Onomastico Fortunato: frasi di auguri e significato del nome Fortunato

Redazione Controcampus 11 Luglio 2017

Messaggi belli di buon onomastico Fortunato: frasi di auguri per un amico da condividere su Facebook, Twitter e WhatsApp, immagini e video, curiosità e significato del nome Fortunato.

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Il 12 luglio il calendario liturgico ricorda san Fortunato e San Ermaagora, entrambi martiri dei primi decenni della religione cristiana.

I due santi sono venerati da tutte le chiese che ammettono il culto dei santi. Il culto è particolarmente sentito ad Aquileia, cittadina dove avvenne il martirio.

Le notizie sulla vita di San Fortunato sono abbastanza scarse. La maggior parte delle informazioni che riguardano la vita del santo, derivano dalle leggende e agiografie di epoca carolingia.

Non si conosce la data o il luogo della sua nascita. Come pure non si sa di quale estrazione sociale fosse.

Altrettanto oscure sono le dinamiche che hanno portato alla conversione del santo di oggi, 12 luglio. Infatti in quell’epoca il cristianesimo era considerato una religione pericolosa. Tanti sono i cristiani che furono martirizzati nei primi secoli in cui si stava affermando il Cristianesimo. Stando ai codici carolingi, S. Fortunato sarebbe stato ordinato diacono proprio da S. Ermagora e consacrato da San Pietro come primo vescovo di Aquileia nel 50.

La ricorrenza dell’onomastico Fortunato può essere celebrata in diverse occasioni. Infatti sono diversi santi e martiri che hanno portato questo nome. Tra i più famosi, ricordiamo il santo del 12 luglio, ma anche il martire omonimo a Venosa celebrato il 4 maggio. Oppure un altro omonimo santo e martire è ricordato sempre il 14 maggio ad Aquileia. Il 14 giugno si festeggia invece S. Fortunato vescovo di Napoli. Mentre il 26 agosto si ricorda il vescovo di Lecce.

La diffusione del nome Fortunato è massima soprattutto nelle regioni del sud. Infatti è tra i nomi più popolari in Calabria. Ma è molto diffuso anche in Sicilia, in Campania ed in Veneto, dove è particolarmente sentito il culto del santo del giorno 12 luglio.

Per fare gli auguri di buon onomastico Fortunato al fidanzato, all’amico o al papà, ci sono diversi idee dalle quali lasciarsi ispirare. Di seguito alcune frasi belle e divertenti per i biglietti augurali. Oppure le immagini con nome o le foto con fiori e cuori da scaricare gratis e condividere. Su Facebook e WhatsApp inoltre si possono anche inviare cartoline animate per fare gli auguri di felice onomastico a tutti gli amici che festeggiano il nome il 12 luglio.

Onomastico Fortunato: significato del nome e origini, immagini e frasi di auguri Fortunato

Il significato del nome è abbastanza palese, e deriva dal termine latino Fortunatus che significa “favorito dalla sorte”, “felice”. Si tratta di un nome molto comune e popolare anche durante il Medioevo. A contribuire alla diffusione del nome fu anche l’elevato numero di santi e martiri che la Chiesa ricorda ogni anno.

Il 12 luglio, data dell’onomastico fortunato, si ricorda il vescovo di Aquileia, del quale però ci sono giunte poche notizie. Si sa che fu dichiarato diacono da un certo Ermagora, negli anni 50. Vent’anni più tardi San Fortunato e Sant’Ermagora furono entrambi martirizzati ad Aquileia. Infatti in due religiosi non abuirono e per questo motivo caddero vittime delle persecuzioni di epoca di Nerone. Stando alle poche testimonianze che riguardano la vita dei due santi, pare che ad ordinare il martirio sia stato un certo Sebaste.

Il culto di San Fortunato è particolarmente sentito nell’Italia settentrionale. L’immagine più popolare che raffigura il santo è quella nella basilica di Aquileia. Ma è famosa anche l’immagine che lo ritrae nella chiesa di San Marco a Venezia e nella cattedrale di Udine. San Fortunato e S. Ermagora sono i patroni della regione Friuli Venezia Giulia, come stabilisce un atto ufficiale del 2001. I due santi sono anche protettori dell’arcidiocesi di Gorizia, nonché della città di Aquileia e  dell’arcidiocesi di Udine.

Messaggi auguri buon onomastico Fortunato per Facebook e Twitter

Immagini con nome per l'onomastico Fortunato

Immagini con nome Fortunato

Trovare le parole per esprimere un sentimento di affetto e di gioia nei confronti dell’amico che festeggia l’onomastico richiede un po’ di fantasia.

Quando questa manca, allora si può ricorrere a frasi famose per fare gli auguri di buon onomastico, Oppure ai messaggi pronti che si possono trovare on-line su siti specifici.

Insieme alle frasi brevi o alle battute divertenti, ci sono anche le immagini spiritose o con dedica.

Di seguito alcuni suggerimenti per scrivere gli auguri di buon onomastico Fortunato ad un amico, al fidanzato o ad un conoscente che festeggia il proprio nome il 12 luglio.

  • Oggi è il giorno più indicato per farti gli auguri Fortunato perchè oggi è un giorno di festa ed io voglio ricordarlo con questa mia frase modesta.
  • Auguri Fortunato oggi devi sentirti illuminato perchè questo è un giorno di festa ed il tuo nome si manifesta!
  • Auguri per il tuo nome, e ricorda che le persone migliori non si dimenticano mai, ogni giorno sono tra i nostri pensieri.
  • Oggi festeggiamo due volte amore mio, il tuo onomastico e quello che per me significa da quando ti conosco, la buona sorte di averti incontrato!
  • Che la fortuna non ti abbandoni mai amico mio, come dice lo stesso significato del tuo nome!
  • Per ogni lettera del tuo nome ti auguro un sorriso, uno vicino all’altro per chiamarti e per farti felice!
  • Prendi delle lettere a caso per dire la cosa migliore, cosi vien fuori il tuo nome, impossibile non chiamarti per dirtelo e festeggiarti!
  • Pensavo alla più bella frase di auguri per il tuo onomastico, poi mi sono accorto che semplicemente scrivendo il tuo nome scrivevo il pensiero più bello che possa esistere!

Video onomastico Fortunato da inviare con WhatsApp e Google Plus

La festività dell’onomastico è tra le più ricorrenti. Infatti si tratta di una festa di origine cristiana, che viene celebrata seguendo l’andamento del calendario liturgico. Ogni giorno la Chiesa cattolica ricorda un santo o martire da venerare. Ogni giorno quindi si festeggia il nome di qualcuno. Per scrivere sempre pensieri originali, on-line sono nati tanti siti che permettono di scaricare gratis e condividere cartoline virtuali, immagini con nome, e frasi simpatiche per Facebook e WhatsApp. Per l’onomastico Fortunato si può scaricare e condividere il video di auguri che trovate di seguito.

Immagini auguri per l'onomastico Fortunato

Immagini auguri Fortunato

Tra i personaggi famosi che festeggiano l’onomastico del giorno 12 luglio ricordiamo: Depero, pittore e Baldinotti, calciatore. Ricordiamo inoltre Seminara, Scrittore e Libanori, pilota motociclistico.

Chi si chiama Fortunato è una persona molto ottimista e felice. Riesce a trovare sempre il lato buono in ogni circostanza. E’ una persona molto simpatica e socievole specie con gli amici e non si perde d’animo di fronte alle difficoltà. Fortunato ama viaggiare e conoscere persone e luoghi sempre nuovi.

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Curiosità legate al nome Fortunato
Il 12 luglio è San Fortunato e San Ermaagora, entrambi martiri dei primi decenni della religione cristiana. L'onomastico può essere festeggiato anche in altre date quali: il 4 maggio, il 14 maggio, il 14 giugno ed il 26 agosto. Il significato del nome è "favorito dalla sorte".
Data onomastico12 luglio
SignificatoFavorito dalla sorte
OrigineLatina
Numero fortunato2
ColoreArancione
MetalloRame
Curiosità legate al nome Fortunato
Il 12 luglio è San Fortunato e San Ermaagora, entrambi martiri dei primi decenni della religione cristiana. L'onomastico può essere festeggiato anche in altre date quali: il 4 maggio, il 14 maggio, il 14 giugno ed il 26 agosto. Il significato del nome è "favorito dalla sorte".
Data onomastico12 luglio
SignificatoFavorito dalla sorte
OrigineLatina
Numero fortunato2
ColoreArancione
MetalloRame
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto