Isee 2014: simulazione calcolo tasse università e scadenza Isee 2014

Redazione Controcampus 18 Agosto 2014

Nuova Isee 2014: tutte le novità sulla certificazione Isee 2014 introdotte dal Decreto Salva ItaliaSi allarga il ventaglio delle fasce reddituali ed aumentano le detrazioni.

Il Governo fa il lifting all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

La dichiarazione, da 15 anni strumento di valutazione e misurazione della situazione economica dei cittadini per accedere a prestazioni sociosanitarie “agevolate”, viene riformato nel senso di una maggiore equità e trasparenza.

Obiettivo: rispondere alle “sofferenze” dei redditi più bassi (famiglie numerose con 3 o più figli e disabili in primis), quantificandone più equamente la situazione economica, perché possano usufruire delle prestazioni a condizioni di “maggiore e migliore” sostenibilità, facilitando l’accesso a strumenti quali assegni di maternità, Social Card, assegni per i nuclei numerosi, prestazioni scolastiche (libri, borse di studio etc.), agevolazioni per il canone telefonico e utenze elettriche, asili nido e servizi per l’infanzia,mense scolastiche, servizi socio-sanitari domiciliari, servizi socio-sanitari diurni, residenziali. E ancora: contributi per il pagamento dei canoni di locazione, agevolazioni per trasporto locale e scuola bus e per il tributo della nettezza urbana e tasse universitarie.

Nel caso delle tasse universitarie, l’Isee consente di ottenere una sensibile riduzione delle tasse in proporzione al proprio livello contributivo. Al valore Isee del proprio nucleo familiare corrisponde uno specifico valore degli importi sia per la prima che per la seconda rata. Non solo: l certificazione Isee è condizione fondamentale di inclusione nell’assegnazione di borse, benefici e detrazioni concesse dall’università, più tutte le altre provvidenze connesse al diritto allo studio.

Ma come cambia il calcolo del reddito complessivo delle famiglie italiane dopo la Riforma Isee 2014? E come la compilazione del nuovo Isee 2014? Da Controcampus tutte le indicazioni a riguardo.

Dichiarazione sostitutiva unica Isee: cos’è e a cosa serve

Dichiarazione Sostitutiva Unica

Dichiarazione Sostitutiva Unica

La dichiarazione sostitutiva unica (DSU) è l’atto attraverso cui il dichiarante documenta la situazione economica del proprio nucleo quando richiede delle prestazioni economiche e socio-sanitarie agevolate. Si tratta di prestazioni o servizi sociale ed assistenziali la cui erogazione discende dalla situazione economica del richiedente. È utilizzata anche per l’accesso a condizioni agevolate ai servizi di pubblica utilità, laddove previsto da autorità ed A.P. competenti. Sulla base dei dati contenuti nella dichiarazione, combinando i redditi, i patrimoni e le caratteristiche del nucleo familiare, vengono calcolati due indicatori – l’indicatore della situazione economica (ISE) e l’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) che permettono di valutare in maniera sintetica le condizioni economiche delle famiglie.

L’ISE coincide con l’ISEE nel caso in cui il nucleo familiare sia composto da una singola persona.

In caso di nuclei familiari composti da più persone, l’indicatore ISEE ne tiene conto mediante l’introduzione di un apposito parametro. Attraverso l’indicatore ISEE è possibile così effettuare confronti tra situazioni economiche di nuclei familiari diversi.

Isee 2014: Quando va compilata la dichiarazione

La dichiarazione sostitutiva è detta unica dacché si compila una sola volta l’anno ed è valida per tutti i componenti il nucleo familiare. Può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno ed ha validità di un anno dall’attestazione della presentazione.

Novità Isee 2014: ecco cosa cambia

Più “flessibilità” per nuclei numerosi e disabili. Nuove modalità di presentazione

Novità Isee 2014

Novità Isee 2014

Rimodulato a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Salva Italia, la riforma dell’Isee 2014 introduce una nuova modalità di calcolo dei redditi. A partire dal 1 gennaio 2014, sono infatti compresi nella dichiarazione anche quei redditi finora esclusi dal reddito complessivo ai fini IRPEF:

  • Redditi esenti e tutti i trasferimenti monetari erogati dalla Pubblica Amm.
  • Redditi figurativi immobili non locati e attività mobiliari
  • Assegni di mantenimento corrisposti al coniuge a seguito a separazione o divorzio
  • Assegni di mantenimento figli
  • Redditi da lavoro dipendente per una quota del 20%, fino ad un massimo di 3.000 euro
  • Pensioni, trattamenti assistenziali, previdenziali e indennità per una quota del 20%, fino a 1.000 euro
  • Franchigia sulla prima casa (abitazione principale): sale a 7.000 euro annui l’importo massimo relativo all’affitto registrato che può essere portato in deduzione + 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo
  • Spese effettuate da persone con disabilità o non autosufficienti: detrazioni in funzione della gravità, invalidità e non autosufficienza.

Isee 2014, rimodulazione soglie e lotta senza quartiere ai “falsi poveri”

Tolleranza “zero” per i furbetti. Rideterminazione delle le fasce reddituali ed incremento dei massimali per comprimere la pletora di soggetti che, per triste tradizione, abusano dell’autocertificazione per beneficiare ingiustamente di sconti, detrazioni fiscali, benefici fiscali ed altro, provocando le ben note sperequazioni sociali. Questo l’obiettivo dichiarato della Riforma Isee 2014, che, da un lato,  riduce le fattispecie in cui è consentita l’autocertificazione facendo concorrere anche quei redditi prima esclusi dal calcolo, mentre dall’ altro inasprisce i controlli sulle diverse fasce reddituali, rimodulando i parametri allo scopo di garantire un maggiore grado di attendibilità del modello alla effettiva realtà economica patrimoniale e finanziaria del soggetto.

Calcolo Isee 2014 per soggetti disabili

Per i nuclei in cui è presente una persona con disabilità, le nuove modalità di calcolo reddito ISEE 2014 prevedendo una franchigia (detrazione) di:

  • 4.000 euro per persona con disabilità media (fino a 5.500 euro se minorenne);
  • 5.500 euro per persona con disabilità grave (fino a 7.500 euro se minorenne);
  • 7.000 euro per persona non autosufficiente (fino a 9.500 euro se minorenne).

Ammesse ulteriori deduzioni in presenza di collaboratori domestici ed addetti all’assistenza personale, di ricoveri presso strutture convenzionate ASL, spese afferenti la disabilità purché certificate fino ad un tetto massimo di 5.000 euro. Ai fini dell’agevolazione, si considerano beneficiari il disabile, il coniuge e i figli che compongono il nucleo familiare.

Isee 2014 e famiglie con 3 o più figli – Ma la nuova Isee 2014 promette ossigeno anche e soprattutto ai nuclei familiari costituiti da 3 o più figli, con un incremento della franchigia per ciascun figlio successivo al primo, cui si accompagnano ulteriori detrazioni:

  • 500 euro per la deduzione dell’affitto
  • 2500 euro per la deduzione sulla prima casa
  • 1000 euro per il patrimonio mobiliare – maggiorazioni nella scala di equivalenza, fino a 0,5 punti in più

Isee 2014 e abitazioni principali – Il nuovo Isee 2014, inoltre, distingue una serie di franchigie sulla prima casa da calcolare in detrazione al reddito complessivo per le famiglie:

  • franchigia ISEE prima casa fino a 7.000 euro per chi vive in un’abitazione in affitto.
  • franchigia ISEE prima casa fino a 5.000 euro per chi vive in un’abitazione di proprietà, con incrementi di 500 euro per ciascun membro del nucleo familiare successivo al primo, fino a un massimo di 7.000 euro.
  • franchigia prima casa di 6.500 euro per ogni persona del nucleo familiare non autosufficiente.

Novità ricalcolo Isee 2014 ed Isee Corrente

Novità ricalcolo Isee 2014

Novità ricalcolo Isee 2014

Tra le principali novità introdotte dalla riforma, va infine segnalato il cosiddetto Isee Corrente. Dal 1 gennaio 2014 è, cioè, possibile correggere l’indicatore della situazione economica equivalente in corso di validità in presenza di particolari situazioni che implichino una rilevante variazione. Il caso classico è quella di perdita del lavoro, ma non è l’unico. La variazione deve essere pari ad almeno il 25% dell’indicatore della situazione reddituale (che è una delle componenti della dichiarazione Isee, insieme a quello sulla situazione patrimoniale, immobiliare e mobiliare).

Sulla base dei nuovi dati, l’Inps ridetermina l’indicatore della situazione reddituale e a calcola il nuovo Isee, mantenendo inalterati l’indicatore della situazione patrimoniale e gli altri parametri. L’Isee corrente, tuttavia, rispetto a quello ordinario dura solo due mesi

Come compilare la Nuova Isee 2014

Si tratta, ovviamente, di novità che vanno a ridefinire significativamente i criteri di compilazione del modello ISEE e le stesse condizioni di rilascio della Dichiarazione Sostitutiva Unica, DSU. L’Isee 2014, già consegnata alle cronache come il nuovo “Riccometro 2014”, si regge su una rideterminazione delle soglie di accesso alle prestazioni sociali agevolate erogate “a livello locale” che ora saranno di competenza degli enti erogatori, che adoperano l’ISEE come “strumento unificato di valutazione della situazione economica”.

Le certificazioni, in altre parole, non andranno più effettuate presso Caf, patronati o commercialisti ma richiesti direttamente all’INPS, all’Agenzia delle Entrate o ente erogatore della prestazione (sempre sulla base di campi precompilati dall’Agenzia delle Entrate e INPS), che, incrociando i dati contenuti nei in archivio ed acquisiti mediante dichiarazione dei redditi e richieste di prestazioni previdenziali, calcoleranno il nuovo indice, rilasciando al richiedente un’apposita copia DSU, obbligatoria per accedere alle prestazioni assistenziali e previdenziali. Ma occhio a barare! L’Agenzia dell’Entrate effettuerà i controlli di rito direttamente sul conto corrente dei contribuenti tramite il database dell’Anagrafe Tributaria.

Come si calcola la nuova Isee 2014

Calcolo Isee 2014

Calcolo Isee 2014

Si giunge all’indicatore ISEE attraverso indicatori intermedi, quali ISR, ISP, ISE. Questi calcoli vanno effettuati per tutti i componenti nucleo familiare, risultanti dallo stato di famiglia, e poi sommati:

  • Indicatore Situazione Reddituale (ISR): Reddito Complessivo ai fini Irpef + Rendimento del Patrimonio Mobiliare (patrimonio x coeff. 4,32%) – Detrazione Canone di Locazione (fino ad un max di 5.164,57 €);
  • Indicatore Situazione Patrimoniale (ISP): Patrimonio Mobiliare  – Detrazione Patrimonio Mobiliare (fino ad un max di 15.493,71 €) + Patrimonio Immobiliare dell’abitazione di residenza – Detrazione Patrimonio dell’abitazione di residenza (fino ad un max  di 51.645,69 € /mutuo residuo) + Patrimonio Immobiliare non residenza – Mutuo residuo Patrimonio Immobiliare non residenza;
  • Indicatore Situazione Economica (ISE): ISE = ISR + 20% di ISP;
  • Indicatore Situazione Economica Equivalente (ISEE): ISEE = ISE / VSE, dove il parametro relativo alla famiglia VSE (Valore della Scala di Equivalenza ) viene desunto in base al numero dei componenti la famiglia convenzionale (come illustrato di seguito) e maggiorato in base alle caratteristiche della famiglia (figli minori e di un solo genitore, handicap psicofisico permanente, invalidità superiore al 66%, ecc):
NumeroComponenti Parametro
11,00
21,57
32,04
42,46
52,85

Isee 2014. Calcolo on line e Simulatore Inps – Non avete familiarità con formule e parametri? Niente paura! Calcolate la vostra Isee 2014 con lo speciale Simulatore Inps.

Un’utile guida, soprattutto per i tanti studenti tricolori, che, di qui a qualche mese, saranno impegnati nel versamento delle immancabili Tasse Universitarie 2014.

Matteo Napoli

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Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto