa, 14,62 euro di marca da bollo)
  • Articoli richiesti: 30 articoli per ogni anno del biennio documentato
  • Retribuzione minima nel biennio: Il Consiglio riterrà congrua una retribuzione che non sia inferiore al 10% di quanto stabilito dal Tariffario del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti relativo all’anno di pubblicazione degli articoli presentati
  • Colloquio di ammissione: Il Consiglio dell’Ordine si riserva, in sede di istruttoria, di ascoltare i programmi giornalistici nei quali è impegnato il richiedente, per riferirne al Consiglio stesso in sede di esame finale della domanda d’iscrizione. Il Consiglio dell’Ordine può chiedere ulteriori elementi che riterrà opportuni per accertare l’esercizio dell’attività giornalistica da parte degli interessati e la regolarità della retribuzione.

Ordine Giornalisti Calabria

  • [Pubblicisti iscritti: 1.610; pubblicisti in pensione: 310; popolazione: 2 milioni 8.973; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 8]
  • Costi: nd
  • Articoli richiesti: 70 per i quotidiani, 24 per i periodici
  • Retribuzione minima nel biennio: 3.000 euro per i quotidiani, 1.000 euro per i periodici

Ordine Giornalisti Campania

  • [Pubblicisti iscritti: 7.335; pubblicisti in pensione: 473; popolazione: 5 milioni 822.331; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 12,6]
  • Costi: 362,62 euro (marca da bollo da 14.62 euro, 35 euro al momento della presentazione dell’istanza, dopo l’ammissione dell’istanza versamento di 168 euro, pagamento all’Ordine una tantum di 55 euro, 90 euro di quota annuale
  • Articoli richiesti: almeno 70 articoli firmati o siglati (non oltre il 20 per cento del totale)
  • Retribuzione minima nel biennio: 1.000 euro, da attestare con copia delle ricevute (ritenute d’acconto) di tutti i compensi giornalistici percepiti

Ordine Giornalisti Emilia Romagna

  • [Pubblicisti iscritti: 3.864; pubblicisti in pensione: 540; popolazione: 4 milioni 369.092;pubblicisti ogni 10mila abitanti: 8,8]
  • Costi: 337,62 euro (marca da bollo da 14,62 euro; versamento per diritti segreteria esame domanda di 80 euro; diritti segreteria iscrizione 75 euro; tassa di concessione governativa 168 euro)
  • Articoli richiesti: 60 articoli nell’arco del biennio per chi collabora con quotidiani, 40 per settimanali e quindicinali, 30 per periodicità inferiori. Gli articoli non firmati o in fotocopia necessitano di una ulteriore dichiarazione del direttore responsabile che ne confermi l’effettiva redazione.
  • Retribuzione minima nel biennio: 1.000 euro. Per documentare la retribuzione percepita possono essere allegati: sostituto d’imposta o CUD rilasciati annualmente per la denuncia dei redditi; copia delle singole ricevute a saldo rilasciate dal committente nelle quali sia indicato il periodo cui si riferiscono, l’imponibile e la relativa ritenuta d’acconto effettuata.

Ordine Giornalisti Friuli Venezia Giulia

  • [Pubblicisti iscritti: 1.490; pubblicisti in pensione: 284; popolazione: 1 milione 233.721; pubblicisti ogni 10.000 abitanti: 12]
  • Costi: 387 euro (90 euro per quota annuale Albo, 103,50 euro per diritti di nuova iscrizione, 25,50 euro per la tessera professionale, 168 euro per tassa di concessione governativa)
  • Articoli richiesti: non meno di 50 articoli per i quotidiani – in ragione di due al mese circa -, 30 per i settimanali, 20 per i mensili
  • Retribuzione minima nel biennio: viene valutata di volta in volta dal Consiglio

Ordine Giornalisti Lazio

  • [Pubblicisti iscritti: 10.853; pubblicisti in pensione: 425; popolazione: 5 milioni 664.862; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 19,15]
  • Costi: 500,62 euro (marca da bollo da 14,62 euro; 200 euro di tassa d’iscrizione; 168 euro di tassa per concessioni governative; all’atto dell’iscrizione dovrà essere versata la quota per l’anno in corso pari a 100 +18 euro)
  • Articoli richiesti: 80 articoli di cui 65 a propria firma e 15 tra siglati e con pseudonimo
  • Retribuzione minima nel biennio: 5.000 euro da attestare con  ricevute o fatture periodiche (al massimo quadrimestrali)
  • Colloquio di ammissione: Sì – dinanzi ad una Commissione consiliare, con tanto di verbalizzazione. Materie: le istituzioni pubbliche e della categoria, Carta Costituzionale e Carta dei doveri. Qualche domanda di cultura generale.

Ordine Giornalisti Liguria

  • [Pubblicisti iscritti: 1.073; pubblicisti in pensione: 178; popolazione: 1 milione 616.559; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 6,6]
  • Costi:  387,62 euro (marca da bollo da 14,62 euro; 80 euro diritti di segreteria; dopo l’accettazione della domanda, 100 euro di quota iniziale, 25 euro per il tesserino, 168 euro di tassa per concessione governativa)
  • Articoli richiesti: 60-70 per i quotidiani, 48 per i settimanali, 24 per i mensili
  • Retribuzione minima nel biennio: retribuzione non inferiore al 10 per cento di quanto previsto dal Tariffario nazionale relativamente all’anno di pubblicazione e al numero di articoli presentato; da attestare con documentazione nominativa e legalmente valida.

Ordine Giornalisti Lombardia

  • Pubblicisti iscritti: 11.682; pubblicisti in pensione: 602; popolazione: 9 milioni 810.160; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 12]
  • Costi: 282,62 euro (marca da bollo da 14,62 euro; tassa di ammissione 100 euro; dopo l’accettazione della domanda, 168 euro per tassa di concessione governativa)
  • Articoli richiesti: 65 quotidiani e settimanali, 40 mensili
  • Retribuzione minima nel biennio: 1.000 euro. La retribuzione deve essere dimostrata con copia delle ricevute dei compensi percepiti nell’ultimo biennio.

Ordine Giornalisti Marche

  • [Pubblicisti iscritti: 1.385; pubblicisti in pensione: 126; popolazione: 1 milione 575.927; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 8,8]
  • Costi: 397,62 euro (110 per diritti di segreteria + 105 per quota annuale d’iscrizione, tassa di concessione governativa di 168 euro, marca da bollo da 14,62 euro),
  • Articoli richiesti: circa 70 articoli nel biennio, comunque non meno di
  • 50. Gli articoli siglati o non firmati devono essere meno della metà.
  • Retribuzione minima nel biennio: 750 Euro nel biennio. La retribuzione deve essere
  • dimostrata con copia delle ricevute dei compensi percepiti nell’ultimo biennio.

Ordine Giornalisti Molise

  • [Pubblicisti iscritti: 378; pubblicisti in pensione: 30; popolazione: 320.487; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 11,8]
  • Costi: 467,62 euro (carta da bollo da 14,62 euro, versamento di 160 euro per diritti di segreteria che non verranno restituiti in caso di rigetto della domanda, 168 euro per tasse di concessione governativa. All’atto dell’iscrizione dovrà essere versata la quota per l’anno in corso pari a 100 euro+25 euro).
  • Articoli richiesti: 70 articoli per i quotidiani; 50 per i settimanali, bi e trisettimanali; 40 per i quindicinali; 20 per i mensili ed altre periodicità.
  • Retribuzione minima nel biennio: 1.000 euro netti, da attestarsi con documentazione comprovante l’erogazione di compensi per almeno 500 euro annui netti.

Ordine Giornalisti Piemonte

  • [Pubblicisti iscritti: 5.117; pubblicisti in pensione: 299; popolazione: 4 milioni 442.517; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 11,5]
  • Costi: 242,62 euro (carta da bollo da 14,62 euro, 60 euro per diritti di segreteria, 168 euro di tasse di concessione governativa)
  • Articoli richiesti: quotidiani: minimo di 70 articoli negli ultimi 24 mesi;  pubblicazioni settimanali, bi o trisettimanali: minimo di 60 articoli negli ultimi 24 mesi;  pubblicazioni quindicinali: minimo di 40 articoli negli ultimi 24 mesi;  pubblicazioni mensili o con altre periodicità: minimo di 20 articoli negli ultimi 24 mesi. Per gli articoli non firmati, firmati con pseudonimo o siglati, occorre una controfirma del direttore responsabile
  • Retribuzione minima nel biennio: 1.250 euro da attestare con copia delle ricevute dei compensi percepiti negli ultimi ventiquattro mesi. E’ obbligatorio dimostrare che i compensi sono stati assoggettati a ritenuta d’acconto.

Ordine Giornalisti Puglia

  • [Pubblicisti iscritti: 2.930; pubblicisti in pensione: 343; popolazione: 4 milioni 82.466; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 7,2]
  • Costi: 372,62 euro (carta da bollo da 14,62 euro, tassa per concessioni governative da 168 euro, 190 euro per diritti di Segreteria – importo che sarà restituito nel caso di mancato accoglimento della domanda di iscrizione)
  • Articoli richiesti: 60 articoli nel biennio
  • Retribuzione minima nel biennio: retribuzione non inferiore al 10 per cento di quanto previsto dal Tariffario nazionale relativamente all’anno di pubblicazione e al numero di articoli presentato; da attestare con documentazione nominativa e legalmente valida

Ordine Giornalisti Sardegna

  • [Pubblicisti iscritti: 1.299; pubblicisti in pensione: n.d.; popolazione: 1 milione 671.929; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 7,8]
  • Costi: 282,62 euro (100 euro per diritti di segreteria, tassa di concessione governativa da 168 euro, marca da bollo da 14,62 euro)
  • Articoli richiesti: non meno di 40 articoli regolarmente retribuiti (con annessa documentazione
  • contabile e copia degli articoli stessi) pubblicati nell’arco di due anni.
  • Retribuzione minima nel biennio: 300 euro corrisposti in non meno di quattro soluzioni semestrali
  • Colloquio: questionario di ammissione

Ordine Giornalisti Sicilia

  • [Pubblicisti iscritti: 2.707; pubblicisti in pensione: 1.250; popolazione: 5 milioni 42.013; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 5,4]
  • Costi: 582,62 euro (marca da bollo da 14,62 euro; 400 euro di spese di istruzione pratica, di cui 266 a fondo perduto e 134 restituibili in caso di reiezione della domanda; 168 euro per tassa di concessione governativa).
  • Articoli richiesti: almeno 90 articoli scritti e pubblicati nell’arco dell’ultimo biennio, se questi vengono pubblicati su quotidiani, e di 60 su periodici; nel concetto di “articolo” non rientra la notizia in breve. Gli articoli non firmati non dovranno superare comunque il 20% del totale (18 su 90 e 12 su 60 ).
  • Retribuzione minima nel biennio: 1000 euro da attestare con modelli  F24 rilasciati al massimo per ogni anno di attività e non cumulativi.
  • Colloquio di ammissione: sì, sui seguenti temi – storia del giornalismo, deontologia, le leggi che regolano il giornalismo italiano, le  responsabilità penali e civili, separazione tra informazione e comunicazione ( divieto di pubblicità), normativa vigente sulla privacy, carta dei doveri, carta di Treviso, carta di Roma, le norme sul  giornalismo economico e sportivo, le fonti d’informazione, il ruolo e la funzione degli uffici stampa, diritti d’autore e copyright

Ordine Giornalisti Toscana

  • [Pubblicisti iscritti: 3.426; pubblicisti in pensione: 436; popolazione: 3 milioni 726.311; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 9,2]
  • Costi: 506,24 euro (carta da bollo da 14,62 euro; da presentare dopo l’accettazione della domanda: ricevuta di versamento della tassa di concessione governativa di 168  euro, assegno di 323,62 euro corrispondente a 200 euro per quota di prima iscrizione, a 95 euro per la quota dell’anno in corso, a 25 euro per la tessera e 3,62 euro per bolli quietanza).
  • Articoli richiesti: le ricevute dei compensi devono essere almeno due per ciascun anno.
  • Retribuzione minima nel biennio: è ritenuto sufficiente un compenso per ogni singolo servizio non inferiore al 25% di quello previsto dal Tariffario dell’Ordine, oppure una retribuzione complessiva del biennio di almeno 1033 euro per i quotidiani a diffusione locale e di 1549 euro per quelli a diffusione nazionale, e di almeno 671 euro per i periodici a diffusione locale e di 1033 euro per quelli a diffusione nazionale.

Ordine Giornalisti Trentino Alto Adige

  • [Pubblicisti iscritti: 1.041; pubblicisti in pensione: 148; popolazione: 1 milione 25.898; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 10]
  • Costi: 292,62 euro (carta da bollo da 14,62 euro, tassa di concessione governativa da 168 euro, tassa d’iscrizione di 110 euro di cui 10 di diritti di segreteria)
  • Articoli richiesti: 50 per i quotidiani, 25 per i periodici
  • Retribuzione minima nel biennio: nd

Ordine Giornalisti Umbria

  • [Pubblicisti iscritti: 972; pubblicisti in pensione: 62; popolazione: 899.551; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 10,8]
  • Costi: 262,62 euro (tassa di concessione governativa da 168 euro, marca da bollo da 14,62 euro, 80 euro quale tassa di ammissione)
  • Articoli richiesti: almeno 80 articoli per collaborazione ai quotidiani, almeno 70 per periodici settimanali, 60 per periodici quindicinali e 30 per mensili.
  • Retribuzione minima nel biennio: 900 euro. Non sono ammessi pagamenti che cumulino periodi superiori a quattro mesi.
  • Colloquio: sì – valutazione dell’adeguatezza e della continuità dell’attività giornalistica effettivamente svolta

Ordine Giornalisti Val d’Aosta

  • [Pubblicisti iscritti: 196; pubblicisti in pensione: 50; popolazione: 127.721; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 15,3]
  • Costi: 392,62 euro (carta da bollo da 14,62 euro, 60 euro per diritti di segreteria; da versare dopo la presentazione della domanda e su richiesta della segreteria:  tasse e concessioni governative per 168 euro; 50 euro per il rilascio della tessera professionale,  100 euro per quota annuale di iscrizione)
  • Articoli richiesti: 40 articoli da attestare con modello riepilogativo di fine anno o con ricevute e quietanza di ritenuta d’acconto (non meno di 3 o 4 per ciascun anno)
  • Retribuzione minima nel biennio: i compensi percepiti non potranno essere inferiori ad un importo tale da coprire l’ammontare delle quote minime previste dalla legge: iscrizione all’Ordine  e contributi minimi dovuti all’Inpgi Gestione Separata.

Ordine Giornalisti Veneto

  • [Pubblicisti iscritti: 2.975; pubblicisti in pensione: 616; popolazione: 4 milioni 907.823; pubblicisti ogni 10mila abitanti: 6]
  • Le iscrizioni all’Elenco dei pubblicisti proseguiranno sulla base delle “vecchie” modalità in relazione alle domande presentate entro e non oltre il 31 luglio 2010 (in caso di domande inviate via posta farà fede il timbro postale). Tutte le domande di iscrizione presentate successivamente a tale data saranno trattate secondo quanto previsto dal nuovo documento di indirizzo del Cnog per l’iscrizione all’Elenco dei pubblicisti: ovvero, il richiedente dovrà attestare al Consiglio regionale l’avvenuta frequenza del corso di formazione organizzato dall’Ordine regionale, o del corso on-line promosso dal Consiglio nazionale.
  • Costi: 464,43 euro (180 euro quale tassa di iscrizione all’elenco, marca da bollo da 1,81 euro, tassa di concessione governativa da 168 euro, marca da bollo da 14,62 euro, ad iscrizione avvenuta dovrà essere versata la quota d’albo annuale di 100 euro)
  • Articoli richiesti: 60 nell’arco del biennio per chi collabora con quotidiani, 40 per settimanali e quindicinali, 24 per periodicità inferiori.
  • Retribuzione minima nel biennio: 1.000 euro. Non è ritenuto valido il pagamento corrisposto in unica soluzione o al termine del biennio.
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto