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Santa Linda: frasi buon onomastico 22 gennaio e significato nome

Redazione Controcampus 21 Gennaio 2017
R. C.
24/06/2021

Il 22 gennaio quando si festeggia Santa Linda, frasi auguri buon onomastico, immagini e video sono un modo per ricordare significato del nome e origini.

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Santa Teodolinda era la regina dei Longobardi. Nacque a Ratisbona nel 570, e morì a Monza nel 627. Era la figlia del re di Baviera Gribaldo, e divenne la sposa del re longobardo Autari nel 589. Nello stesso anno rimase vedova, ma si risposò due anni dopo con il duca di Torino, Agilulfo. Collaborò con il papa San Gregorio Magno per la conversione dei Longobardi al cristianesimo. Rimase nuovamente vedova nel 616. Fu allora che Santa Linda si distinse per le sue doti amministrative. Infatti si occupò della gestione del regno a nome del figlio minorenne Adaloaldo, che alla morte del padre era ancora minorenne. Era molto ammirata per la sua grande bellezza, e per la sua capacità di guidare il popolo in maniera giusta e retta.

Il 22 gennaio il calendario liturgico ricorda questa santa del VII secolo. Ma questa è anche la data in cui si festeggia l’onomastico di Linda. Questo nome non è molto celebre in Italia. Infatti sono poche le donne che si chiamano Linda o Teodolinda. A festeggiare questa  ricorrenza sono soprattutto le donne del Nord, dove il nome appare più popolare. In particolare Linda è diffuso soprattutto in Lombardia, Emilia Romagna e Toscana.

Per fare gli auguri di buon onomastico a chi si chiama Linda, è possibile scrivere frasi divertenti e messaggi simpatici. Ci sono online numerose idee che si possono scaricare gratis e condividere. Come ad esempio le immagini con fiori, o le foto con nome Linda. Come pure le cartoline augurali e i biglietti. Vediamo di seguito alcune curiosità sull’origine del nome. Ma anche frasi belle e video di auguri per l’onomastico per WhatsApp e Facebook.

Santa Linda: significato del nome, origini e frasi di auguri di buon onomastico Linda ed Ermelinda

Dediche di auguri da inviare o condividere con chi si chiama Linda o Ermelinda << scarica

L’origine del nome Linda è germanica. Si tratta della forma abbreviata di numerosi altri nomi che terminano con -linda. Tra questi ricordiamo Rosalinda, Belinda, Adelinda, Ermelinda.

Il significato del nome Linda è “tenera”. Ma per etimologia popolare in italiano assume anche il significato di “pulita”, “splendente”. In spagnolo questo nome, invece, assume il significato di “bella”, oppure “graziosa”.

Santa Linda nacque nel 570, probabilmente a Ratisbona. Suo padre Garibalo era il duca di Bavari, mentre sua madre apparteneva alla nobile stirpe dei Letingi.

Appena diciannovenne venne chiesta in sposa da Autari, re dei Longobardi. Dopo appena un anno dal loro matrimonio, il giovane fu ucciso, probabilmente per intrighi di corte. Nonostante fosse salita al trono da appena un anno, S. Linda seppe conquistare la fiducia dei suoi sudditi, ed era molto apprezzata per la sua benevolenza.

Un paio di anni dopo sposò il signore di Torino, Agilulfo. Dal loro matrimonio nacque un bambino. Nonostante una parte dei Longobardi fosse ancora pagana, S. Linda decise di abbracciare il cristianesimo, impegnandosi anche in importanti opere di conversione insieme al papa S. Gregorio Magno. Dopo la morte del marito, si occupò lei delle questioni del regno, anche perchè suo figlio era ancora minorenne. Morì il 22 gennaio 627. Durante il suo regno, il popolo longobardo attraversò un periodo di ricchezza e prosperità.

Immagini e frasi auguri Linda ed Ermelinda da inviare

Il modo più semplice ed immediato per fare gli auguri alla mamma, all’amica o alla sorella che festeggiano l’onomastico del giorno 22 gennaio, è quello di inviare frasi di auguri. Insieme a pensieri e parole, è possibile allegare anche immagini di buon onomastico Linda, oppure foto simpatiche con dediche. Per la fidanzata o la moglie è preferibile scegliere pensieri romantici o immagini con cuori. Mentre per un’amica possono essere indicate anche battute spiritose e frasi in rima. Ecco di seguito alcuni suggerimenti per stupire chi festeggia l’onomastico nel giorno di Santa Linda.

  • Auguri Linda oggi con te si brinda, perchè oggi è un giorno fantastico, quello del tuo onomastico!
  • Buon onomastico Ermelinda con tutti i tuoi amici oggi brinda perchè in questa giornata speciale ti meriti un augurio eccezionale!
  • Buongiorno Linda e tanti auguri in questo giorno di festa in cui il tuo nome si manifesta!
  • A te che sei il mio scudo, la protezione in ogni momento difficile della mia vita, auguri amore mio!
  • Il significato del tuo nome è scudo del popolo, protezione e forza, lo stesso scudo, la stessa protezione che tu hai ogni giorno per noi mamma. Auguri dai tuoi figli!
  • Verde è il colore del tuo nome Linda come la speranza, la stessa con la quale io ti faccio i miei più sentiti auguri. Per tutto quello che sarà, affinché sia sempre meglio in ogni giorno che verrà!
  • Il numero 1 è quello del tuo nome, lo stesso numero è quello della tua persona che non arriva mai seconda a nessuno. Auguri per Santa Linda amica mia!
  • Oggi è un giorno speciale Ermelida, il tuo onomastico: ridi gioisci e sii felice, raccogli ogni raggio di sole e diffondilo nella tua vita. Auguri cara!

Video auguri buon onomastico Linda ed Ermelinda per i social

Su siti specifici è possibile scaricare gif animate o cartoline virtuali da inviare gratis attraverso le applicazioni di messaggistica istantanea.

Basta davvero poco per fare una bella sorpresa ad una persona speciale, come ad esempio inviare un video di buon onomastico per Santa Linda, come quello che trovate di seguito. Attraverso programmi specifici è possibile personalizzare dediche ed immagini, che possono essere condivise tramite Facebook e WhatsApp.

Tra i personaggi famosi che festeggiano l’onomastico di oggi 22 gennaio, ricordiamo: L. Hamilton e L. Larkin, entrambe attrici. Ricordiamo inoltre L.Lanzillotta, politica e L. Valori, cantautrice.

Tra le caratteristiche del nome Linda c’è la grande intelligenza e simpatia. Chi porta questo nome ha una grande forza ed energia, e riesce a realizzare sempre i suoi obiettivi. Linda ama divertirsi e stare in compagnia. E un’amica sincera e disponibile.

Curiosità legate al nome Linda
Il 22 gennaio è Santa Teodolinda, regina dei Longobardi. Nacque a Ratisbona nel 570, e morì a Monza nel 627. Il significato del nome è "tenera". La parola ha origine germanica. Si tratta della forma abbreviata di numerosi altri nomi che terminano con -linda. Tra questi ricordiamo Rosalinda, Belinda, Adelinda, Ermelinda.
Data onomastico22 gennaio
SignificatoScudo della gente
OrigineGermanica
Numero fortunato1
ColoreVerde
MetalloRame
Curiosità legate al nome Linda
Il 22 gennaio è Santa Teodolinda, regina dei Longobardi. Nacque a Ratisbona nel 570, e morì a Monza nel 627. Il significato del nome è "tenera". La parola ha origine germanica. Si tratta della forma abbreviata di numerosi altri nomi che terminano con -linda. Tra questi ricordiamo Rosalinda, Belinda, Adelinda, Ermelinda.
Data onomastico22 gennaio
SignificatoScudo della gente
OrigineGermanica
Numero fortunato1
ColoreVerde
MetalloRame
© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto