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Paolo Borsellino e Giovani Falcone ricordati dagli studenti in un video

Redazione Controcampus 22 Maggio 2014
R. C.
04/12/2021

Chi è Paolo Borsellino? Chi è Giovani Falcone? Cos'è la Strage di Capaci? Molte le iniziative degli studenti e dei giovani che vogliono ricordare due eroi morti combattendo le mafie e proteggendo la società civile Sono passati 22 anni dal quel tragico Maggio 1993, quando il Giudice Giovanni Falcone in compagnia della moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro perdevano la vita sull’autostrada A29 nei pressi dell’uscita autostradale, direzione Capaci, alle ore 17 e 56 minuti e 32 secondi.



Giovanni Falcone veniva fatto saltare in aria con una carica di 572 chili di esplosivo.

L’attentato fu rivendicato dalla mafia. All’attentato – Strage di Capaci sono sopravvissuti Paolo Capuzzo, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e Giuseppe Costanza.

La Strage di Capaci e l’uccisione di Giovani Falcone furono discussi e decisi da Cosa Nostra al cui capo c’era Salvatore Riina.

“Per non dimenticaresi intitola il video degli studenti dell’Università di Catania, il video che vuole ricordare non solo quel tragico 23 maggio 1992 passato alla storia come la Strage di Capaci, ma intende ricordare due giudici, due eroi morti crudelmente per mano della mafia: Paolo Borsellino e Giovani Falcone

E’ proprio dalla Sicilia che parte il ricordo per Paolo Borsellino e Giovani Falcone e per la Strage di Capaci, sono gli stessi studenti siciliani dell’Università di Catania che con un video e una puntata di approfondimento su radio Zammù, la radio dell’Unict, ricordano la strage di Capaci.

Paolo Borsellino e Giovani Falcone ricordati dagli studenti in un video per non dimenticare

Il video è stato realizzato da un gruppo di studenti dell’Università degli Studi di Catania in collaborazione con altri studenti dell’Università degli Studi di Foggia, dell’Università degli Studi di Milano, dell’Università degli Studi di Palermo. Al video per ricordare Paolo Borsellino, Giovani Falcone e la Strage di Capaci hanno preso parte anche il Miur e la la Fondazione Giovanni e Francesca Falcone.

Il video cortometraggio sulla Strage di Capaci è diretto e coordinato dal senatore accademico Giuseppe Musumeci, rappresentante degli studenti: trae spunto proprio da una frase del magistrato assassinato insieme alla moglie e ai tre agenti della scorta che lo accompagnavano.

Si tratta di un evento – iniziativa a carattere nazionale, che vuole smuovere le coscienze e offrire la possibilità non solo di ricordare ma anche di sapere per chi non sapesse chi fossero Paolo Borsellino e Giovani Falcone, e cos’è la Strage di Capaci.

Di fatti pare secondo un sondaggio di un magazine online che una grande percentuale di studenti non sappia cosa sia la Strage di Capaci e come questa sia accaduta. Fortunatamente la percentuale della non conoscenza si abbassa se si chiede chi è Paolo Borsellino e chi è Giovani Falcone. Molti studenti e molti giovani li definiscono, infatti, martiri o eroi che hanno cercato di contrastare la mafia. Molti studenti ricordano Paolo Borsellino e Giovani Falcone, ma soprattutto perché visti nelle fiction o film che li ricordano, minore è la percentuale dei ragazzi che sente parlare di Paolo Borsellino e Giovani Falcone a scuola, all’università o in famiglia.

E questo lo scopo principale dell’iniziativa studentesca nazionale dedicata a Paolo Borsellino e Giovanni Falcone e alla Strage di Capaci, “per non dimenticare”.

Per non dimenticare cosa è successo il 23 maggio 1993, per non dimenticare cos’è la Strage di Capaci, per non dimenticare cos’è la mafia, per non dimenticare il valori della legalità della lotta alle mafie della cittadinanza attiva.

Per non dimenticare “Gli uomini, sulle cui gambe – come si augurava Giovanni Falcone – dovranno camminare queste idee e questi valori, in questo caso sono proprio gli studenti.”

Gli autori, a partiredalsenatore accademico Giuseppe Musumeci, con il cortometraggio e video “per non dimenticare” vogliono creare un racconto che nasce dal dolore e che si fa memoria, testimonianza e coraggio civile rispecchiando cosi il modo in cui oggi i giovani e le istituzioni vogliono responsabilmente assumersi l’eredità morale di combattere il fenomeno mafioso.

Cast Video per non dimenticare Paolo Borsellino e Giovani Falcone

Del cast sul video della Strage di Capaci fanno parte studenti dell’Ateneo Unict e degli altri Atenei Italiani, gli studenti di scuola superiore, nel video sono presenti anche messaggi del sindaco di Catania Enzo Bianco e del rettore Giacomo Pignataro. All’iniziativa hanno preso parte anche la Consulta comunale, l’associazione Actea del liceo scientifico Ettore Majorana di San Giovanni la Punta. Hanno collaborato alla realizzazione Andrea Materia (Video operatore e direttore della fotografia), Salvo Gravina (montaggio), Nunzio Mirenda (Tecnico del suono). La musica è di Stefano Mocini.

Paolo Borsellino e Giovani Falcone ricordati dagli studenti a Radio Zammù

Sempre dall’Università di Catania, per l’anniversario della strage di Capaci e per non dimenticare Paolo Borsellino e Giovani Falcone, la radio dell’Unict dalle 10,00 alle 12,00 trasmetterà un programma di approfondimento. Interverranno giovani e meno giovani catanesi, e lo scopo sarà quello di capire se tra le vecchie e le nuove generazioni nate dopo quella Strage di Capaci ci sia una differenza e per capire cosa sia rimasto nelle nuove generazioni di uno dei periodi più tragici della storia italiana.

Verranno sentiti anche studenti delle scuole superiori oltre che universitari, nati nei primi Anni ’90 per capire cosa è rimasto di un periodo estremamente tragico per la Sicilia e l’Italia alla generazione successiva a quegli avvenimenti.

Tra gli interventi, previsto anche quello del professore dell’Unict Salvatore Lupo, storico della mafia e autore del libro “La mafia non ha vinto. Il labirinto della trattativa”.

Per non dimenticare, chi sono Paolo Borsellino e Giovanni Falcone

Paolo Borsellino è nato a Palermo il 19 gennaio 1940, e morto per mano della mafia a Palermo il 19 luglio 1992. Fu ucciso da Cosa Nostra nella cosidetta Strage di via d’Amelio. Ha dedicato la sua via alla magistratura e alla lotta alla mafia

Frasi Paolo Borsellino: 

  • Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell’amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare.
  • Siamo uomini morti che camminano.
  • Devo fare in fretta, perché adesso tocca a me.
  • Mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri.
  • Chi ha paura muore ogni giorno.

Giovanni Falcone è nato a Palermo il 18 maggio 1939, è morto a Capaci per mano della mafia il 23 maggio 1992: Fu uccico da Cosa Nostra nella cosi detta Strage di Capaci . Ha dedicato la sua via alla magistratura e alla lotta alla mafia

Frasi Giovanni Falcone

  • La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che si può vincere non pretendendo l’eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.
  • L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa.
  • Altrimenti non è più coraggio, è incoscienza!
  • Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
  • Il sospetto è l’anticamera della calunnia.
  • Avete chiuso cinque bocche, ne avete aperte 50 milioni.

Guarda il video “Per non Dimenticare” cortometraggio Unict

© Riproduzione Riservata
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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto