Frasi di Pasqua religiose: citazioni del Papa e aforismi di Madre Teresa

Redazione Controcampus 15 Aprile 2017

Le più belle frasi di Pasqua religiose per la famiglia ed amici: citazioni del Papa e della Santa Messa, omelia ed Urbi et Orbi, aforismi di Madre Teresa di Calcutta.

La Santa domenica in cui si celebra la resurrezione di Cristo rappresenta il culmine di un lungo periodo di attesa.

I fedeli celebrano questa giornata con frasi sulla Pasqua e citazioni religiose che sottolineano il significato intrinseco di questa ricorrenza. Infatti spesso l’elemento consumistico prende il sopravvento sull’aspetto religioso, tanto che delle volte si danno per scontati simboli di cui si ignora l’autentico significato.

Per questo motivo in tanti preferiscono condividere frasi di Pasqua religiose ispirandosi alle parole di Papa Francesco. Proprio per ribadire l’importanza che ha questa festività per i cristiani.

I fedeli si preparano ad accogliere la Passione di Gesù durante tutto il periodo quaresimale. Nelle celebrazioni liturgiche è possibile distinguere quattro elementi considerati simbolo di questa ricorrenza: la cenere, il fuoco, il cero e l’acqua.

La cenere è l’elemento che caratterizza il primo giorno di Quaresima. Infatti nel Mercoledì delle Ceneri inizia il periodo di penitenza, digiuno e carità che prepara all’arrivo della Santa Pasqua. Con questo elemento si indica la caducità della vita. Non a caso nelle celebrazioni religiose si ricorda il verso del libro della Genesi che recita “polvere tu sei e in polvere ritornerai”. 

Il fuco rappresenta il trionfo della luce sulle tenebre. Il suo calore simboleggia la vittoria della vita sulla morte. Nella notte di Pasqua viene accesso un fuoco fuori dalla chiesa, necessario per l’accensione del cero pasquale. Quest’ultimo è il simbolo di Gesù, che è la luce che illumina ogni uomo. L’accensione del cero simboleggia la resurrezione, e la breve processione che ne segue fino all’altare, simboleggia il nuovo popolo di Dio che segue Cristo Risorto.

L’acqua è l’elemento che purifica e la notte di Pasqua è considerata la notte battesimale per eccellenza. Infatti è questo il momento in cui ogni fedele partecipa alla Pasqua di resurrezione, passaggio dalle tenebre alla luce.

La mattina di Pasqua, a ricordare il significato autentico di questa festa, sono gli auguri religiosi e le citazioni famose. Attraverso immagini di Pasqua con frasi religiose si possono inviare messaggi formali ad amici, parenti e conoscenti. Gli auguri di Pasqua con frasi religiose si possono inviare tramite WhatsApp insieme a video o cartoline. Ecco alcune idee e una breve raccolta di citazioni celebri di Papa Francesco, altri Papi e di Madre Teresa di Calcutta.

Frasi di Pasqua religiose per la famiglia, messaggi di auguri per marito, moglie e figli

Frasi pronte, aforism, citazioni e poesie per auguri di buona Pasqua da inviare << scarica

Spesso dimentichiamo che Gesù era un ebreo, e tutto quello che ha vissuto, è avvenuto attraverso tradizioni del popolo ebraico. La stessa Pasqua è una ricorrenza che presenta numerosi elementi comuni con la religione ebraica. Per gli ebrei la Pasqua rappresenta un momento per rievocare la liberazione dalla schiavitù d’Egitto. E’ quindi il passaggio dalla schiavitù alla libertà. Per noi cristiani rappresenta il passaggio dalla morte alla vita. Il peccato rappresenta le tenebre, mentre la resurrezione è la nuova vita che ci attende insieme a Cristo.

Mentre gli ebrei hanno attraversato le acque del Mar Rosso prima di poter raggiungere la libertà, così anche i cristiani giungono a vita nuova attraverso le acque del battesimo.

L’aspetto religioso di questa festa è sottolineato nelle frasi di Pasqua di Papa Francesco. Con auguri religiosi, foto e immagini di Gesù risorto si condividono con amici e parenti messaggi augurali per questa giornata speciale.

Ecco aforismi religiosi per Pasqua, frasi famose e citazioni di Papa Francesco da inviare tramite sms, WhatsApp e Facebook a tutti gli amici.

  • “Ci ottenga, la Vergine Santissima, la grazia di fidarci di Cristo, per proseguire con gioia il cammino quaresimale e rivedere sinceramente la nostra vita alla luce del Vangelo. (Papa Giovanni Paolo II)
  • “Dal Signore risorto oggi imploriamo la grazia di non cedere all’orgoglio che alimenta la violenza e le guerre. Ma di avere il coraggio umile del perdono e della pace” (Papa Francesco)
  • In questo giorno glorioso, “gioisca la terra inondata da così grande splendore”. Eppure tanto maltrattata e vilipesa da uno sfruttamento avido di guadagno, che altera gli equilibri della natura. (Papa Francesco)
  • “L’annuncio della risurrezione del Signore illumina le zone buie del mondo in cui viviamo”.(Benedetto XVI)

Frasi di Pasqua religiose del Papa e di Madre Teresa di Calcutta

Anche nella nostra tradizione culinaria pasquale sono presenti influenze della religione ebraica. L’agnello nella tradizione cristiana ricorda il sacrificio di Gesù. Gli ebrei ricorda gli agnelli uccisi su ordine di Mose per scampare dall’ultima piaga d’Egitto.

Immagini con frasi di Pasqua religiose

Immagini di Pasqua religiose

Nel pranzo di Pasqua spesso sono presenti pietanze con erbe amare che ricordano l’amarezza del peccato, e il fiele offerto a Gesù da un soldato quando Cristo era in croce ed aveva sete. Per gli ebrei le pietanze con erbe amare ricordano l’amarezza della schiavitù d’Egitto.

Nelle frasi di Pasqua per amici è consuetudine fare riferimento all’aspetto religioso di questa festività. La liberazione dal peccato attraverso la gioia della resurrezione rappresenta motivo di festa e di condivisione.

Questo stesso spirito è presente nelle frasi di Pasqua celebri e nei messaggi augurali pasquali tratti dal Vangelo.

  • “La vittoria di Cristo sulla morte è sicurezza di trionfo sugli ostacoli che si sovrappongono agli sforzi umani per la difesa della giustizia, della libertà e della pace.” (Papa Giovanni  XXIII)
  • Bisogna avere la sapienza, il coraggio e la gioia di rispondere: Deo gratias! Grazie, o Dio, che nella Pasqua di Cristo hai acceso una luce provvidenziale nell’oscurità del panorama umano e cosmico.” (Papa Paolo VI)
  • “Il mistero della Pasqua vi predica, oggi come sempre, il mistero della vita che trionfa sulla morte, a condizione che la vita tragga da Dio norma e destino”. (Papa Pio XII)
  • “Buona Pasqua a tutti! Nel segno sicuro della beatitudine derivante dalla risurrezione benedetta di Cristo! Alleluia!” (Papa Paolo VI)
  • “La gente è affamata d’amore perché siamo troppo indaffarati. Aprite i vostri cuori oggi, nel giorno del Signore risorto, e amate come non avete mai fatto”. (Madre Teresa di Calcutta)

Video con immagini e frasi di Pasqua religiose da inviare e condividere

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto