Antonello Costa: “Gli amici non hanno segreti” con Antonello Costa

Redazione Controcampus 15 Dicembre 2013

Antonello Costa arriva a teatro Roma e racconta il perché del suo successo capitolino.

Bisogna andare a teatro. Non bisogna spaventarsi. Non ci si annoia mica al teatro. Anche perché i prezzi non sono più quelli di un tempo e soprattutto c’è modo di trovare di tutto nelle sale e per tutti i gusti, anche per quelli più difficili. Se vuoi divertirti, dunque, in quel di Roma e fino al 22 dicembre, c’è un modo speciale per farlo: recarsi al teatro Roma per “Gli amici non hanno segreti”.

Così si racconta Antonello Costa che, con la stessa spontaneità e simpatia, racconta al pubblico del suo ultimo lavoro teatrale. Uno spettacolo tutto da vedere per capirne di più sul mondo dei segreti, degli amici, della complicità commista a diffidenza: una commedia da non perdere. Parola di Antonello Costa!

Antonello Costa approda al teatro Roma con gli “Gli amici non hanno segreti” in scena fino al 22 dicembre. Cosa ci puoi raccontare di questo spettacolo?

“É la mia prima commedia. Io vengo dal mondo del varietà e il pubblico mi conosce di più per i personaggi comici che invento da anni, le macchiette, le canzoncine ironiche che scrivo. Da qualche anno avevo nel cassetto il sogno di scrivere una commedia e finalmente il sogno ha avuto una concretizzazione. É una commedia che rispecchia il mio stato d’animo. Quindi per due ore si ride senza interruzione e il pubblico esce entusiasta dal teatro.”

Ma é vero che gli amici non hanno segreti nella realtà secondo per Antonello Costa?

Antonello Costa

Antonello Costa

“Lo spettacolo nasce proprio da questo. Io avevo scritto il soggetto già due, tre anni fa. In questa mia esperienza ormai di 25 anni, professionale ma anche della vita reale, ho imparato che tutti noi abbiamo dei segreti che non rileviamo.

Anche tra marito e moglie, anche tra migliori amici del cuore, c’è sempre qualcosa che ci si tiene per se stessi e non si confessa.

Poi l’italiano medio é una persona molto bugiarda che preferisce dire edulcorate bugie piuttosto che amare verità.

Io racconto di tre amici che durante la commedia sono costretti a rivelarsi questi enormi segreti inaspettati. Nasce quindi da una constatazione della vita reale, del come vanno le cose nella società. Da chi siamo

Questa é la prima commedia scritta da Antonello Costa con il fido Gianluca Irti, autore che da anni scrive e collabora anche ai tuoi spettacoli di varietà. Come ti sta sembrando questa esperienza? Da ripetere immediatamente?

“Assolutamente si. All’inizio credevo che la prosa potesse far ridere meno del varietà, della rivista, dell’avanspettacolo. Ma in realtà mi sono dovuto ricredere. Invece di essere solo e far ridere da solo, oggi sono con altri cinque attori che sicuramente non ti tolgono spazio ma al contrario danno forza a quello che hai scritto. Amplificano quello che hai creato e amplificano di conseguenza anche il successo che riesci ad ottenere. Ed é quello che sta accadendo.”

Perché Antonello Costa esordisce a Roma e non in un altra grande città come Napoli o Milano?

Antonello Costa - Gli amici non hanno segreti

Antonello Costa – Gli amici non hanno segreti

“Io ho studiato a Roma (sono siciliano d’origine). Roma mi ha sempre accolto sia da studente che da professionista. Roma e la gente di Roma non mi hanno mai fatto sentire il trauma della grande metropoli. Ormai sono 22 anni che vivo qui. Quindi la scelta di approdare a teatro a Roma dipende anche da ciò. A Roma ho il pubblico che mi vuole bene, che mi segue da anni. Partire da Roma dove si mette in scena di tutto e dove c’è il fior fiore degli artisti a teatro è sicuramente un buon trampolino di lancio, ma anche un ottimo punto d’approdo.”

Dopo Roma dove sarà esportato “Gli amici non hanno segreti”?

“Siamo già in programmazione per Torino, Catania, Messina, Gela, Napoli. Poi chiuderemo il tour a Civitavecchia a fine gennaio.”

E per il dopo? Antonello Costa, cosa sta preparando per il suo pubblico?

“Partirà immediatamente dopo “Gli amici non hanno segreti”, un nuovo spettacolo dal titolo “Tutti pazzi per Costa”. Uno spettacolo di varietà dove porto in scena dodici numeri nuovi: tra canzoni, personaggi e macchiette. Il sette gennaio iniziamo le prove per un debutto a febbraio a Palermo, poi saremo a Torino. Dal 4 al 23 marzo torneremo al Teatro Roma con il nuovo spettacolo.”

Come inviterebbe Antonello Costa i giovani romani ad avvicinarsi al teatro e ad andare a vedere la tua commedia e andare soprattutto al teatro, cosa che fanno di rado?

Antonello Costa al Teatro

Antonello Costa al Teatro

“Io l’ho sempre sostenuto. L’italiano é molto ignorante. C’è stata una divisone tra chi fa il teatro, chi va al teatro e chi non ci va. Io ho incontrato persone di una certa età che dopo lo spettacolo è venuta da me e con molta spontaneità mi ha confessato del proprio esordio come pubblico al teatro.

Per me questa è una cosa assurda. Andare a teatro significa cogliere cultura, e soprattutto una reinterpretazione dello spaccato della società. Riporti manie, tick, fissazioni delle persone che cambiamo negli anni. Bisognerebbe partire dalla scuola per infondere la cultura del teatro.

Dalle elementari, ma non portando i bambini ai matinée, ma infondere la pura cultura del teatro.

Sentire i respiri degli attori non é come andare al cinema. Il discorso dei prezzi per me è una scusa, al teatro non ci si andava prima neanche in tempi economici migliori. È purtroppo una forma di ignoranza bonaria. Bisogna provare per poter giudicare. Capita anche di vedere per la prima volta uno spettacolo non meritevole, ed allora si é restii a tornare. Il problema é che in Italia spesso si producono prodotti di bassa qualità al teatro. Spesso gli spettacoli sono proprio brutti. Anche se mancano incentivi dello Stato a sostenere il teatro, a costo di avere una scenografia tutta nera, rimane il fatto che la qualità del soggetto deve essere alta. Se perde uno spettacolo, perdiamo tutti.”

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto