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15 Gennaio 2019

Nova Humanitas a La Sapienza: like diventa mihi placet

Nova Humanitas a La Sapienza
Nova Humanitas a La Sapienza

Nova Humanitas a La Sapienza

Termina l’evento Nova Humanitas a La Sapienza di Roma con il latino al tempo dei social: likediventamihi placet! Ecco di cosa si tratta.

Venerdì 18 gennaio, presso l’aula Odeion della Facoltà di Lettere e Filosofia, alla presenza del rettore Eugenio Gaudio, saranno premiati gli autori dei migliori componimenti tra i partecipanti al Certamen LatinumNova Humanitas”, la competizione di composizione latina, sia in prosa che in poesia, promossa dall’Area didattica di Lettere classiche della Sapienza e aperta agli studenti dei licei e delle università italiane.

Il tema di questa II edizione è una frase tratta dal De coniuratione Catilinaedi Sallustio, Idem velle atque idem nolle, ea demum firma amicitia est (“La stessa cosa volere e la stessa cosa non volere: è questa, certo, la vera amicizia”): un tema di grande attualità data la diffusione dei social network che influiscono sempre di più nelle relazioni umane.

Nova Humanitas a La Sapienza: al primo posto Francesco Grotto con Reditus in montem Ortigaramche

La Commissione – presieduta da Leopoldo Gamberale emerito della Sapienza e composta dai docenti Andrea Cucchiarelli, Michelina Panichi, Michela Rosellini e Francesco Ursini – ha premiato al primo posto Francesco Grotto, autore del componimento poetico Reditus in montem Ortigaramche racconta il ritorno di un alpino sull’Ortigara molti anni dopo la battaglia che vi era stata combattuta nel giugno del 1917, e rievoca i suoi ultimi colloqui con un commilitone, rimasto ucciso nel corso del combattimento: una breve, ma intensa ricerca del tempo perduto, nella quale la tradizione della poesia neolatina si fonde efficacemente con quella degli alpini e con quella della letteratura e della musica veneta, nel centenario dalla fine della Grande Guerra.

Anche quest’anno il vincitore ha dato prova di sensibilità e inventività linguistiche davvero degne di nota. Così “state pronti” diventa  estote parati, che è il grido dei comandanti, il “filo spinato” viene tradotto in spinea linea, le “feritoie” della fortificazionesonoballistraria, mentre granatanon ha bisogno di traduzione italiana.

Il secondo posto di Nova Humanitas a La Sapienza a Giuseppe Quarta

Al secondo posto si è piazzato Giuseppe Quarta. Scrive una immaginaria lettera di Seneca a Lucilio. Il filosofo critica la frase sallustiana scelta come titolo del Certamene alla concezione dell’amicizia che Sallustio attribuisce a Catilina ne contrappone un’altra. Più profonda e con più salde fondamenta nel pensiero filosofico.

Giovanni Bellizzi, al terzo posto. Autore di un saggio di critica e satira sociale, nel quale la voce narrante (che è quella di una ragazza) contrappone alla superficialità e alla vacuità proprie delle amicizie social (“like” è reso in latino con “mihi placet!“). Ma anche, più in generale, di quelle basate sul divertimento effimero Il colloquio, ben più profondo e rassicurante, con la propria ombra.

Quarto posto il componimento in prosa di Gabriele Bonini

Ha meritato, infine, il quarto posto il componimento in prosa di Gabriele Bonini. Ripercorre a grandi linee la storia dell’umanità per ricostruire la nascita e lo sviluppo del concetto di amicizia. Con ricchezza di citazioni di autori sia antichi (Euripide, Aristotele, Cicerone) che moderni (Saint-Exupéry).

Una speciale menzione onoraria è stata conferita a un componimento valutato fuori concorso in quanto l’autore, Alwaleed Alsaggaf. Uno studente di nazionalità saudita presso la Birkbeck University of London. Non è attualmente iscritto in una istituzione scolastica o universitaria italiana. Intitolato De amicitia dissertatiuncula, è una discussione erudita sui fondamenti e sulla natura dell’amicizia, scritta in un latino ottimo, a tratti brillante.

La cerimonia di premiazione sarà preceduta da una Lectio magistralis di Leopoldo Gamberale. Seguita dalla recitazione del componimento vincitore. A Seguire un concerto del Coroanaroma diretto dal Maestro Osvaldo Guidotti. Eseguirà alcuni brani legati alle tematiche trattate nel componimento vincitore, tra cui il celebre canto alpino “Monte Canino”.

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