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15 dicembre 2013

Pippo Franco in “Il segreto di mastro Titta”

Pippo Franco
Pippo Franco

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Pippo Franco racconta la sua nuova avventura teatrale “Il segreto di Mastro Titta”.

Il comico per eccellenza, il mattatore del Bagaglino, il re dei barzellettieri d’Italia, ma anche lo storico autore di canzoni ancora nelle orecchie di tutti. Il re delle pellicole ormai cult, della commedia sexy tutta italiana, Pippo oggi è pronto a sorprendere nuovamente con le sue performance. Il Pippo nazionale, infatti, oggi invita il suo pubblico a teatro, ancora una volta nella platea del Salone Margherita di Roma.

Pippo Franco, ancora nel pieno delle sue energie, racconta “Il segreto di Mastro Titta” in programmazione a Roma fino al sei gennaio 2013. Uno spettacolo tutto da vedere e soprattutto da scoprire attraverso il racconto del suo stesso protagonista.

Pippo Franco si racconta a Controcampus oggi è al Salone Margherita fino al 6 gennaio con “Il segreto di Mastro Titta”. Raccontaci un po’ di questa nuova avventura teatrale… “È una messa in scena del famoso boia di Roma. L’ultimo anello della giustizia e che si trova immischiato in una vicenda di lotte politiche tra cardinali, ostili al papa e favorevoli al papa. Ricco di colpi di scena e di sorprese. Una vicenda che racconta la Roma di ieri per raccontare per certi versi anche la Roma di oggi. Infatti le guerre intestine, le lotte di potere sono un po’ attuali. A un certo punto Mastro Titta si troverà, infatti, a giustiziare un a persona a lui molto cara. Questo è l’idea dello spettacolo. Mastro Titta é una persona molto temuta dal popolo ma al tempo stesso dai potenti e vive con una donna che è il suo carnefice privato. Quindi fuori é temuto da tutti, a casa teme e dipende invece da una donna.”

Cosa ne è rimasto del Pippo Franco quale rappresentante della commedia sexy all’italiana e del Bagaglino per l’appunto del Salone Margherita? “La commedia sexy è una cosa che comunque non fa più parte ormai della nostra storia. In fondo ha fatto parte di un periodo storico televisivo. Il Bagaglino invece l’ho inaugurato nel 1972 con uno spettacolo di Pingitore. Da allora il Bagaglino e il Salone Margherita mi vedono ancora protagonista in questo genere di spettacolo. Pippo continua ad essere l’attore delle commedie, dei film, continua ad essere quello che é la sua storia.

Invece di quel cantante che nel ’79 fu in tutte le hit parade con “Mi scappa la pipì papà” canzone che ancora oggi ronza nei ricordi di tanti? “È rimasta l’ironia, il senso del gioco. É rimasto il piacere di divertire. E sono rimaste le canzoni che soprattutto vengono oggi ancora cantate dai bambini.”

A “Tale e quale show” Amadeus ha vestito i panni di Pippo Franco. Hai visto la sua performance? “No ho visto solo il travestimento. Direi che ero molto carino. Poi sono arrivato terzo.”

Sei pluripremiato. Molti i premi alla carriera ricevuti fin oggi. Quali emozioni? A chi pensi di doverli questi premi? “Sono una forma di riconoscimento. E, la verità, e che non sono molto importati per me. Lo faccio per il piacere di esserci, ma non mi identifico nel premio alla carriera. A chi penso di doverlo? Francamente non so risponderti. Per me é davvero una cosa di poca importanza.

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