Decreto Scuola 2013: ok del senato e il decreto scuola istruzione è legge

Redazione Controcampus 8 Novembre 2013

Dopo l’approvazione della Camera del Decreto Scuola, il provvedimento giunto al Senato, riceve il placet definitivo, oggi il decreto scuola Carrozza è legge.

Decreto Scuola

Decreto Scuola

Soddisfatta la ministra Carrozza, promotrice dello stesso decreto scuola, che così dichiara “Dopo anni di sacrifici, di tagli alla cieca, come ci ha ricordato anche il Presidente della Repubblica, questo Decreto Scuola 2013 restituisce finalmente risorse e centralità al mondo dell’Istruzione. Sono orgogliosa del lavoro fatto, anche nel passaggio in Parlamento, dove sono arrivati miglioramenti e proposte sulle quali mi impegno a proseguire il confronto”.

Più scettici rimangono gli altri poli istituzionali tra cui le stesse scuole e università.

Via libera dunque del Senato al Decreto Scuola Carrozza su istruzione, università e ricerca. Il decreto scuola è legge. Nella tarda mattinata di giovedì 7 Novembre il Senato ha approvato, in seconda lettura e senza modifiche, il Decreto Scuola istruzione con 150 si, 15 no e 61 astenuti. Voto negativo della Lega nord, che ha parla di Decreto Scuola “confuso, povero di argomenti, con pochi fondi e coperture discutibili. Astenuti invece  Movimento Cinque Stelle e Sel.

Il provvedimento ex decreto scuola è articolato in tre capi (disposizioni per gli studenti e le famiglie; disposizioni per le scuole e relativo personale; altre disposizioni in materia di università, alta formazione e specializzazione artistica), stanzia 450 milioni a regime per interventi nei settori della scuola, dell’università e della ricercacoperti con aumenti di imposte catastali e delle accise su birra e prodotti alcolici.

Un testo quello dell’ex decreto scuola che integra importanti provvedimenti: dalle immissioni in ruolo all’alternanza scuola-lavoro, dal salva-precari, al nuovo concorso Dirigenti, dall’area unica sostegno, alla mobilità, dalla formazione per i docenti all’assunzione dei dirigenti tecnici, dal dimensionamento all’edilizia, dalla salute ai libri di testo. La Legge rappresenta una prima risposta alle domande del mondo della scuola.Sì del Senato: il decreto scuola istruzione diventa legge

Giunge a conclusione l’iter di conversione in legge del il decreto scuola 2013 recante misure urgenti per l’istruzione (dl 12 settembre 2013, n. 104) che il Governo ha voluto intitolare “La scuola riparte”. Margini di manovra ristretti per gli inquilini di Palazzo Madama. I senatori hanno potuto solo esaminare le parti approvate dai colleghi della Camera. Modificare una virgola di quel testo avrebbe infatti significato sancirne la sicura decadenza. Nel mentre no si placano le critiche degli studenti sul decreto scuola.

I numeri in Senato sul Decreto Scuola 2013: il Ddl diventa legge sulla scuola?

  • 226 presenti
  • 150 sì
  • 15 no
  • 61 astenuti

Le novità più interessante del il decreto scuola 2013 ora legge scuola, sono quelle relative alle assunzioni. Sono previste, infatti, 69 mila assunzioni, attraverso un piano triennale di immissioni in ruolo. Le assunzioni riguarderanno docenti, personale educativo e Ata – Ausiliario tecnico e amministrativo – per gli anni scolastici 2014/2016 (ben 16 mila Ata). Altra importante novità riguarda le borse di studio e incentivi. Previste inoltre, borse di studio per gli studenti pendolari, fondi per wireless e la digitalizzazione delle scuole, fondi destinati all’acquisto di libri di testo cartacei e digitali finanziamenti. Previste, in più, una serie di misure ed incentivi volti al supporto e all’orientamento post scuola secondaria e lotta alla dispersione scolastica. Oltre ad un interscambio scuola-lavoro in itinere durante il percorso formativo.

Ministro Carrozza

Ministro Carrozza

Sorride il Ministro Maria Chiara Carrozza: “È un provvedimento importante, offre segnali importanti per tanti mondi. Si inverte la rotta e si torna a investire su scuola, università e ricerca.

Abbiamo preparato i decreti attuativi di questo provvedimento e siamo ben consapevoli che non ci si deve fermare alla norma primaria ma attuarla Ora, però, occorre portare a termine il lavoro avviato con questo primo importante passo avanti, per arrivare ad una vera riforma del nostro sistema, che porti definitivamente l’Istruzione, l’Università e la Ricerca al centro della risposta alla crisi che il nostro Paese sta attraversando “.

L’iter di approvazione del il decreto scuola ha scontato diversi rallentamenti: dapprima l’iniziale mancanza del numero legale, poi la richiesta della Lega di sentire il parere del Cnel prima di procedere con la discussione del Dl (richiesta respinta, e, non ultimo, l’intervento del M5S che ha rilanciato la richiesta di anticipare il voto sulla decadenza di Berlusconi. I tempi per un ritorno alla Camera non c’erano per cui la Commissione Bilancio non ha potuto che confermare quanto già deciso alla Camera.

Ricapitoliamo, allora, i principali interventi  contenuti nel dossier il decreto scuola appena convertito in legge, distinti per area di intervento.

Decreto Scuola Istruzione e personale scolastico. Si parte con le immissioni in ruolo. Il Decreto Scuola istruzione istituisce un piano triennale per l’assunzione a tempo indeterminato di personale docente, educativo e Ata, per gli anni 2014-16, tenuto conto dei posti vacanti e disponibili in ciascun anno, delle relative cessazioni del predetto personali. La stima è di 69mila immissioni in ruolo. Per quanto riguarda il sostegno passano le 27mila immissioni  in ruolo distribuite dal 2013 al 2016 (4.447 nel 2013/14, 13.342 immissioni nel 2014/15, 8.845 immissioni nel 2015/16).

Immissioni in ruolo che avverranno ad “invarianza finanziaria”, che per diverso tempo bloccherà le buste paga a circa 1.200 euro al mese, senza progressione di carriera. Si segnalo, poi, interessanti novità come:

  • la rideterminazione della dotazione organica di diritto relativa ai docenti di sostegno; la previsione secondo cui, dall’a.s. 2014/2015, il riparto dei docenti di sostegno è assicurato in maniera equa a livello regionale; l’autorizzazione all’assunzione di ulteriori unità di personale a decorrere dall’a.s. 2013/2014; l’unificazione delle quattro aree disciplinari delle attività di sostegno nella scuola secondaria di secondo grado;
  • l’abrogazione, dal 1° gennaio 2014, della disciplina in materia di docenti inidonei all’insegnamento per motivi di salute recata dall’art. 14, co. 13, del D.L. 95/2012 (L. 135/2012) e la ridefinizione della materia con la previsione di una disciplina a regime per i docenti dichiarati permanentemente inidonei successivamente al 1° gennaio 2014 e di una disciplina transitoria per i docenti già dichiarati permanentemente inidonei alla data di entrata in vigore del decreto-legge;
  • per i docenti a tempo indeterminato, la riduzione (da 5) a 3 degli anni di effettivo servizio nella provincia di titolarità necessari per la richiesta di trasferimento, assegnazione provvisoria o utilizzazione in altra provincia (il cosiddetto “sblocco mobilità interprovinciale”).

Decreto Scuola Istruzione e Formazione docenti – Stanziati 10milioni per attività di formazione e aggiornamento obbligatori del personale scolastico, con riguardo:

  • Insegnante

    Insegnante

    al rafforzamento delle conoscenze e delle competenze di ciascun alunno, necessarie ad aumentare l’attesa di successo formativo, anche attraverso la diffusione di innovazioni didattiche e metodologiche, e per migliorare gli esiti nelle valutazioni nazionali svolte dall’Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione (INVALSI) e degli apprendimenti;

  • all’aumento delle competenze per potenziare i processi di integrazione a favore di alunni con disabilità;
  • al potenziamento delle competenze nelle aree ad alto rischio socio-educativo e a forte concentrazione di immigrati, rafforzando in particolare le competenze relative all’integrazione scolastica, alla didattica interculturale, al bilinguismo e all’italiano come lingua 2;
  •  all’aumento delle competenze relative all’educazione all’affettività, rispetto delle diversità e delle pari opportunità e al superamento degli stereotipi di genere;
  • all’aumento delle capacità nella gestione e programmazione dei sistemi scolastici;
  • all’aumento delle competenze relativamente ai processi di digitalizzazione e di innovazione tecnologica;
  • all’aumento delle competenze per favorire i percorsi di alternanza scuola-lavoro, anche attraverso periodi di formazione presso enti pubblici e imprese.

Decreto Scuola e Reclutamento dei dirigenti scolastici. Sarà un corso concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola nazionale dell’amministrazione a decidere chi diventerà dirigente. La cadenza del concorso sarà abbuale per tutti i posti vacanti. Al concorso potranno essere ammessi candidati in numero superiore a quello dei posti, secondo una percentuale massima del venti per cento. Al concorso per l’accesso al corso-concorso potrà partecipare il personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche ed educative statali, in possesso del relativo diploma di laurea magistrale ovvero di laurea conseguita in base al previgente ordinamento, che abbia maturato un’anzianità complessiva nel ruolo di appartenenza di almeno cinque anni. È previsto dal testo il pagamento di un contributo, da parte dei candidati, per le spese della procedura concorsuale. Il concorso può comprendere una prova preselettiva e comprende una o più prove scritte, cui sono ammessi tutti coloro che superano l’eventuale preselezione, e una prova orale, a cui segue la valutazione dei titoli. Il corso-concorso si svolge presso la Scuola nazionale dell’amministrazione. Approvata anche la trasformazione delle graduatorie di merito regionali del concorso a dirigente in graduatorie ad esaurimento dei vincitori

Guarda il video sull’approvazione del decreto scuola 2013           In Collaborazione con Lina Scalea

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto