Sant Alice: frasi di buon onomastico e significato del nome Alice

Redazione Controcampus 4 Febbraio 2017

Il 5 Febbraio è la data in cui si festeggia Sant Alice: origini, storia e significato del nome Alice, frasi di auguri buon onomastico per amiche, immagini per WhatsApp, Facebook e Twitter.

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Il 5 febbraio si festeggia Sant’Alice, detta anche Adelaide, badessa di Vilich.

Nata intorno al 960, la giovane fu mandata dai genitori e studiare presso le canoniche di San Geronimo, nel monastero di Sant’Orsola a Colonia. La famiglia del santo del giorno 5 febbraio era cattolica e benestante, e fece costruire un monastero a Vilich, presso Bonn, di cui Adelaide divenne prima badessa.

Nonostante la giovane età di S. Alice, all’interno del monastero vigevano l’ordine e la preghiera. Fu adottata la regola di San Benedetto, e nell’amministrare il monastero, la giovane si fece aiutare dalla sorella Bertrada, badessa del monastero di Santa Maria in Capitolio a Colonia.

Secondo le testimonianze dell’epoca Sant Alice era dotata di facoltà mistiche. Infatti a lei sono attribuiti numerosi miracoli.

L’onomastico Alice si festeggia in data 5 febbraio in ricordo della badessa di Vilich. Il culto di quest’ultima è molto diffuso in Francia, dove anche il nome è abbastanza popolare.

In Italia la diffusione del nome Alice non è molto estesa. Il nome appare più popolare al nord, in particolare in Piemonte, Lombardia e Veneto. Al sud invece sono poche le persone che si chiamano così.

Per fare gli auguri di buon onomastico Alice alla mamma, all’amica, fidanzata o moglie ci sono le frasi divertenti e dediche romantiche. Su Facebook e WhatsApp si possono scaricare gratis e condividere le immagini con nome Alice, foto con fiori e video di auguri. On line non mancano altre idee originali e simpatiche, come biglietti augurali e le cartoline per l’onomastico. Vediamo di seguito alcune curiosità sull’origine del nome, e quali sono i messaggi e le immagini per l’onomastico del giorno 5 febbraio.

Sant Alice: significato nome, origini, immagini e frasi di auguri di buon onomastico Alice

Messaggi e dediche auguri da inviare e condividere con chi si chiama Alice << scarica

Immagini con nome per Sant Alice

Immagini con nome Alice

L’origine del nome Alice deriva dal nome francese antico Aliz, forma tronca di Adelais.

Il nome è un ipocoristico di Adelaide e il suo significato è “di nobile stirpe” o “di bell’aspetto”. Secondo altre teorie l’origine del nome deriverebbe dal termine greco halyke. In questo caso il significato del nome Alice potrebbe essere “di acqua salata, marina” “che appartiene al mare”. Il nome è molto comune in Francia, tanto è che nel XII secolo era tra i più popolari.

La diffusione del nome aumentò successivamente anche grazie alla popolarità del personaggio Alice dei libri di Lewis Carrol.

La data dell’onomastico Alice è il 5 febbraio, giorno in cui il calendario liturgico ricorda la badessa di Vilich. Sant Alice ebbe un’educazione cattolica fin dalla tenera età. Infatti fu affidata alle canonichesse di S. Gerolamo. Quando morì suo fratello Goffredo durante la guerra contro i Boemi nel 977, i genitori destinarono la sua parte di eredità alla costruzione di un monastero. Sant Alice divenne prima badessa del monastero, che amministrò con grande saggezza nonostante la giovane età. Nel 994 morì sua madre e il Santo del giorno 5 Febbraio decise di introdurre nel suo monastero la regola di San Benedetto. Prima di prendere questa decisione, la Santa aveva sperimentato per un anno la regola personalmente.

Un’altra importante guida della Santa fu sua sorella Bertrada, badessa del monastero di Santa Maria in Capitolio, che morì intorno all’anno 1000. Il vescovo di colonia S. Eliberto decise allora di affidare la direzione del monastero di Santa Maria alla stessa Alice, che si distinse per numerose opere di carità. Morì il 5 febbraio del 1015 a Colonia.

Frasi buon onomastico da inviare a Sant Alice per fare gli auguri

Quando a festeggiare il proprio nome è la ragazza, la fidanzata o moglie, è preferibile scrivere dediche romantiche per i messaggi di auguri. Per la mamma sono più indicate frasi belle e divertenti per l’onomastico. Mentre ad un’amica si possono inviare foto con nome Alice e immagini con fiori e con la scritta auguri. Per una collega o una conoscente che festeggia l’onomastico a Sant Alice sono più indicati gli auguri formali e frasi tradizionali. Ecco di seguito alcune idee per festeggiare l’onomastico di oggi 5 febbraio.

  • Buon onomastico Alice a te che sei bella come un’attrice ed ogni cornice ti si addice. Auguro un giorno di festa perché oggi il tuo nome si manifesta!
  • Auguri per Sant Alice, mia forza motrice in ogni momento e mio affaticamento, trovo in te giovamento. A te che sei una persona speciale invio questo messaggio floreale!
  • Buongiorno Alice ti auguro oggi di essere felice, che sia per te un giorno fantastico questo del tuo onomastico!
  • Alla persona più bella che conosco come dice il suo stesso nome, a te tantissimi auguri!
  • Lo dice il tuo nome Alice: bella come il sole, che brilla giallo e caldo. Scalda oggi nel giorno del tuo onomastico ancor di più il nostro amore!
  • Ti auguro oggi di brillare di più perchè festeggiamo il tuo nome che è legato al giallo, come il sole, sia allora come questo con tutti i suoi raggi!
  • Brindiamo al tuo nome amore mio, perchè lo porti tu e per quella felicità che mi da nel sentirlo ogni giorno da quando ti conosco!
  • Le lettere del tuo nome sono poche, ma ben scelte, ed insieme sono la musica più bella che si possa sentire!

Video buon onomastico Alice per WhatsApp, Facebook e Twitter

La ricorrenza dell’onomastico può essere festeggiata in diversi modi. Su siti specifici è possibile scaricare gratis e condividere biglietti di auguri e cartoline personalizzabili. Ci sono poi le Gif animate e le vignette spiritose, oppure le immagini divertenti con scritta Auguri Alice. Di seguito consigliamo un divertente video di auguri di buon onomastico per Sant Alice per WhatsApp e Facebook.

Immagini con nome per Sant Alice

Immagini con nome Alice

Tra i personaggi famosi che festeggiano l’onomastico del giorno 5 febbraio ricordiamo: A. Prin, modella francese e A. Brady attrice. Ricordiamo inoltre A. Munro, scrittrice e A. Carla Bissi, cantante. Tra le caratteristiche di chi si chiama Alice c’è la grande vitali e determinazione. Allo stesso tempo chi porta questo nome si distingue anche per il suo temperamento stravagante e altalenante. Alice è lunatica, e alterna momenti di euforia a periodi di pigrizia e inattività.

Curiosità legate al nome Alice
l 5 febbraio è Sant'Alice, detta anche Adelaide, badessa di Vilich. Nata intorno al 960, la giovane fu mandata dai genitori e studiare presso le canoniche di San Geronimo, nel monastero di Sant'Orsola a Colonia. Il significato del nome è "bella. Parola di origine francese antico Aliz, forma tronca di Adelais.
Data onomastico5 febbraio
SignificatoBella
OrigineGermanica
Numero fortunato3
ColoreGiallo
MetalloRame
Curiosità legate al nome Alice
l 5 febbraio è Sant'Alice, detta anche Adelaide, badessa di Vilich. Nata intorno al 960, la giovane fu mandata dai genitori e studiare presso le canoniche di San Geronimo, nel monastero di Sant'Orsola a Colonia. Il significato del nome è "bella. Parola di origine francese antico Aliz, forma tronca di Adelais.
Data onomastico5 febbraio
SignificatoBella
OrigineGermanica
Numero fortunato3
ColoreGiallo
MetalloRame
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto