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3 maggio 2017

Bonus Mamma 2017: come fare domanda, requisiti e circolare INPS

Bonus mamma 2017
Bonus mamma 2017

Bonus mamma 2017

Ultime notizie sul bonus mamma domani 2017: come fare domanda come libero cittadino dal sito INPS con Pin e Password oppure tramite patronato, requisiti e circolare 78 del 28 aprile.

Bonus mamme 2017, Inps da’ il via libera per inoltrare la domanda. Da giovedì 4 maggio si può avanzare la richiesta per l’assegno previdenziale. Ma a chi spetta? Quali sono i requisiti da certificare? Su Isee e limiti di reddito da dichiarare per la compilazione del modulo Inps è stata fatta molta confusione. Ma finalmente gli 800 euro attesi dalle mamme di domani sono in arrivo. Il tanto atteso decreto attuativo indica qual è la procedura da seguire. Ma anche a chi spetta il bonus mamma 2017, dove compilare la domanda Inps e quali sono i dati da fornire.

Per evitare ulteriore confusione, basta leggere la circolare ufficiale con tutte le informazioni utili per le future mamme.

Nel testo è indicato non solo come fare la domanda per il bonus da 800 euro, e chi ne ha diritto. Ma sono indicati anche gli ausiliari di cui avvalersi per la compilazione del modulo. Caf, commercialista o altro soggetto abilitato possono offrire assistenza per compilare passo per passo il modulo Inps. Si tratta di una procedura telematica. Per potervi accedere è necessario servirsi del proprio Pin personale.

Bonus Mamma 2017: come fare domanda, a chi spetta e requisiti INPS – circolare PDF

Circolare INPS numero 78 del 38 aprile 2017 per ricevere le 800 euro per nascite << scarica

Dopo numerosi rinvii, finalmente è disponibile il Bonus 800 euro detto anche “mamma domani”. Come suggerisce il nome, si tratta di un assegno che l’Inps erogherà a chi ha partorito dal 1° gennaio 2017, oppure è in dolce attesa. Ma anche a chi ha adottato o preso in affido un minore. Come anticipato, l’assegno non sarà erogato a rate, come nel caso del bonus bebè. Ma verrà emesso in un’unica soluzione, anche in caso di più figli.

Uno degli interrogativi più pressanti è quello di capire a chi spetta il bonus mamma domani 2017. Stando a quanto indicato nella circolare dell’Istituto previdenziale, tra i beneficiari ci sono non soltanto le donne incinte, ma anche le neo mamme del 2017. Nel primo caso, la gestante deve inoltrare la domanda dopo il 7°mese di gravidanza. Il motivo è che statisticamente le probabilità di un’interruzione di gravidanza si riducono drasticamente dopo il settimo mese di gestazione.

Per avere diritto all’assegno mamma domani non ci sono limiti di reddito. Non bisogna presentare alcun isee, e la domanda può essere inoltrata anche in caso di adozione nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge n. 184/1983 e avvenuta dopo l’1 gennaio 2017.

Come richiedere il bonus mamma: procedura tramite PIN o patronato

Per poter ottenere il beneficio di 800 euro, bisogna rispettare delle scadenze. Innanzitutto il modulo  deve essere compilato dopo il concepimento del settimo mese di gravidanza. Oppure entro un anno dalla nascita del bambino.  Per i bambini nati dal 1 gennaio 2017 al 4 maggio 2017, il termine di un anno decorre dal 4 maggio.

La domanda bonus mamma domani può essere inviata andando sul sito Inps. Per poter usufruire dei servizi telematici, la richiedente deve essere in possesso del proprio Pin personale. In alternativa ci si può avvalere dell’aiuto di un patronato. Oppure si può chiamare il Contact Center Integrato al numero 803164 da telefono fisso, o il numero 06164164 da cellulare.

Tra i documenti richiesti, c’è la certificazione dello stato di gravidanza. La futura mamma può presentare allo sportello il certificato originale o di copia autentica. Oppure può indicare il numero del protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico del servizio sanitario nazionale o convenzionato Asl. In caso sia già stata presentata una domanda all’Inps per un’altra prestazione, basterà indicare all’Inps che si è già certificata la gravidanza per la pratica precedente.

Le madri non lavoratrici possono fornire il numero identificativo a 15 cifre di una prescrizione medica emessa da un medico del Servizio sanitario nazionale o convenzionato, indicando il codice esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. Chi ha partorito nel 2017 deve autocertificare il codice fiscale del bambino.

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