Sant Etelberto: frasi buon onomastico e significato del nome Etelberto

Redazione Controcampus 23 Febbraio 2018

Il giorno 24 febbraio è Sant Etelberto: ecco quali sono le origini, storia e significato del nome Etelberto, frasi auguri di buon onomastico, immagini e video per WhatsApp e Facebook.

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Il 24 febbraio il calendario liturgico celebra Etelberto re del Kent. Al santo del giorno va’ il primato di essere stato il primo sovrano anglosassone a convertirsi al cristianesimo. Nacque verso il 552 e quando era molto giovane, divenne presto il più potente sovrano angolo dell’epoca. Anche se il suo nome è poco conosciuto, si tratta di un personaggio molto importante per la storia della Chiesa. Infatti sposò nel 588, quando era ancora pagano, la principessa cristiana Berta che era la figlia del re merovingio Cariberto.

Una delle condizioni previste dal matrimonio prevedeva che il sovrano non avrebbe potuto impedire né alla moglie, né al suo cappellano Letardo, il libero esercizio della loro religione.

Berta ebbe un ruolo fondamentale per la conversione del marito. Infatti proprio grazie alla sua influenza, Sant’Etelberto accolse favorevolmente missionari inviati da San Gregorio Magno ad evangelizzare l’Inghilterra, sotto la guida del monaco Agostino. Il re infatti non temeva la religione cristiana, anzi: egli aveva intuito  gli effetti positivi che avrebbe avuto la sua diffusione all’interno del regno.

Etelberto è un nome proprio di persona italiano maschile, ed è poco diffuso in Italia. Si tratta di un nome popolare soprattutto in Inghilterra, in quanto venne portato da alcuni personaggi importanti della storia inglese, fra cui appunto Sant Etelberto del 24 febbraio. Dopo la conquista normanna, il nome andò in disuso. In Italia è poco popolare, sono in pochissimi a chiamarsi così, soprattutto al Nord. Chi conosce una persona con un nome così originale, può condividere immagini o frasi per fare gli auguri in occasione dell’onomastico del giorno 24 febbraio. Di seguito alcune idee spiritose e simpatiche.

Sant Etelberto: significato del nome e origini, frasi auguri buon onomastico Etelberto

Immagini auguri per Sant Etelberto

Immagini auguri Etelberto

L’origine del nome Etelberto è anglosassone. Si tratta di un nome composto da æðele o æðel “nobile”, e bryht o beorht “bello”, “illustre”. Il suo significato è quindi “illustre”, “divino”. L’onomastico cade anche il 24 febbraio, data in cui ricorre la memoria liturgica del santo re del Kent. Questi, quando era ancora molto giovane, dimostrò subito grande tolleranza nei confronti della Chiesa cattolica. Accettò nel 597 la delegazione di monaci inviata da papa Gregorio e guidata da Agostino.

Si rese disponibile anche ad ascoltarli, concedendo la possibilità di stabilirsi a Canterbury, con facoltà di predicare e convertire. Sant Etelberto mostrò fin da subito grande interesse per la religione cristiana, fino a quando non ricevette egli stesso il battesimo nel giorno di Pentecoste del 597.

Nonostante la sua scelta, non costrinse i suoi sudditi a seguire il suo esempio, anche se cercò di agevolare il processo di evangelizzazione del Kent. Dopo poco tempo, l’adesione alla nuova religione fu sancita dalla costruzione di un monastero dedicato ai santi Pietro e Paolo. Inoltre il re concesse ad Agostino anche diverse proprietà per poter edificare la sede episcopale di Canterbury. Nel 601 giunsero in Inghilterra nuovi monaci missionari, tra cui vi erano Paolino, Mellito e Giusto. Grazie anche all’aiuto del santo del giorno 24 febbraio, i tre missionari divennero rispettivamente vescovi di York, Londra e Rochester. Sant Etelberto morì il 24 febbraio del 616, dopo aver regnato per più di cinquant’anni in un clima di serenità, e portando grandi benefici alla sua nazione.

Immagini con frasi auguri buon onomastico Etelberto per Instagram

Immagini con nome per Sant Etelberto

Immagini con nome Etelberto

L’onomastico del giorno 24 febbraio sarà festeggiato da pochi, data la scarsa diffusione di questo nome. Infatti Etelberto è un nome diffuso al Nord, dove nel corso dei secoli è rimasto vivo il culto di alcuni santi omonimi. Oltre al 24 febbraio, la ricorrenza dell’onomastico può essere celebrata anche il 20 maggio, data in cui il calendario liturgico ricorda il re dell’Anglia Orientale. Oppure il 17 ottobre, giorno in cui invece viene ricordato il principe del Kent, martire con il fratello Etelredo. Di seguito alcune simpatiche frasi per fare gli auguri di buon onomastico, e festeggiare tutti coloro i quali celebrano questa ricorrenza il giorno di Sant Etelberto il 24 febbraio. Insieme alle battute  dediche per messaggi, ci sono anche le immagini, foto e video personalizzati.

  • Quando pronuncio il tuo nome è come un gran concerto, perchè sei musica mio caro amico Etelberto!
  • Di una cosa sono certo che ti voglio un mondo di bene Etelberto, per questo non dimentico l’onomastico di un amico fantastico.
  • Sarà pure una parola semplice quella degli auguri, ma inviata a te diventa speciale. Buona giornata.
  • Oggi fatti un regalo, sorridi e sii felice, lascia che la gioia faccia da sfondo alla giornata del tuo onomastico!
  • Un nome particolare non poteva che portarlo una persona speciale ed originale come te!
  • Ricordare il tuo nome, rende tutti più felici, dovrebbero esserci più onomastici da festeggiare per persone belle come te!
  • Un grande augurio per un meraviglioso giorno ad una persona eccezionale come te!
  • Il tuo nome è come te: non è comune ma originale e ricercato. Auguri Etelberto!

Video auguri onomastico Etelberto per WhatsApp e Facebook

Curiosità legate al nome Etelberto
Il 24 febbraio è Sant'Etelberto re del Kent. Sposò nel 588, la principessa cristiana Berta, figlia del re merovingio Cariberto. Il significato del nome è "illustre", "divino". Parola di anglosassone composto da æðele o æðel "nobile", e bryht o beorht "bello", "illustre".
Data onomastico24 febbraio
SignificatoIllustre", divino
OrigineAnglosassone
Numero fortunato5
ColoreRosso
MetalloRame
Curiosità legate al nome Etelberto
Il 24 febbraio è Sant'Etelberto re del Kent. Sposò nel 588, la principessa cristiana Berta, figlia del re merovingio Cariberto. Il significato del nome è "illustre", "divino". Parola di anglosassone composto da æðele o æðel "nobile", e bryht o beorht "bello", "illustre".
Data onomastico24 febbraio
SignificatoIllustre", divino
OrigineAnglosassone
Numero fortunato5
ColoreRosso
MetalloRame
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto