Quale università scegliere dopo Amministrazione Finanza e Marketing

Daniela Saraco 28 Luglio 2020

Consigli e indicazioni per sapere quale università scegliere dopo l’Istituto Amministrazione Finanza e Marketing: sbocchi professionali previsti.

Le informazioni necessarie per chi vuole iscriversi all’università con la maturità di amministrazione, finanza e marketing, i corsi appropriati e opportunità di lavoro o di studio post diploma.

Gli studenti che decidono di frequentare un istituto tecnico, prediligono discipline più pragmatiche, e poco teoriche. Di conseguenza, le loro aspirazioni vertono sulla pratica di alcuni mestieri. In particolare, questo diploma, oltre a fornire tutte le nozioni di cultura generale, offre diverse possibilità lavorative. Ecco perché chi termina gli studi in amministrazione, finanza e marketing ha più possibilità di trovare un lavoro rispetto a chi invece consegue la maturità ad un liceo. Gli studenti che vogliono, invece, continuare gli studi hanno ovviamente maggiori opportunità. Quale università scegliere dopo il tecnico amministrazione, finanza e marketing? Il corso AFM, che sostituisce la vecchia ragioneria, consente di conseguire una buona conoscenza delle materie scientifiche e cultura generale.

Questo indirizzo di studi  promuove  la didattica di laboratorio e competenze nell’ambito socio-economico. Gli studenti, infatti, familiarizzano con strumenti di marketing per la gestione  della amministrazione e della finanza. Durante l’intero percorso di studi sono previsti incontri con imprenditori ed esperti nei vari settori economici, giuridici e fiscali. Gli studenti partecipano a visite ed esperienze lavorative, stage e tirocini, presso imprese e aziende. Di conseguenza, le nuove tecnologie, il mondo dei numeri e dei calcoli, sono gli ambiti di studio più approfonditi.

Cosa fare dopo la maturità? Quale università scegliere  dopo il  tecnico amministrazione, comunemente conosciuto come ragioneria? Le possibilità sono svariate, spaziando da economia aziendale a matematica. Di certo, molto dipende dalle aspirazioni personali degli studenti. Per chi dopo il diploma vuole iniziare a lavorare, ha non poche opportunità. Vediamo  quale università scegliere dopo il tecnico amministrazione.

Quale università scegliere dopo Amministrazione Finanza e Marketing: facoltà e corso di laurea

Cosa fare dopo la maturità? Quale università scegliere dopo il diploma in ragioneria? Lo abbiamo chiesto alla Preside Rita Cerchia, già presidente delle commissioni per l’orientamento scolastico: “Sicuramente la facoltà di Economia rappresenta la scelta più naturale dopo il diploma di ragioneria. Difatti, le materie studiate durante le superiori sono di aiuto per affrontare gli esami di Economia all’università. C’è da dire che gli studenti che frequentano questo istituto, hanno approfondito lo studio della matematica in tutte le sue forme. Dunque, anche la  laurea in Ingegneria, Matematica o Statistica potrebbe essere una scelta appropriata.”

La Preside prosegue:” Gli studenti possono ricorrere ai progetti di orientamento universitario, che permettono di scegliere la giusta strada per le proprie aspirazioni. Difatti, aver studiato economia, diritto e matematica non deve in alcun modo precludere nessuna scelta.”

Facoltà universitarie per diplomati in Amministrazione Finanza e Marketing: la più appropriata e la più semplice

Lo studio della matematica è alla base del percorso di studi dell’istituto superiore di ragioneria. Quale università scegliere dopo amministrazione, finanza e marketing? A risponderci è la Preside Cerchia:” Il naturale proseguimento per i diplomati in ragioneria è economia. Esistono vari corsi di laurea triennale. Superato il primo anno, infatti, gli studenti possono poter decidere tra vari indirizzi di studio. Il più conume è Economia e Commercio. Le materie più importanti sono economia, economia aziendale, bilancio, statistica, analisi matematica. Un corso di laurea specialistico fin dall’inizio è, invece, Economia Aziendale. Chi si iscrive a questo corso avrà le conoscenze e le capacità necessarie per amministrare i diversi aspetti della vita di un’azienda. C’è anche il corso di laurea in Economia e Finanza. A differenza dei precedenti, la formazione è concentra sullo studio dei rapporti, dei contratti e dei principi che regolano il settore della finanza.”

La Preside conclude: “Infine, da non trascurare, visto anche il periodo storico che stiamo vivendo, è la facoltà di Statistica. Questo corso di laurea forma figure tecniche in grado di operare in campo statistico. Gli studenti, non analizzano solo dati relativi a vari ambiti fenomenici, ma li interpretano per orientare processi decisionali sia per enti pubblici che per enti privati.”

Elenco delle facoltà universitarie per diplomati dell’Istituto Amministrazione Finanza e Marketing e sbocchi lavorativi

Quale università scegliere dopo amministrazione, finanza e marketing? Vediamo nel dettaglio i corsi di laurea più appropriati:

  • economia
  • marketing
  • lingue e letterature straniere
  • giurisprudenza
  • scienze giuridiche
  • informatica

Gli studenti che non vogliono continuare gli studi hanno varie possibilità di trovare lavoro. Ecco gli sbocchi professionali  per chi è diplomato in amministrazione, finanza e marketing:

  • imprese pubbliche e private
  • consulente aziendale per le finanze interne
  • uffici legali
  • aziende di trasporto  e commerciali
  • enti territoriali.
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avatar Daniela Saraco Sona una donna, una madre, una docente. Scrivo di scuola e di formazione perché è il mio mondo quotidiano. La Direzione di Controcampus mi ha affidato la rubrica sulla scuola, per aiutare a capire meglio le notizie che raccontano la realtà scolastica, con pochi e semplici passaggi: • Cronaca, ossia il racconto dei fatti interessanti accaduti nel mondo della scuola • Inchiesta, è l'approfondimento di un tema attraverso ricerche e interviste. • Intervista, è interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci può raccontare un'esperienza o una sua opinione. Perché è così difficile raccontare la scuola sui giornali? Perché è difficile trovare giornalisti davvero specializzati nel settore, che ha le sue caratteristiche peculiari e anche il suo lessico giuridico. Far scrivere un articolo sulla scuola a qualcuno che non sa cosa sia un PTOF, ignora le direttive delle ultime circolari ministeriali, non conosce la differenza fra un concorso abilitante per entrare in ruolo e uno aperto solo agli abilitati è come affidare la spiegazione di un discorso finanziario a un giornalista che non mastica neppure i termini base dell'economia. Gli articoli che riguardano la scuola e i suoi problemi, solitamente, nelle redazioni ormai sono affidati in molti casi a cronisti generici. Questo perché, mancando pagine specializzate e un interesse continuativo per il settore, l'articolo parte quasi sempre da un fatto specifico di cronaca spicciola avvenuto in tale o tal altro istituto, e che viene portato a conoscenza dei media da persone estranee alla scuola stessa. Io, invece, essendo ferrata sulle normative del settore e sui termini tecnici e avendo una memoria storica consolidata di quanto è avvenuto in precedenza, racconto episodi e avvenimenti di cui capisco la reale sostanza. Una scuola non ha un ufficio stampa o un addetto ai rapporti con i media, il Ministero non interviene se non con scarni comunicati che riguardano cose sue, i Presidi si trovano a dover rispondere a domande che rischiano di toccare particolari aspetti della privacy degli alunni e che, se rivelati incautamente, possono avere pesanti ripercussioni sulle vite di ragazzi spesso minorenni. Ecco perché risulta importante e necessario far scrivere di scuola a chi la scuola la fa! Leggi tutto