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18 ottobre 2018

Come diventare docente universitario a contratto: requisiti e bando

Come diventare docente universitario a contratto
Come diventare docente universitario a contratto

Come diventare docente universitario a contratto

Ecco come diventare docente universitario secondo il MIUR: dalla laurea specialistica al concorso pubblico. Come funziona, quale stipendio prende il professore dell’università.

Chi è, cosa significa, quanto guadagna, si può diventare docente universitario senza dottorato? Come diventare ordinario? Queste le domande a cui risponderemo in questa guida. Lavorare in università è spesso molto complicato, il percorso per poter insegnare è lungo e bisogna essere in possesso di diversi requisiti. Bisogna inoltre avere una forte attitudine e passione per lo studio, ma prima di capire come diventare docente universitario, è importante conoscere un’altra figura all’interno dell’università, quella del ricercatore.

Per fare il pro universitario bisogna essere in possesso di una laurea specialistica nella materia di interesse e svolgere un dottorato di ricerca della durata di 3 o 5 anni sono i principali step da seguire.

Alla fine del percorso di dottorato, dopo il superamento di una prova, si potrà essere ricercatori.

Per poter intraprendere la carriera universitaria, successivamente, bisognerà partecipare ad un concorso pubblico indetto dall’università presso cui si vuole insegnare. Vincendo il concorso si diventa docenti associati.

I docenti associati, a differenza dei professori ordinari, possono svolgere solo 350 ore di lezioni annuali. Alla fine delle ore stabilite per legge, si potrà accedere al concorso pubblico e provare a diventare professore universitario ordinario.

Dunque l’organico docenti consultabile dal MIUR è per settori disciplinari scientifici specifici.  Si divide in:

  • Docente associato o di seconda fascia;
  • Professore ordinario o di prima fascia;
  • Docente a contratto 

Come diventare docente universitario a contratto: requisiti e concorso, come funziona

Abbiamo visto quali ruoli e come diventare docente universitario, ma cosa vuol dire “a contratto”? Come funziona, quali requisiti bisogna avere?

Il professore a contratto, in qualità di esperto in una determinata materia, viene nominato per un insegnamento a tempo ridotto. Il tempo d’insegnamento solitamente è di un semestre o di un anno accademico, ma il contratto può essere sempre rinnovato di anno in anno o di semestre in semestre.

Questa tipologia di docente, a differenza di un professore ordinario, non dovrà sostenere un concorso per poter insegnare. Dovrà partecipare a selezioni pubbliche attivate mediante bandi pubblicati o sul sito web o affissi agli albi dell’ateneo.

Il docente a contratto è specializzato in un determinato insegnamento e grazie alla sua esperienza può:

  • dare un contributo importante agli studenti;
  • sostenere esami ed essere anche relatore di tesi di laurea;
  • partecipare al Consiglio di Corso di studio interessato dal suo contratto e a quello di dipartimento;
  • Fa parte dell’elettorato attivo del suo direttore.

Quanto guadagna un docente universitario a contratto: stipendio

La figura del docente a contratto si differenzia rispetto al professore universitario ordinario soprattutto per la retribuzione. Mentre gli stipendi mensili di un docente ordinario oscillano tra i 3.000 e i 4.000 euro, un docente non dipendente dell’università è spesso un libero professionista.

La sua retribuzione sarà calcolata con “tariffa oraria” che oscilla tra i 40 ed i 60 euro ed il calcolo delle ore è strettamente riservato alla docenza frontale in aula. Non sono retribuite le ore impiegate per attività connesse alla preparazione dei materiali, il ricevimento degli studenti e la gestione delle email. Solo le sessioni di esame che prevedendo l’ascolto di molti studenti, e richiedono un impegno maggiore rispetto alle attività connesse, sono retribuite con un gettone di presenza.

Il professore a contratto è un professionista che mette al servizio degli studenti le sue conoscenze e per questo motivo rispetto ad altre tipologie di docenti non sente il peso di una retribuzione sbagliata. Molto spesso, essendo spinto dalla passione per il proprio lavoro e dalla voglia di comunicare il proprio sapere agli altri, il docente, libero professionista assume l’incarico anche in forma gratuita.

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