Come diventare medico di base: come fare, quanti anni e concorso

Redazione Controcampus 2 Novembre 2018

Ecco come diventare medico di base: dalla laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia alle convocazioni ufficiali d'incarico da parte delle ASL.

Cosa fa, quali i doveri, quanti pazienti può avere, serve la specializzazione, quale stipendio? Quanti anni per diventare medico di base? Bisogna superare un concorso? Quale reperibilità? Abbiamo chiesto qualche informazione anche alla dottoressa Romina Gesa, iscritta al corso di formazione in medicina generale 2016-2019 della Regione Campania. In questa guida ci racconta come diventare medico di base.

Il medico di base ricopre un ruolo fondamentale nella vita dei diversi pazienti. È una delle prime figure di collegamento tra paziente e le aziende sanitarie. Ognuno di noi, quando ha bisogno di comprendere a fondo una sintomatologia o capire come può curare anche una semplice febbre si rivolge a questa figura professionale.

Ma quali sono i doveri del medico di base?

  • Tutelare la salute dei propri pazienti attraverso attività di diagnosi, prevenzione ed educazione sanitaria;
  • Garantire assistenza ai pazienti sia in ambulatorio che a domicilio;
  • Contribuire allo sviluppo e alla diffusione della cultura sanitaria e alla conoscenza del Servizio Sanitario Nazionale e Regionale;
  • Aderire a specifiche campagne promosse ed organizzate dalle Regioni e/o dalle diverse Aziende Sanitarie.
  • Eccellenti doti umane e di empatia per poter aiutare a fondo i propri pazienti ed infondere in loro fiducia.

Come diventare medico di base in Italia: formazione, laurea e specializzazione medicina

Abbiamo compreso quali sono i doveri e quanto risulta essere fondamentale questa figura professionale per i propri pazienti, ma qual è percorso formativo da affrontare? 

Per diventare medico di base bisogna iscriversi alla facoltà ad accesso programmato di Medicina e Chirurgia, superare i test d’ingresso disciplinati dal MIUR, conseguire la laurea di 5 anni e sostenere l’esame di stato per l’abilitazione alla professione.

Dopo l’acquisizione della Laurea in Medicina e Chirurgia bisognerà seguire il corso di specializzazione in Medicina Generale?

Intervista alla dottoressa Romina Gesa.

  1. In cosa consiste il corso di specializzazione in Medicina Generale? Per proseguire il proprio iter formativo dedicandosi alla Medicina Generale, sarà necessario sostenere un concorso pubblico per poter accedere ai posti riservati al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale (CFSMG), della durata di anni 3, secondo la normativa vigente. Tale corso è erogato dalle singole regioni. Ogni regione provvede a fornire un numero di posti differente tra le varie Regioni, calcolato in base alle proprie esigenze territoriali e alle disponibilità finanziarie. I vincitori del concorso avranno diritto (fino ad esaurimento delle stesse) ad una borsa di studio erogata dalla regione prescelta. In alcune regioni è possibile l’ingresso in sovrannumero ad una piccola quantità di corsisti che abbiano superato – per punteggio – il concorso. I corsisti in soprannumerari però si troveranno a seguire il corso di formazione senza percepire borsa di studio.

2. Dove si svolge questo corso? È possibile sostenere il corso in una qualsiasi Regione di propria scelta, purché sia unica.

Regolamentazione del contratto dei corsisti: come funziona

Il corso di formazione è regolamentato da un contratto per il quale i corsisti che fruiscono anche di borsa di studio sono soggetti a delle incompatibilità per lo svolgimento di ulteriori prestazioni professionali. l’eccezione è per incarichi di sostituzione di medici di medicina generale e di continuità assistenziale che rispondano però a criteri precisi.

Il Corso introduce il corsista alla medicina del territorio, alternando la formazione negli ospedali ASL a quella svolta presso i distretti ASL dislocati sul territorio. Preponderante è la formazione presso lo studio di medicina generale di un tutor (che sarebbe un medico di medicina generale formato in modo specifico per il tutoraggio dei corsisti) di propria scelta.

Come diventare medico di base: quali conoscenze specifiche

Per diventare medici di medicina generale è necessario aver contezza di tutte le problematiche. Di tutte le patologie. Di tutte le condizioni che possono condurre un soggetto alla ricerca di un aiuto medico. Il medico di medicina generale è di fatto colui che “deve intendersi” di tutto, poiché funge da primo contatto del cittadino con il sistema sanitario nazionale. Poi, qualora sia necessario l’approfondimento specialistico, egli saprà verso chi indirizzare il proprio assistito.

  • Come diventare medico di base attraverso le graduatorie ASL e quando si ricopre effettivamente il ruolo? Per entrare nelle graduatorie delle ASL per l’assistenza primaria è necessario essere in possesso del titolo di formazione in medicina generale oppure di specializzazione equipollente. È necessario presentare domande basate sull’uso di una modulistica preposta alle ASL di proprio interesse distribuite sul territorio nazionale. Il ruolo di medico di medicina generale viene ricoperto in modo ufficiale solo allorquando una ASL convoca il medico e lo investe di incarico, affidandogli una zona specifica nella quale avviare il proprio ambulatorio.
  • Per quanto tempo il medico di base ricoprirà il ruolo? Il medico di medicina generale che sia titolare di un ambulatorio secondo un provvedimento stabilito da una ASL, resta in servizio sino al raggiungimento dell’età pensionabile oppure fino a quando sopraggiungano delle condizioni per cui debba lasciare precocemente il proprio lavoro.
Quanto guadagna un medico di base: stipendio medio e per ogni paziente

Abbiamo specificato come diventare medico di base attraverso l’intervista alla dottoressa Romina Gesa, ma quanto guadagna un medico di medicina generale?

Il medico di base o “di famiglia”, pur prestando servizio in una zona circoscritta, ha l’obbligo di assistere un determinato numero di pazienti. Il numero va da 0 ad un massimo di 1.500. Per ognuno di essi riceve una quota media di 66 euro. Deve inoltre garantire l’apertura dello studio per 5 giorni alla settimana, secondo i seguenti criteri:

  • preferibilmente dal lunedì al venerdì e prevedere almeno due aperture pomeridiane e due mattutine di 5 ore settimanali fino a 500 assistiti, 10 ore settimanali da 500 a 1000 assistiti e 15 ore settimanali da 1.000 e 1.500 assistiti;
  • nelle giornate di sabato anche se l’ambulatorio è chiuso, il medico dovrà essere disponibile a visite domiciliari qualora ce ne fosse bisogno.
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto