Buone feste di Natale 2017: frasi di auguri, immagini e cartoline

Redazione Controcampus 19 Dicembre 2017

Messaggi di buone feste di Natale 2017: frasi di auguri divertenti e in rima, immagini simpatiche, biglietti e cartoline natalizie da inviare con WhatsApp, Facebook e Twitter.

Cosa scrivere per augurare buone feste? Si avvicinano le festività natalizie ed è partito il conto alla rovescia per fare gli auguri di Natale e buone festività originali e divertenti.

Video, cartoline e immagini per Whatsapp sono diventate il nuovo modo di scambiarsi gli auguri nell’era digitale. Il pericolo però di compiere una gaffe è dietro l’angolo, perché la fretta e le cattive abitudini limitano la nostra fantasia e la nostra capacità di inventare anche una frase semplice per Natale. Non siamo più abituati a formulare una dedica cortese ed affettuosa, scritta con il cuore. Troppo spesso si finisce per banalizzare anche un messaggio natalizio, che invece dovrebbe essere originale e sentito da chi lo invia.

Sul web ci sono migliaia di biglietti di buon Natale e felice anno nuovo gratis, pronti per essere scaricati e condivisi sui social. Allo stesso modo non mancano foto e cartoline con la scritta buone festività. E’ ai nuovi biglietti virtuali che deleghiamo l’increscioso compito di contattare amici e familiari per il tradizionale scambio di auguri.

Il rischio che si corre però è quello di inviare messaggi seriali che di certo non avrebbero lo stesso effetto. Le frasi di auguri di buone feste di Natale 2017 originali e scritte con amore sono sempre le migliori, sia per chi le invia che per chi le riceve. Anche se on-line ci sono SMS di ogni genere e testi per tutti i gusti, per personalizzare una dedica non serve poi tanto. Un consiglio potrebbe essere inserire il nome del destinatario, e magari fare riferimento ad un particolare personale della relazione che vi lega al destinatario dell’augurio. Ciò contribuisce a rendere più originale e sentita una frase di auguri.

Ecco perché le dediche che trovate di seguito possono realmente stupire i destinatari, perché si prestano alla riformulazione del testo che accompagnerà i biglietti virtuali. Le frasi di auguri per Natale più belle sono quelle dei messaggi divertenti. Scrivere però battute in rima richiede tanta fantasia e creatività. In questo caso filastrocche e poesie possono essere riportate fedelmente, a patto che il messaggio di saluto rechi il nome del destinatario. Oppure possono essere migliorate con nuove rime o con una rivisitazione di quelle più classiche.

Buone feste di Natale 2017: frasi di auguri divertenti e in rima per amici e parenti – PDF

Chi riceve un augurio, gradirebbe un messaggio inviato solo per sé. Non servono tanti giri di parole, ma basta essere sinceri ed onesti. In questo senso anche le frasi di auguri di buone feste divertenti possono diventare un’occasione per fare un augurio sincero e allo stesso tempo spiritoso, ad un amico o collega di lavoro. L’ideale sarebbe quello di scrivere un augurio simpatico di proprio pugno, magari su un biglietto da stampare, ad esempio, per una frase originale e scritta a mano. Non sempre però si ha l’occasione di incontrare di persona tutti gli amici ed i familiari più stretti. Quindi anche quest’anno si finisce con il ricorrere a cartoline virtuali per Natale 2017 alle quali si affida un pensiero d’affetto ed una dedica.

Immagine buone feste di Natale 2017

Cartolina buone festività

Sarebbe preferibile non mandare lo stesso messaggio a tutti. Avere decine di destinatari rischia di banalizzare quanto scritto. È per questo che è necessario cercare di diversificare la propria offerta di messaggi, magari personalizzandone di già esistenti cin un po’ di fantasia.

Di seguito alcune frasi per auguri di natale divertenti.

Ecco come augurare buone festività con battute in rima e messaggi spiritosi.

  • Al mio amico eccezionale auguro un buon Natale, tanta fortuna per le festività e per l’anno che verrà!
  • Ti auguro di passare queste vacanze natalizie in compagnia di belle amicizie, tra brindisi in allegria da Capodanno fino all’epifania!
  • Che in queste festività non manchi compagnia e complicità per essere felici e brindare con gli amici!
  • Buon Natale e felice Capodanno lontano da ogni affanno. Auguri per queste festività e per ogni giorno che verrà!
  • Tra dolci e delizie ti auguro di passare queste ferie natalizie! Augurandoti tanta serenità, ci vediamo l’anno nuovo che verrà!

Immagini Jpg e cartoline per auguri di buone feste di Natale 2017

Se non si ha il tempo di scrivere di proprio pugno frasi bellissime o messaggi divertentissimi, allora si può ripiegare su quelle già pronte. In ogni caso è necessario cercare di trovare il messaggio giusto per il destinatario. Se con una conoscente o una particolare amica non si ha poi tanta confidenza, meglio evitare di pescare frasi a caso. In alcuni casi è preferibile affidarsi a messaggi tradizionali, pensieri classici sempre attuali e di moda. Se invece si ha un rapporto speciale, ed il destinatario è un amico e l’amica del cuore, un collega di lavoro un amico caro, allora ci si può spingere anche un po’ di più e azzardare anche una battuta irriverente.

Immagine buone feste di Natale 2017

Immagine buone feste di Natale

Meglio spendere qualche secondo in più nel selezionare le frasi più belle per Natale, soprattutto il messaggio o l’augurio giusto in base al destinatario che leggera queste dediche originali

Le parole poi possono essere rese uniche grazie alla condivisione di video di auguri di buone feste du Natale 2017, ma anche immagini e foto a tema, dove ricorrono i simboli della festa come babbo Natale con le renne, l’albero addobbato e la Natività.

  • Che la magia e la meraviglia delle festività natalizie rimangano con te per tutto l’anno a venire!
  • Queste feste sono l’occasione per ringraziarti del dono della tua amicizia. Il mio augurio affinché possa rinnovarsi ancor pù forte l’anno che verrà!
  • I pensieri più calorosi vanno a te con l’augurio che tu possa passare delle buone feste di Natale 2017 e un felice anno nuovo!
  • Che possa il Gesù Bambino regalarti in questi giorni e nell’unione della tua famiglia tanta pace e serenità!
  • Il mio desiderio e augurio è quello che tu possa avere in queste vacanze un buon umore e la compagnia di chi merita la tua serenità!

Video di buone feste di Natale da condividere su Facebook e WhatsApp

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto