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4 Aprile 2019

Pensioni dal primo aprile 2019: novità su assegni e quota 100

Pensione oggi 8 luglio 2019
Pensioni dal primo aprile 2019

Pensioni dal primo aprile 2019

Tutte le ultime novità inerenti le pensioni dal primo aprile 2019: come cambiano gli assegni dal 1 Aprile e quando è possibile presentare domanda per i lavoratori in possesso dei requisiti.

Un campo in continua evoluzione è quello delle pensioni. In tal senso ha agito il governo Renzi e ora non vi si esime neanche il governo Lega- Movimento Cinque Stelle.  Quest’ultimo, infatti, con il decreto legge del 28 Gennaio 2019 infatti ha apportato importanti modifiche al sistema pensionistico.

Attraverso tale emendamento è stata introdotta la quota 100 per il triennio 2019-2021. Sotto tale denominazione rientra un meccanismo che consente il pensionamento anticipato, ossia prima di aver maturato i requisiti standard finora adottati. I requisiti soliti infatti richiederebero da un punto di vista anagrafico 67 anni di età per gli uomini e 66 anni e 7 mesi per le donne, con 20 anni di contributi.

O se consideriamo i criteri in base alla contribuzione sarebbero necessari 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne, indipendetemente dall’età.

Con la pensione a quota 100 invece almeno sono sufficienti 62 anni di età e 38 anni di contributi. Allo stesso tempo comporterà un abbassamento del requisito contributivo portandolo a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. 

News pensioni dal primo aprile 2019: cambiano gli assegni, ricalcolo e conguagli

I lavoratori del settore privato che hanno raggiunto i 62 anni di età e maturato i 38 anni di contributi entro Dicembre 2018 potranno già godere del pensionamento. Infatti, nel caso enunciato, i lavoratori che ne hanno fatto richiesta già da questo 1 Aprile 2019 hanno ricevuto l’assegno pensionistico. Ad averne fatto domanda, secondo i dati dell’Inps, sarebbero circa 25 mila persone.

La richiesta del pensionamento anticipato non comporta alcuna misura penalizzante, ma i minori anni di contribuzione incidono comunque sull’entità dell’assegno. Oltre a ciò bisogna sottolineare che l’ammontare della pensione erogata da Aprile rispetta i ricalcoli previsti dalla legge di Bilancio 2019.  Le modalità di calcolo della pensione sono inoltre state bene chiarite dalla circolare Inps del 22 Marzo 2019.

Il ricalcolo delle pensioni terrà presente la perequazione, che rimodula l’ammontare delle pensioni in base ai dati Istat dell’inflazione. Lo scopo sarebbe preservare il potere d’acquisto delle pensioni. La percentuale di rivalutazione varia a seconda dell’entità delle pensioni tenendo quale termine di paragone il TM, ossia il trattamento minimo, pari a 507,42 euro. L’inflazione per il 2019 è stata valutata con un indice di aumento dell’1,1 %. Tale aumento è applicato secondo le percentuali delle seguenti rivalutazioni:

  • 100% fino a 3 volte il TM;
  • 97% oltre 3 e fino 4 volte il TM;
  • 77% oltre 4 e fino a 5 volte il TM;
  • 52% oltre 5 e fino a 6 volte il TM;
  • 47% oltre 6 e fino a 8 volte il TM;
  • 45% oltre 8 e fino a 9 volte il TM;
  • 40% oltre 9 volte il TM.

Tali rivalutazioni saranno applicate anche sulle pensioni precedentemente assegnate, motivo per cui gli scaglioni più alti potranno ricevere un conguaglio inerente l’assegno della propria pensione e dover restituire una parte dei soldi precedentemente intascata.

Novità pensione quota 100: come e quando fare domanda

Solo i lavoratori privati in possesso dei requisiti entro Dicembre 2018 hanno potuto ricevere la propria pensione a quota 100 già ad Aprile.  Gli altri lavoratori privati, che raggiungeranno dunque i requisiti tra il 1 Gennaio 2019 e il 31 Dicembre 2019 potranno ottenere la pensione tre mesi dopo.

Per quanto riguarda i lavoratori del settore pubblico in possesso dei requisiti entro il 29 Gennaio potranno accedere alla pensione non prima del 1 Agosto 2019.  Per gli altri dipendenti pubblici, cioè in possesso dai requisiti dal 30 Gennaio 2019, dovranno passare 6 mesi dalla maturazione degli stessi, cioè dalla cosiddetta finestra, e come i precedenti non potranno beneficiare della pensione prima del 1 Agosto 2019. Non posso usufruire della pensione a quota 100 gli appartenenti alle Forze Armate, alla Polizia, ai Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza.

La domanda può essere presentata online accedendo  all’apposita sezione del sito Inps o telefonicamente al numero  803 164 da rete fissa e allo 06 164 164 da rete mobile. Altresì è possibile anche attraverso enti di patronato e intermediari dell’Istituto.

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