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21 Marzo 2019

Concorso Dsga 2019: bando e calendario prove preselettive

Concorso Dsga 2019
Concorso Dsga 2019

Concorso Dsga 2019

Come partecipare al concorso Dsga 2019: requisiti i date scandenza, come funzionano le prove preselettive e quando di terranno.

Il ministero dell’Istruzione ha reso pubblico il bando per 2004 posti Dsga (Direttori dei servizi generali e amministrativi) sulla Gazzetta Ufficiale IV serie speciale Concorsi del 28 Dicembre 2018.

Il Dsga è una figura di importante rilievo in ambito scolastico, secondo per importanza solo al preside dell’istituto. La sigla indica il ruolo svolto, ossia quello di Direttore dei servizi generali e amministrativi.  Le sue mansioni richiedono una forte dose di responsabilità, poiché oltre a dirigere e supervisionare il Personale Ata, lo stesso cura l’aspetto amministrativo e contabile della scuola. Attraverso l’applicazione Polis oltre 100 mila persone hanno presentato domanda online per partecipare al concorso Dsga 2019.

In seguito all’identificazione fisica presso gli gli uffici preposti, i candidati hanno potuto sottoscrivere il modulo di adesione. La procedura di iscrizione scadeva dopo 30 giorni dalla pubblicazione del bando, ergo il 28 Gennaio 2019.

Gli aspiranti Dsga dovranno sostenere due prove scritte e raggiungere il punteggio di almeno 21 trentesimi. La prima prova verterà su sei domande aperte inerenti gli argomenti elencati nel bando. Di natura pratica invece sarà la seconda, la quale richiede la risoluzione di un caso concreto attraverso la redazione di un atto. Il tempo a disposizione per ogni prova sarà di 180 minuti.Seguirà il colloquio orale, dove oggetto di accertamento saranno le materie d’esame, la lingua inglese, gli strumenti informatici e le tecnologie comunicative.

Calendario prove concorso Dsga 2019: data test preselettivi, quando si svolgono – bando PDF

Concorsoa direttore dei servizi generali ed amministrativi del personale ATA << SCARICA

Il bando del concorso Dsga 2019 mette a disposizione un limitato numero di posti per ogni regione. Qualora le iscrizioni superino quattro volte il numero di posti in quella determinata regione si procede in un modo ben specifico, attraverso l’istituzione di una prova preselettiva nazionale. Le condizioni enunciate si sono verificate e dunque i candidati dovranno sottoporsi a quest’ulteriore test.

La preselettiva consta di 100 quesiti a risposta multipla inerenti le materie previste per le prove scritte. I partecipanti avranno 100 minuti a disposizione e affronteranno il test a computer.  Il Miur venti giorni prima dalla data prefissata per lo svolgimento, pubblicherà sul proprio sito una banca dati di 4000 quesiti. Le domande della prova preselettiva saranno estratte da questi ultimi

Ciascuna risposta esatta otterrà un punteggio di un punto, mentre a quelle non date o errate saranno attribuiti zero punti. Il punteggio massimo sarà di 100 punti e la valutazione sarà resa nota una volta ultimato il test. Accederanno agli scritti un numero di candidati di tre volte superiore ai posti disponibili. Inoltre, si precisa, che proseguiranno tutti coloro che avranno raggiunto un punteggio uguale a colui che ricopre l’ultima posizione utile. I punteggi ottenuti in questa seda non avranno alcun valore ai fini del voto finale ottenuto al termine del concorso.

La Gazzetta Ufficiale 21/2019 del 15 Marzo ha reso noto il calendario dei test preselettivi. I suddetti si svolgeranno nelle seguenti date: 11, 12, 13 Giugno 2019. Ulteriori precisazioni in merito al luogo e all’orario saranno comunicate sul sito Miur almeno quindici giorni prima.

Bando concorso direttore dei servizi generali e amministrativi: requisiti

La possibilità di partecipare al concorso Concorso Dsga 2019 è preclusa dal possesso di alcuni requisiti obbligatori. I suddetti, esplicati nel Bando ufficiale, sono i seguenti:

  • godimento di diritti politici e civili nello stato di appartenenza;
  • diploma di laurea, laurea specialistica o magistrale delle seguenti facoltà: Giurisprudenza, Scienze Politiche ed Economia;
  • idoneità fisica atta allo svolgimento delle mansioni previste;
  • posizione regolare nei confronti della leva militare qualora sottoposti all’obbligo;
  • cittadinanza Italiana o di un altro stato membro dell’Unione Europea. Qualora il candidato appartenga a un altro paese, potrà partecipare a patto di possedere tra gli altri requisiti elencati una buona conoscenza della lingua italiana.
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