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Diventare chiropratico: come e cosa fare, formazione e stipendio

Cristina Siciliano 28 Settembre 2021
C. S.
18/10/2021

Ecco come fare per diventare chiropratico: istruzione e formazione, corsi e abilitazione, mansioni specifiche e stipendio.



La figura del chiropratico mira al mantenimento e il ristabilimento della salute dell’uomo, passando dalla diagnosi, il trattamento e la prevenzione delle sue deficienze funzionali. Tale lavoro presta una particolare attenzione all’aggiustamento vertebrale finalizzato a correggere le “sublussazioni vertebrali” o problemi di colonna. 

Tale mestiere si ricollega a quello di un medico che ritrova la causa di diversi disturbi andando a indagare l’irregolare posizione delle articolazioni vertebrali: il tutto passa per un attento ascolto della storia clinica, il controllo di eventuali radiografie e particolari test per valutare la simmetria delle due metà del corpo, la postura e la colonna vertebrale.

Per chi volesse diventare chiropratico professionista è necessario una giusta dose di spirito di sacrificio e passione, ma soprattutto di studio.

In Italia questa figura professionale è stata riconosciuta pochi anni fa. Infatti, il chiropratico è riconosciuto in Italia ufficialmente come una professione sanitaria grazie alla legge “Lorenzin” del 31.01.2018 della Legge n.3/2018, all’articolo 7. Chi è, cosa fa, quanto guadagna, quali competenze e quali sono le caratteristiche di un buon chiropratico? Queste sono le domande a cui si risponderà in questa guida.

Come diventare chiropratico: istruzione, formazione, corsi e abilitazione per il mondo del lavoro

Abbiamo compreso chi è e cosa fa questo professionista medico, ma come si diventa chiropratico? Quale percorso formativo deve seguire?

La prima cosa da sapere per chi vuole diventare chiropratico in Italia è che non sono previste scuole riconosciute.

Infatti, stando anche a quanto confermato dal sito ufficiale dell’Associazione Italiana Chiropratici, ancor oggi non è ancora attivo alcun corso universitario in Italia.

Pertanto, per poter approfondire gli studi occorrerà pertanto studiare all’estero dove sono disponibili scuole riconosciute anche in Europa (Regno Unito, Francia, Spagna, Danimarca, ecc.).

Al termine del percorso è previsto il rilascio di un vero e proprio Diploma in Chiropratica ed in questo caso, si potrà spendere il titolo di Dottore in Chiropratica.

Sul sito dell’Associazione Italiana Chiropratici e il suo corrispettivo Europeo, l’ECCE,  è possibile trovare tutte le informazioni sui college riconosciuti.

I corsi post-laurea per diventare chiropratico comprendono diverse materie: scienza della chiropratica, neurologia, radiologia, chiropratica pediatrica, riabilitazione e chiropratica applicata allo sport.

Oggigiorno ci sono molte università straniere che permettono di diventare chiropratico:  17 università americane, 2 canadesi, 2 australiane, 3 inglesi, 1 giapponese, 1 danese, 1 francese, 1 svedese, 1 nuova zelandese,  riconosciuta dal CCE (Chiropractic Council of Education).

Lo studio della medicina chiropratica offerto in Svizzera dal 2008 è considerato uno dei migliori al mondo. Ciò che bisogna fare per studiare in Svizzera è accedere alla specializzazione in chiropratica dopo l’ottenimento del bachelor in medicina presso l’Università di Zurigo. Così, i primi quattro anni si svolgono insieme agli studenti di medicina umana.

Invece, per diventare chiropratico equino e quindi, specializzarsi in veterinaria è necessario  che si abbia un dottorato in Chiropratica (DC) o di un dottorato in medicina veterinaria (DVM), superare un esame scritto completo e completare un esame di abilità pratica intensiva.

Cosa fanno i chiropratici: mansioni e lavoro

Cosa fa il chiropratico e qual è la sua mansione principale lo si evince dal fatto che si occupa principalmente dei disturbi dolorosi a carico della della colonna vertebrale.

In particolare: torcicollo, sciatica, schiacciamento dei dischi intervertebrali, disturbi alle gambe, dolore alle spalle e alle braccia.

Non esistono “tecniche standard” per questo lavoro. Le tecniche di aggiustamento possono andare dal leggero sfioramento di una zona del corpo a una pressione particolare in un punto.

L’aspetto importante è che ogni manipolazione sia assolutamente specifica: cambia a seconda del tipo di problema, dell’età della persona, del suo stato generale di salute, della sua struttura fisica eccetera.

Dopo l’intervento d’urgenza per una crisi acuta ci può essere un trattamento distanziato nel tempo, quasi di “mantenimento”. La cosa più utile, per i chiropratici, sarebbe fare controlli regolari di prevenzione, per evitare che le sublussazioni causino una malattia.

La sua figura è spesso confusa con quella del fisioterapista, ma lo scopo finale della chiropratica è di ottimizzare la funzione del sistema nervoso. In effetti ha una visione olistica, globale che prende in considerazione l’intera struttura fisica, chimica e psichica del corpo.

Altre tecniche di cura fanno parte di quest’attività: la riflessoterapia e  le misure preventive per la rieducazione delle funzioni muscolari.

La chiropratica in Italia e all’Estero

Secondo i rilevamenti periodici dell’Associazione Italiana Chiropratici, ogni anno la metà degli studenti italiani che frequentano i corsi di livello universitario all’estero non fanno rientro.

L’incertezza normativa è la causa principale che ha spinto alcuni dei maggiori enti internazionali accreditati dalla World Federation of Chiropractic a rinunciare agli investimenti nel sistema formativo italiano.

In Europa la chiropratica è riconosciuta in tutti i Paesi, salvo la Grecia, la Polonia, l’Ungheria e la Spagna, ed è regolamentata in 16 Paesi.

Considerando che negli USA sono attualmente in attività 75.000 chiropratici e che tale professione sanitaria è rappresentata in 90 Paesi nel mondo, resta  mediamente alto il divario tra l’Italia e il resto degli Stati occidentali.

Quanto guadagna un chiropratico: stipendio e retribuzione

Non è possibile stabilire in maniera precisa lo stipendio esatto di un professionista chiropratico. Tutto dipende molto dal numero di pazienti del professionista. E’ possibile stabilire che, in media, il prezzo di una singola seduta può andare dai 50 ai 100€. Per citare un esempio pratico e rimanendo in Italia, coloro che esercitano questa professione possono arrivare a guadagnare 75 euro a seduta, che a sua volta può durare anche 10 minuti. Inoltre, normalmente, sono necessarie almeno dieci sedute per completare un ciclo che consenta di ottenere risultati significativi.

© Riproduzione Riservata
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Cristina Siciliano Sono laureata in Lettere Moderne e specializzanda in Filologia Moderna (curr. Umanistica Digitale). Ho esperienza nell'ambito della comunicazione ed ho svolto l'attività di pubblicista per diverse testate giornalistiche online, anche all'Estero. In questi ultimi due anni ho potuto lavorare come assistente part-time all'Università. Ho un'ottima conoscenza della lingua inglese e buone capacità informatiche e di Team working. Attualmente il mio punto di forza è sicuramente la mia modestia, che mi permette di conoscere tutti i miei limiti. Ho una grande passione per la scrittura, che è nata sulla carta ed è migrata sulla tastiera. Infatti, mi piace scoprire, conoscere, imparare e amo qualsiasi cosa racconti una storia. Leggi tutto