Onomastico Ivana: frasi di auguri belle e significato del nome Ivana

Redazione Controcampus 7 Ottobre 2016

Biglietti e buon onomastico Ivana: frasi di auguri belle e originali per WhatsApp, immagini con fiori e video con citazioni per Facebook e Twitter.

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Curiosità e significato del nome Ivana.

L’8 ottobre si festeggia Sant’Ivano, nato a Rians il 10 novembre 1576.

Il santo del giorno ha fondato nel 1637 l’Ordine delle Religiose di Nostra Donna della Misericordia.

Questa è anche la data in cui si festeggia l’onomastico Ivana, nome proprio Italiano femminile diffuso soprattutto nelle regioni del Nord. Ivana è un nome abbastanza comune in Lombardia, ma anche in Veneto e in Emilia Romagna. Poche sono le donne che portano questo nome al Sud, dove invece è più concentrata la variante maschile del nome.

Il nome ha una duplice origine: infatti Ivan è l’adattamento Italiano della forma russa con cui si indica il nome Giovanni.

Per fare gli auguri a chi festeggia l’onomastico del giorno 8 ottobre, è possibile scegliere online tra immagini con nome Ivana e foto divertenti. A rendere ancora più esclusivo un messaggio augurale possono essere anche frasi spiritose o dediche romantiche. Per stupire la fidanzata, la moglie o un’amica che festeggia il nome oggi. Basta scegliere online cartoline virtuali o gif animate.

Vediamo di seguito quali sono le frasi per l’onomastico da scrivere e dedicare ad amiche e partenti che festeggiano a S, Ivana. Ecco una breve raccolta di pensieri e parole, ma anche immagini, foto e video da inviare con Messenger o WhatsApp e da condividere sui social come Facebook, Twitter e GooglePlus.

Onomastico Ivana: significato del nome e origini, biglietti con citazioni e frasi di auguri Ivana

Messaggi di buon onomastico frasi e citazioni da dedicare a chi si chiama Ivana << scarica

L’origine del nome Ivana deriva dal nome francese antico Yvain che significa “Dio ha avuto misericordia”. Secondo altre ipotesi deriverebbe dal termine Yves, anch’esso derivante dalla parola russa del nome.

Il significato del nome Ivana può essere anche “tenace, forte come il legno di tasso” e deriva probabilmente dal celtico Ivo.

L’onomastico Ivana si festeggia il giorno 8 ottobre, in questa data si ricorda il santo che fondò l’Ordine delle Religiose di Nostra Donna Della Misericordia e che morì nel 1653. Sant’Ivan era un eremita, che viene commemorato anche il giorno 1 novembre. Il calendario liturgico riporta anche altri santi e beati che portano questo nome, come l’eremita beato Ivano che visse nel IX secolo in Boemia. Secondo la tradizione cristiana, si trattava di un monaco Benedettino del monastero Sassone di Coebey che scelse poi di abbracciare la vita da eremita.

Durante una battuta di caccia questo eremita fu scoperto da un duca boemo e invitato al castello di Tetin. Qui conobbe anche la duchessa Santa Ludmilla. Il duca si impegno con il beato Ivano a costruire una chiesa dedicata a San Giovanni Battista in seguito alla sua morte. L’eremita dopo questa promessa decise di tornare in solitudine tra i boschi.

Messaggi buon onomastico Ivana: frasi di auguri per WhatsApp

Per fare gli auguri alla fidanzata che festeggia l’onomastico del giorno 8 ottobre, è possibile scegliere online frasi romantiche o poesie. Ci sono inoltre anche tante idee multimediali che si possono condividere online come le immagini con fiori e cuori, foto con nome e cartoline animate.

Per un’amica o una conoscente sono più indicati messaggi semplici e frasi brevi o tradizionali. Vediamo di seguito quali sono i pensieri più belli da scrivere per la festa dell’onomastico.

  • Buongiorno Ivana, mia amica lontana, ti faccio tanti auguri di buon onomastico e ti auguro un giorno fantastico!
  • Il significato del tuo nome è “donna tenace” cara mamma, e tu non c’è giorno che non hai dimostrato di esserlo. Tanti auguri dal tuo amico prediletto.
  • Buon onomastico Ivana, ti invio questo messaggio sperando possa incontrare quella curva sul tuo viso, quel tuo splendido sorriso!
  • Che ogni raggio di sole oggi possa entrare nella tua stanza per augurarti un buongiorno Ivana a te che come dice il tuo nome sei tenace e che se il sole non c’è a dipingerlo sei capace!
  • Una persona si presenta con il suo nome, e di solito ti passa indifferente. Ci sono poi nomi che ti illuminano riempiendosi del significato della persona che li porta. Auguri e buon onomastico Ivana!
  • Auguri amica mia! Oggi è la festa del tuo nome ed io sono felice di ricordare quel nome che pronuncio non solo nel piacere ma in ogni momento di bisogno!
  • Se posso dare un nome all’amore è Ivana, e solo pronunciando questo nome il mio cuore si riempie di felicità. Auguri piccola mia!
  • Il colore del tuo nome è giallo Ivana come il sole che oggi ti sorride augurandoti una buona giornata. Felice giorno del tuo nome cara.

Video buon onomastico Ivana con citazioni per Facebook e Twitter

Cartoline auguri onomastico Ivana

Cartoline auguri Ivana

L’onomastico è una festa di trazione cristiana che viene festeggiata quando ricorre il giorno di commemorazione del Santo omonimo. Ogni giorno, quindi si festeggia il nome di qualcuno.

Convenzionalmente, però, molti nomi vengono celebrati in occasione dei santi più importanti.

Per stupire amici e parenti, è necessario quindi avere sempre idee originali e simpatiche.

Oltre alle foto con nome e alle cartoline e gif animate è possibile trovare online anche video di buon onomastico Ivana come quello di seguito.

Immagini con nome onomastico Ivana

Immagini con nome Ivana

Tra i personaggi famosi che festeggiano l’onomastico il giorno 8 ottobre ricordiamo: I. Spagna, cantante; I. Trumph, modella.

Chi si chiama Ivana è una donna molto simpatica e ironica.

Questa è una persona che ama essere sempre in compagnia di amici e parenti e condividere con gli altri tutto quello che fa. Ivana è di grande compagnia e la sua presenza è sempre molto ricercata da tutti, amici e parenti.

Video auguri per amiche e colleghe!

Curiosità legate al nome Ivana
Il giorno 8 ottobre è Sant'Ivano, nato a Rians il 10 novembre 1576. Nella stessa data si festeggia l'onomastico di Ivana. Il significato del nome è "Dio ha avuto misericordia". La parola di origine francese deriva dall'antico Yvain. Secondo altri deriva dalla parola russa Yves.
Data onomastico8 ottobre
SignificatoDio ha misericordia
OrigineCeltica
Numero fortunato3
ColoreGiallo
MetalloArgento
Curiosità legate al nome Ivana
Il giorno 8 ottobre è Sant'Ivano, nato a Rians il 10 novembre 1576. Nella stessa data si festeggia l'onomastico di Ivana. Il significato del nome è "Dio ha avuto misericordia". La parola di origine francese deriva dall'antico Yvain. Secondo altri deriva dalla parola russa Yves.
Data onomastico8 ottobre
SignificatoDio ha misericordia
OrigineCeltica
Numero fortunato3
ColoreGiallo
MetalloArgento
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto